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Ancora tagli ai Comuni Sindaci imbufaliti: “L’ennesima porcata”

Tagli per tutti: anche la protesta è bipartisan. Il decreto bonus Irpef, gli 80 euro in busta paga concessi dal governo Renzi, pesano sulle casse di tutti i Comuni italiani. La provincia di Bergamo non è esente (consulta qui la mappa con tutti i tagli): nel 2015 – e per i prossimi 4 anni – le amministrazioni locali dovranno fare a meno di 9,6 milioni di euro.

Tagli per tutti: anche la protesta è bipartisan. Il decreto bonus Irpef, gli 80 euro in busta paga concessi dal governo Renzi, pesano sulle casse di tutti i Comuni italiani. La provincia di Bergamo non è esente (consulta qui la mappa con tutti i tagli): nel 2015 – e per i prossimi 4 anni – le amministrazioni locali dovranno fare a meno di 9,6 milioni di euro. Una sforbiciata netta a cui i Comuni sono chiamati a far fronte nei loro bilanci. “E’ una situazione che ci crea tantissimi problemi – spiega Sergio Gandi, assessore al Bilancio del Comune di Bergamo -. Noi sapevamo che avremmo dovuto rinunciare a 1,2 milioni di euro e ci siamo portati avanti calcolandoli già come risorse mancanti. E’ pacifico però che il decreto sugli 80 euro crei un danno ai Comuni. Non si può nascondere”.

La Lega Nord è pronta alle barricate: “Nel prossimo consiglio direttivo affronteremo la questione tagli – commenta Giovanni Malanchini, sindaco di Spirano e coordinatore dei sindaci . Stiamo organizzando una battaglia forte, dobbiamo stanare tutti gli altri sindaci che piangono miseria e che sostengono il governo Renzi. Sono curioso di vedere tutti i fiancheggiatori che posizione prenderanno. Una volta tanto stiano dalla parte dei cittadini. “Renzi a casa” non è solo uno slogan, siamo pronti ad azioni eclatanti. Cito anche io don Milani: di fronte ai soprusi disobbedire è lecito. E’ l’ennesima porcata”.

Nonostante la stessa appartenenza politica anche Gabriele Riva, segretario provinciale del Pd, è critico: “Uno degli anelli deboli di questo governo, al netto dei provvedimenti positivi, è che non c’è stata un’inversione di tendenza nel rapporto con gli enti locali. La scelta del decreto bonus 80 euro sta penalizzando i Comuni che tanto hanno dato in questi anni a fronte di incidenza sulla spesa pubblica che non è quella di altri istituti pubblici nazionali. Altro elemento di criticità su cui mi aspetto che il governo possa cambiare marcia è quello di fare tagli che non siano ogni volta orizzontali, a prescindere dal merito dei singoli comuni. Ci sono amministrazione molto virtuose, anche in Bergamasca, che andrebbero premiate”.

Andrea Bonadei, assessore al Bilancio di Costa Volpino, è tra gli amministratori che sta seguendo più da vicino gli sviluppi (drammatici) dei continui tagli: “Seguendo da vicino la materia, l’entità grosso modo era nota. Anche se dal Ministero delle Finanze, in questi anni, le sorprese non sono mancate. Per calcolare l’ammontare dei tagli di fondi trasferiti, il criterio della "storicità" non conta più. Questo rende le previsioni più difficili, ma ribalta su amministratori e funzionari "l’onere della prova": i meccanismi di spending review puniscono quei Comuni che non riescono a ridurre le spese o che sono lenti nel riscuotere crediti e nel pagare le fatture ai fornitori. Molte soluzioni passano dalla negoziazione di incarichi e contratti e dalla modulazione equa e intelligente delle leve tributarie. Persino il Patto di Stabilità virerà verso nuovi criteri, ma per molti Comuni è trovare la quadrata del previsionale 2015 la mission impossible; si sono stratificati interventi punitivi per troppi ann e non ce li meritiamo. E’ dalle periferie, dalle valli, dai municipi di piccola e media dimensione che è arrivato il contributo più forte al risanamento dei conti pubblici e alla riduzione del debito. A dirlo non sono i Sindaci, ma i dati”.

Il sindaco di San Giovanni Bianco, Marco Milesi, ha già dovuto sudare sette camicie per far risanare i conti in rosso del Comune e ora si ritrova a dover far fronte ad altri tagli. “Usciamo da una situazione critica perché gli ex amministratori erano stati commissariati – commenta -. I tagli legati agli 80 euro vanno a scapito delle amministrazioni che si trovano a dover garantire servizi e costi standard molto alti. Faccio solo un esempio: noi abbiamo cinquemila abitanti e 60 chilometri di strade comunali. Con i tagli lineari non si va da nessuna parte”.

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Commenti

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  1. Scritto da Alex

    Io sono precario da sempre, vivo con due contratti di collaborazione-progetto che, messi assieme, mi fanno guadagnare tra i 1000 e i 1200 euro netti al mese (ovviamente non esistono malattie, ferie pagate, tredicesime, Tfr,…) ma con la stessa tassazione dei lavoratori dipendenti. Bene, gli 80 euro li prendo anch’io – mai successo prima! – e avere quasi mille euro in più in busta all’anno mi sta aiutando davvero a tirare il fiato. Se per voi è solo boutade elettorale…

    1. Scritto da cua de paja

      Assoluto rispetto per te e per chi ha una situazione precaria di lavoro ! Gli 80 € fanno comodo e a volte sono essenziali per arrivare a fine mese. Penso comunque ci siano altri metodi meno elettorali e più dignitosi per stabilizzare lavoro e reddito.

    2. Scritto da il polemico

      vedi?’a me li tolgono per darli a te,e con tutti gli aumenti che ci sono per tirar fuori sti soldi,sicuro che non ti hanno aumentato nulla?’se cosi fosse,gli 80 euro diventano forse 50,con il rischio che se domani termina il contributo,gli aumenti rimangono….se li toglievano alla politica per darli a te,saremmo stati tutti d’accordo,ma cosi…..

  2. Scritto da Alberto

    Sindaci, non rispettate il patto di stupidità!

    1. Scritto da O capit

      Quale , quello che è sostanzialmente lo stesso di quando governavano LEGA e Berlusconi ? Quello che quando governa la lega è cosa buona e giusta e quando è costretta a scappare a gambe levate dal governo per una gestione ignominiosa diventa “patto di stupidità” ?

  3. Scritto da Kèstalèbela

    Ma i sindaci pensavano che le riduzione della spesa pubblica si facesse con la pranoterapia o con riti woodoo ? Hanno tolto da tutte le parti e quindi anche lì. E ben venga che a fronte di una riduzione minima sono stati messi in circolazione per la provincia di bergamo ciraca 200 milioni per i consumi di fasce a minor reddito ! I signori sindaci leghisti dalla memoria corta dovrebbero ricordare che il loro partito al governo TAGLIAVA e BASTA !

    1. Scritto da La verità fa male

      Eh già. Invece di fare il solito taglio di finanziamenti agli Enti locali Renzi poteva ridurre l’esercito di forestali, insegnanti asini, burocrati e dirigenti di ogni risma, uffici ministeriali e periferici, circolari interpretative, sindacalisti che emigrano in politica (aggiungendo ai privilegi della casta sindacale quelli della casta politica), dipendenti pubblici con diversi incarichi che arrotondano “in nero”, dirigenti e politici che occupano contemporaneamente più poltrone ecc…

      1. Scritto da Ringo

        Già, poteva farlo la Lega con berlusconi in quasi 10 anni di governo ma preferivano mandare la spesa pubblica fuori controllo, adesso che si eliminano le province ed il senato , si è intervenuti sul finanziamento pubblico (quello gonfiato a dismisura da lega e pdl) , sui costi delle regioni (stipendi e spese) e degli enti locali in genere (si chiama spesa pubblica) giù strepiti e ci si oppone alle liberalizzazioni . Se poi vuoi dedicari ai discorsi da bar , beh, divertiti.

  4. Scritto da cua de paja

    Ritengo gli 80€ una trovata elettorale oltre che un contributo discriminante che non tiene conto di numerose variabili però … i conti della serva dicono che 200mila bergamaschi godono di questo bonus e quindi sul territorio ritornanano € 16milioni/mese contro un taglio ai comuni di € 9,6milioni/anno. Meno servizi contro più capacità di spesa.

    1. Scritto da Riflessione

      La matematica non è un’opinione e quindi vorrebbe dire che ci sarebbe un beneficio di 6,4 milioni di euro. Scrivo ci sarebbe perché molti che conosco e che percepiscono il bonus neanche ci pensano a spenderlo per invece “metterlo da parte”, così che ai comuni arrivano meno soldi che finiscono nelle tasche delle banche che poi lo “vendono” tra il 6,50 e 12%”. Che bello eh!!! Condivido con lei la “trovata elettorale”!

      1. Scritto da cua de paja

        … e secondo lei ci sono 200mila lavoratori bergamaschi con un reddito lordo tra € 8/26mila annui che mensilmente eseguiono investimenti o versamenti sui CC con un importo pari a 80€? Va beh che abbiamo la fama di essere formichine ma … e comunque ciò non toglie che ritornano sul territorio. Ribadisco la trovata elettorale.

  5. Scritto da mister40%

    una volta l’acquisto di consenso elettorale o voti era punito dalla legge. A quanto pare da Berlusconi in poi l’acquisto di voti con i soldi dei contribuenti e’ diventato legale (cancellazione imu, 80 euro in busta…). Pero’ scusatemi se gli italiani sono “polli” e premiano sempre chi gli da’ dieci in una tasca e gliene toglie 20 dall’altra la colpa non e’ dei politici ma di chi gli crede e li vota. Siamo governati da delle Wanne Marchi ma nessuno sembra rendersene conto ….

  6. Scritto da Vikingo62

    Intanto che i Sindaci Bergamaschi, come sempre, protestano senza di fatto ottenere nulla; in altre zone d’Italia dove il patto di stabilità non sanno neppure cosa sia, vengono ripianati debiti milionari e si continua a spendere a vanvera.La morale è che lo stato (la esse minuscola è d’obbligo ..)penalizza gli enti locali virtuosi che risparmiano e premia quelli che sprecano soldi pubblici. Avanti così ….

    1. Scritto da Gino

      Vediamo di piantarla con i luoghi comuni , di virtuoso non ho visto nulla ed i fatti lo hanno dimostrato , la grande differenza è che qui entra una marea di soldi , se permetti non è merito della politica , è merito della società civile che lavora. La lega si astenga dalle appropriazioni indebite che non se ne può più, ne han combinate di tutti i colori.

  7. Scritto da 55 mano

    E’ quello che ci meritiamo. Ora è inutile lamentarci, i buoi sono fuori dalla stalla.

  8. Scritto da Cris

    Perche ha delle capacita?

  9. Scritto da il polemico

    pure quelli del suo partito che lo hanno appoggiato all’ascesa al trono ora si lamentano,ma si era visto le sue capacità gia 1 mese dopo che era stato eletto,che serve ormai lamentarsi?almeno la sicilia,grazie ai 430 milioni di bonus ricevuti dall’attuale governo sicuramente sarà contenta di renzi,e c’è gente che preferisce pagare gli straordinari a luglio alla squadra antineve di palermo,e poi dare la colpa a maroni se sono stati tolti 750 milioni alla lombardia..affondiamo