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Omicidio Cantamessa, i genitori in lacrime: "Un oltraggio le scuse"-Video - BergamoNews
Il processo

Omicidio Cantamessa, i genitori in lacrime: “Un oltraggio le scuse”-Video fotogallery

In aula mamma, papà e fratello di Eleonora Cantamessa, per il processo contro Vicky Vicky, l'indiano che investì e uccise sua figlia, oltre al proprio fratello, al culmine di una rissa a Chiuduno, dove la dottoressa era intervenuta per prestare soccorso ad alcuni feriti: "Una scena da Far West, ci hanno portato via un angelo"

 "Quella lettera di scuse che ci ha inviato il signor Vicky non l’ho mai digerita perchè non mi è sembrata vera. Mi sono sembrate più che altro parole dettate dal suo avvocato. Quindi la considero un oltraggio alla memoria della nostra Eleonora". Sono le parole pronunciate in aula da Mariella Armati, la mamma di Eleonora Cantamessa, che nella mattinata di mercoledì 25 febbraio ha deposto al processo contro Vicky Vicky, l’indiano che investì e uccise sua figlia, oltre al proprio fratello, al culmine di una rissa a Chiuduno, dove la dottoressa era intervenuta per prestare soccorso ad alcuni feriti. 

"Quella sera ricordo che ero a casa e stavo recitando il rosario – ha proseguito la donna in lacrime davanti al giudice – e non vedendo mia figlia rientrare a casa, l’ho chiamata al cellulare. Non rispondeva. Allora chiamai l’amico che era con lei e mi disse che era successo un incidente. Ci recammo sul posto. Urlavo il suo nome ma non mi rispondeva. Dopo alcuni minuti ci si avvicinò un carabiniere e ci disse che era morta. Ci hanno portato via un angelo. Lei era tutto per noi, ci curava e ci manteneva, anche economicamente. Ogni cosa che desideravo mi regalava. Ho il rammarico di non averla amata abbastanza, questo me lo porterò dentro per sempre".  

Il video della posizione della mamma (immagini autorizzate da parte dei parenti)

Prima della mamma, ha parlato in aula anche il papà di Eleonora: "Quella che ci siamo trovati davanti quella sera è stata una scena da Far West. Ricordo che una signora, senza presentarsi, abbracciò forte mia moglie e ci diede un po’ di acqua. Scoprimmo soltanto dopo che era una giornalista". 

In aula è intervenuto anche il fratello di Eleonora, Luigi Cantamessa: "Sono più giovane di Eleonora di otto anni. Per me lei è sempre stata un modello di vita. L’ho sempre seguita e imitata in tutto, cercando di carpire molto dai suoi comportamenti sempre esemplari. Non abbiamo mai litigato, se non per sciocchezze come il colore di una maglietta. Con lei, quella sera, se ne è andata una parte di me". 

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