Processo ultrà, scontri con i catanesi: "Temevamo che devastassero la città" - BergamoNews
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Processo ultrà, scontri con i catanesi: “Temevamo che devastassero la città”

"La Curva Nord nord è una componente fondamentale dello stadio ed è una parte sana, tanto è vero che per uno striscione abbiamo collaborato anche con Mastrovito". E' quanto ha raccontato in aula Andrea Piconese, 29enne di Osio Sotto, davanti al giudice Maria Luisa Mazzola nel corso del maxi processo agli ultrà

"La Curva Nord nord è una componente fondamentale dello stadio ed è una parte sana, tanto è vero che per uno striscione abbiamo collaborato anche con Mastrovito".

E’ quanto ha raccontato in aula Andrea Piconese, 29enne di Osio Sotto, davanti al giudice Maria Luisa Mazzola nel corso del maxi processo agli ultrà che lo vede imputato insieme ad altre 146 persone per reati che vanno dal 2009 a oggi. Piconese ha ripercorso diversi episodi legato all’inchiesta.

Come lo scontro con gli ultrà catanesi (per cui una ventina di loro sono finiti a processo) del 23 settembre 2009: "Ci eravamo trovati nel tardo pomeriggio per preparare degli striscioni per accogliere il nuovo allenatore Antonio Conte – ha raccontato l’imputato al pm Carmen Pugliese – . A un certo punto passò un ‘curvaiolo’ in motorino e ci avvertì che stava arrivando un pullman carico di catanesi. Temevamo che devastassero la nostra città. Allora partimmo, eravamo una quindicina. Loro erano una cinquantina. Abbiamo visto solo dopo che erano scortati dalla Digos, pensavamo fossero arrivati da soli e che avrebbero potuto combinare qualcosa in giro.

Ci scontrammo in via Pinetti e partecipai anche io. Fu un corpo a corpo duro ma leale, anche con alcune cinghiate. Quando ci rendemmo conto che diversi ragazzi erano a terra ci fermammo. Il Bocia alzò le mani e gli scontri finirono lì. Lui è un grande amico per me, che mi è sempre vicino nel momento del bisogno". 

Il pm Pugliese ha poi posto una domanda più attuale, sulla chiusura dello stadio e quello spazio lasciato vuoto (con tanto di recinzioni) in Curva Nord: "Sì, noi ora siamo fuori a causa delle direttive del Prefetto e il nostro spazio sugli spalti è vuoto. Lo fanno gli altri tifosi per rispetto nei nostri confronti. Visto che noi guidiamo il tifo e siamo una componente importante dello stadio. La Curva è una parte sana del Comunale. Abbiamo collaborato anche con Mastrovito, siamo stati a contatto tutte le sere per due mesi per realizzare una maxi striscione in occasione del cinquantenario della vittoria della Coppa Italia del 1963, nel maggio 2013". (Nella foto qua sotto) 

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