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Alberghi e ristoranti, a Bergamo un codice per evitare rincari di Expo

Associazioni di categoria di albergatori e ristoratori, tecnici provinciali e associazioni dei consumatori si sono incontrati martedì 10 marzo per discutere di un protocollo di intesa che detti le linee guida da seguire durante i sei mesi di Expo Milano 2015.

Per ora è solo una bozza ma la sensazione è che tutti gli attori coinvolti vogliano fare di tutto per arrivare al medesimo obiettivo, prolungare il più possibile i benefici che Expo Milano 2015 porterà anche alla città di Bergamo: Ascom, Confesercenti, associazioni dei consumatori e tecnici provinciali si sono incontrati martedì 10 marzo in Provincia per discutere di un protocollo d’intesa, una sorta di codice di comportamento, che albergatori e ristoratori dovranno adottare durante i sei mesi dell’esposizione universale.

Il punto di partenza è stata la carta che le associazioni dei consumatori stanno redigendo per i turisti, perché possano tutelarsi in vista di Expo 2015: un documento che è stato sottoposto alle associazioni di categoria perché si impegnino in alcuni punti chiave.

Primo fra tutti la politica da adottare sui prezzi: quello che si vuole evitare è che, per ottenere subito il massimo profitto, subiscano rialzi esagerati e ingiustificati; ciò che si chiede è, soprattutto, chiarezza e trasparenza sin da subito. Il punto d’intesa è ovviamente quello che vede Expo come una grandissima opportunità per tutta la città: se si lavora bene tutti insieme, i vantaggi si protrarranno a lungo nel tempo, ben al di fuori dei confini temporali della manifestazione. L’obiettivo deve essere quello di destare una buona impressione, tale da spingere il turista che arriverà a Bergamo a ritornarci anche in futuro e a essere “messaggero” della qualità dell’accoglienza bergamasca.

Le associazioni di categoria si sono dimostrate ben disposte a sottoscrivere un accordo di questo tipo, sostanzialmente composto da buone pratiche e linee guida che hanno già il favore di tutti gli attori seduti al tavolo.

Di pari passo, però, albergatori e ristoratori hanno provato a far emergere anche il proprio punto di vista, in particolare sui prezzi: considerato il periodo e la crescente concorrenza sleale di attori che non stanno sul mercato alle loro stesse condizioni, diventa difficile andare al di sotto di certe soglie.

La posizione è chiara: durante il periodo di Expo ci si può aspettare di trovare prezzi lievitati ma sono gli stessi imprenditori a non sposare la politica dell’aumento ingiustificato del prezzo che andrebbe a discapito della categoria.

Il protocollo d’intesa è ancora nella sua fase embrionale ma l’incontro è stato molto positivo e ha abbracciato anche il tema dei distretti del commercio: toccherà a loro trovare maggiore sinergia per convogliare i turisti.

Prima della fine di marzo le parti si riaggiorneranno: Bergamo lavora per arrivare pronta e istruita ai nastri di partenza del primo maggio.