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Asl, Ascom, Confesercenti siglano un codice etico contro il gioco d’azzardo

Contro il gioco d'azzardo i gestori delle sale gioco e dei locali con slot machine dovranno seguire dei corsi obbligatori. E' quanto è stato stabilito dal protocollo di collaborazione e il relativo codice etico siglato da Asl, Ascom e Confesercenti.

Contro il gioco d’azzardo i gestori delle sale gioco e dei locali con slot machine dovranno seguire dei corsi obbligatori. E’ quanto è stato stabilito dal protocollo di collaborazione e il relativo codice etico siglato da Asl, Ascom e Confesercenti.

Martedì 10 marzo, nella sala Apollo della sede Ascom di Bergamo, è stato presentato il protocollo di collaborazione e relativo codice etico che Ascom, Confesercenti e Asl – aderendo alla norma regionale L.R. 21 ottobre 2013, n.8 “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico” – hanno progettato per dare il via ai corsi di formazione obbligatoria per i gestori delle sale gioco e dei locali con slot machine.

"I corsi – hanno spiegato Andrea Comotti, responsabile area Gestionale Ascom Bergamo, e Davide Chiari, responsabile Igiene e Sicurezza Confesercenti Bergamo – devono essere rinnovati ogni due anni e devono essere obbligatoriamente svolti, al costo di 70 euro per partecipante, entro il 3 novembre 2015, per i gestori dei locali già in attività, ed entro sei mesi dall’apertura per i locali nuovi. Gli unici requisiti per prendervi parte sono il compimento della maggiore età e la conoscenza della lingua italiana (per i gestori stranieri).

Alla fine del corso i partecipanti verranno sottoposti ad un test e riceveranno un ‘attestato di frequenza solo se avranno una percentuale di frequenza pari al 100%".

I Corsi di formazione sono finalizzati alla conoscenza e alla prevenzione dei rischi connessi al gioco d’azzardo patologico e alla conoscenza generale della normativa in materia di gioco d’azzardo lecito.

L’incontro è stato aperto da Paolo Malvestiti, presidente Ascom Bergamo, il quale ha tenuto a precisare come “sia necessario trovare un bilanciamento tra gli interessi legittimi delle società che si occupano di gioco d’azzardo e la salute delle persone”.

"Per questo motivo – ha proseguito il presidente Malvestiti – diventa di assoluta importanza la sensibilizzazione e la formazione dei gestori di locali e sale slot nella lotta al gioco d’azzardo patologico”.

“Il nostro ruolo è educare i gestori – ha aggiunto Cesare Rossi, responsabile Pubblici Esercizi Confesercenti Bergamo – limitando e non vietando il gioco d’azzardo”.

“La parola chiave deve essere prevenzione – ha sottolineato Francesco Locati, direttore Sociale Asl Bergamo -. La prevenzione deve essere associata alla diagnosi e alla terapia sul gioco d’azzardo patologico non solo in termini di salute, ma anche come salvaguardia dei rapporti sociali, relazionali e familiari delle vittime del gioco”. Luca Biffi – responsabile unità prevenzione del dipartimento Dipendenze Asl Bergamo – è sceso nel dettaglio, illustrando il piano attuativo dell’Asl di Bergamo nel contrasto al gioco d’azzardo patologico. Inizialmente ha fornito alcuni dati significativi, utili ad inquadrare il fenomeno: la raccolta dei giochi pubblici e scommesse sportive in Italia ha subito, tra il 2004 e il 2013, un incremento del 240 %, trasformando il gioco d’azzardo nella terza industria italiana per fatturato; le persone, vittime del gioco d’azzardo patologico, in carico al Sert di Bergamo sono passate da 28 nel 2005 a 239 nel 2014; la fascia d’età più colpita è quella dai 45 ai 49 anni; slot machines e slot machines on line sono le tipologie di gioco che inducono maggiormente ad un comportamento patologico; Bergamo è la seconda provincia in Lombardia, dopo Milano, per numero di utenti trattati per gioco d’azzardo patologico.

“L’Asl di Bergamo – ha spiegato Biffi – offre prestazione gratuite di accoglienza, presa a carico e cura di persone affette da gioco d’azzardo patologico”. 

“Il piano attuativo dell’Asl di Bergamo” – coordinanto e predisposto con la collaborazione di Ascom e Confesercenti Bergamo – ha costituito un pool di formatori professionali in grado di attivare percorsi formativi per i gestori dei locali slot. Inoltre è’ stato messo punto un Codice etico per i gestori dei locali con l’obiettivo di promuovere buone prassi finalizzate (non prestare denaro ai giocatori, disincentivare il consumo di alcolici nello spazio slot, non collocare le slot machines in aree fumatori, ecc.) a ridurre il rischio di un ‘evoluzione, in senso problematico, del gioco d’azzardo”.

“Un codice etico che speriamo possa essere recepito il più velocemente possibile dai gestori dei locali slot (nella bergamasca sono oltre duemila )“- ha puntualizzato Oscar Fusini, Vicedirettore Ascom Bergamo – e che sarà alla base dei corsi di formazione obbligatoria”.

Per iscriversi ai corsi e per informazioni, è necessario contattare le due Associazioni di categoria : Ascom 032412011; Confesercenti 035 4207111

Arnaldo Cobelli

Commenti

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  1. Scritto da Fabiola

    Il codice etico di Asl, Ascom e Confesercenti dovrebbe essere condiviso su piattaforme comuni come http://www.profilereports.com