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Allarme Lav: animalicidio, a Bergamo ci sentiamo impotenti

Tante segnalazioni, ma pochi risultati concreti: a quest punto, sostiene la Lav "è auspicabile che in tempi brevi l’Amministrazione Forestale apra nuove stazioni, soprattutto nella pianura bergamasca e rafforzi l’organico del Comando provinciale, magari istituendo un Nucleo specializzato".

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Negli ultimi 2 mesi gli episodi di animalicidio nella provincia di Bergamo hanno subito un’impennata significativa, che potrebbe essere ancora più preoccupante qualora l’autore non fosse unico.

Come si è potuto apprendere dagli articoli di alcune testate locali, una lupa di un allevamento di Treviglio è stata accoltellata e si è salvata solo in seguito ad un lungo intervento chirurgico.

Sorte peggiore è toccata a Gaia, golden retriever, morta insieme agli 8 cuccioli che portava in grembo in seguito a perforazione di un polmone dovuta a presunte ferite da taglio.

Altri episodi si sono poi registrati nel cremasco: in un cascinale nel comune di Spino d’Adda dove sono stati uccisi un segugio svizzero e un pastore tedesco, mentre altri tre segugi sono stati soccorsi, agonizzanti, dai proprietari.

E’ notizia degli ultimi giorni il ritrovamento dei corpi di 2 asini in avanzato stato di decomposizione nella zona di Gera d’Adda, ancora in prossimità di allevamenti.

E non dimentichiamo l’ormai celebre killer dei gatti, denunciato ormai un anno fa e tutt’ora in libertà.

“Nel 2014, la Procura di Bergamo si è attestata al 4° posto a livello nazionale per numero di fascicoli avviati per reati contro gli animali (abbandono, maltrattamento, uccisione senza necessità, detenzione non idonea, ecc.) – sostiene la LAV – grazie anche all’attività costante sia delle Associazioni animaliste, sia degli uomini e delle donne del Corpo Forestale dello Stato che operano in questo delicato settore. Purtroppo, se da una parte le segnalazioni sono numerose, dall’altrail CFS (uno dei pochi Corpi di polizia che si impegna nella tutela degli animali in tutti i suoi aspetti) fatica a seguire le indagini in modo puntuale e tempestivo, per via della carenza di personale specializzato".

A questo punto "è auspicabile che in tempi brevi l’Amministrazione Forestale apra nuove stazioni, soprattutto nella pianura bergamasca e rafforzi l’organico del Comando provinciale, magari istituendo un Nucleo specializzato. Non possiamo sentirci impotenti di fronte a crimini così efferati, – continua la LAV – né possiamo lasciare intendere agli autori che sul nostro territorio ci sia un tacito via libera alla violenza contro gli animali” LAV annuncia che rivolgerà al Prefetto la richiesta di riunire il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, come previsto dal Decreto del Ministro dell’Interno – applicativo della Legge 189 del 2004, per evitare un’escalation di episodi di animalicidio che sconfini nell’allarme sociale".

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Commenti

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  1. Scritto da cinzia

    Le persone che postano tali commenti non meritano nemmeno il tempo che si perde per replicare!

  2. Scritto da Pluto

    “crimini così efferati”: questa “serenità” di giudizio mi fa pensare. chissà cosa pensano dei morti sul lavoro o dei disperati che affogano nel Mediterraneo. Nel 2014 ho dovuto affrontare sette volte cani aggressivi mentre camminavo su sentieri pubblici: la LAV si preoccupi anche dei “padroni dei cani” che li allevano soltanto per essere volutamente aggressivi. Perchè c’é chi sopporta e chi no.

    1. Scritto da John

      Era difficile condensare in sole quattro righe così tante stupidaggini.. Complimenti, ma davvero…

      1. Scritto da Pluto

        Si rassereni. Per adesso non c’é uno straccio di prova che siano stati uccisi da terzi.

      2. Scritto da il polemico

        stupidaggini??.quindi giusto farsi mordere dal cane o morire sul lavoro.tanto sono solo stupidate per il tuo pensiero,dovrò pensare la stessa cosa se capiterà a te allora….allibito

        1. Scritto da John

          Io rimango allibito di chi, ogni volta che viene segnalato un caso di crudeltà o maltrattamento di animali, tira fuori discorsi da cui si evince che alla fine non è un problema. Non è che bisogna per forza essere d’accordo con la Lav o altri, ma almeno evitare di scrivere TUTTE le volte “eh però sporcano eh…, Eh però ogni tanto mordono. né..” Noi uomini invece sempre meravigliosi eh…?

  3. Scritto da Gaetano Bresci

    più che uno sfogo mi sembra una decisa richiesta alle autorità “competenti” di intervenire per interrompere e punire una serie di crimini di umana bestialità.

  4. Scritto da Sére

    Anche coniare e quindi usare nell’atto locutorio espressioni come “ANIMALICIDIO”, configura un reato! Si tratta del gravissimo reato di “LINGUICIDIO” ovvero uccisione della lingua, aggravato da crudeltà per aver infierito sull’italico materno idioma, sulla lingua appresa suggendo il latte materno. BRRRRRRRRR chiedo la convocazione urgente del Comitato Nazionale di Salute Pubblica. Che ai rei sia offerta l’abiura o la ghigliottina.