Dico sì a “50 sfumature”: lasciatemi essere anche sottomessa e sognatrice
Viola Carrara, collaboratrice di Bergamonews, ha visto il controverso film “50 sfumature di grigio” e ha voluto farne non tanto una recensione, ma una personale analisi sul perché piaccia alle donne… Voi cosa ne dite?
Viola Carrara, collaboratrice di Bergamonews, ha visto il controverso film "50 sfumature di grigio" e ha voluto farne non tanto una recensione ma una personale analisi sul perché piaccia alle donne… Voi cosa ne dite?
Ho visto 50 sfumature di grigio: certo che è denigrante, è ovvio che butta via la maggior parte delle conquiste del femminismo.
Ha scatenato proteste contro la violenza sulla donna e critici del più ampio bagaglio culturale hanno riaffermato scientificamente che il dottor Grey (il protagonista) compie azioni di stalking.
Tutto molto interessante, se non fosse che non importa niente a nessuna delle 200 ragazze e giovani donne innamorate e sognatrici che si trovavano in sala con me l’altra sera, me compresa.
Non c’importa se razionalmente quello che fa la signorina Steal sia riprovevole perchè, anche se lo neghiamo a noi stesse ripetendoci che il film ha un’importante parte romantica e non solo quella erotica, anche se non siamo completamente consapevoli di che cosa ci attiri di quel compulsivo rincorrersi e ferirsi esibito alla perfezione dalla giovane coppia dalle cinquanta sfumature, anche se ci si stringe il cuore mentre Mr Grey porta in braccio la giovane fanciulla esausta uscita dalla camera dei giochi sadomasochisti, ma non sappiamo se di gioia o di compassione, tutto questo ci piace.
Perchè niente inscena meglio di questa folle storia d’amore quello che prova una donna quando la sua vita ruota attorno all’uomo dei suoi sogni. Una donna che ha innanzitutto bisogno di emozioni intense, da sfiorare persino il dolore, e ne ha tutto il diritto.
Questo dovremmo dire alle donne che sognano un Mr Grey, che loro sono ancora libere di farsi male con uomini che… “mi piaci molto” ma “io non faccio per te” e poi ti opprimono… ma comunque sei libera di andartene quando ti pare.
Noi donne siamo anche libere di prendere altre strade.
Di affermarci sul lavoro ad esempio.
Di dire il nostro parere anche se discorda con quello degli altri.
Di avvicinare uno sconosciuto che ci attrae.
Parlare delle nostre passioni senza vergogna.
Ballare e cantare in pubblico anche se c’è qualcuno che ci guarda storto.
Libere di non avere paura dell’invidia degli uomini.
Di essere dolci con una persona snobbata da tutti.
Di viaggiare sole.
Di lavorare per permetterci un affitto.
Di staccarci dalla famiglia anche se non abbiamo il fidanzato.
Di lasciare il fidanzato se non ci piace. Di fermarlo se insiste.
Di rispettare i nostri tempi in amore.
Di esprimere i nostri dissensi su come stiamo con lui.
Anni di televisione e di cultura hanno insegnato alle donne che i loro sogni devono essere fatti di carrozze di zucca e cavalli bianchi su cui salgono principi azzurri.
E a questo punto perchè non farcelo tutto questo film logorante in cui diventiamo esplicitamente "la sottomessa"?
Chiedete a vostra nonna, domandatele perchè la cosa migliore che possa dire di suo marito sia “non mi ha mai fatto mancare niente”.
Chiedetele come sia cambiata la sua vita da quando era bambina a quando si è sposata. Quali sono state le sue conquiste col matrimonio. Chiedetele a quanti anni l’hanno chiesta in sposa e cosa si aspettava dall’amore.
Noi donne di oggi possiamo uscire di casa single e lavorare dove ci pare, lasciare l’uomo che non ci piace, divorziare, possiamo persino decidere di interrompere una gravidanza.
Ma i secoli di sangue in gola e sacrifici, di vita per gli altri sempre penitenti e remissive, sono perorati nei film come questo in una veste nuova, rivestita di romanticismo e passione, a cui siamo tenacemente affezionate.
Noi donne amiamo le emozioni e la passione e il rischio, molte donne sono guerriere e amazzoni in preda all’avventura e fanno sogni di grandezza che la nostra mentalità non è pronta a recepire, e le 50 sfumature solo l’ultima propaggine del tentativo di vita di una ragazza imbrigliata in vecchi sogni eppure con le stesse forti emozioni, amore per il rischio e voglia di successo di una persona che ha voglia di sentire il brivido della vita.
Viola Carrara





