L'operazione

Fuga e botte agli agenti: due arresti per furto in aziende di Cavernago

La Polizia di Stato di Bergamo ha fermato e arrestato due cittadini comunitari di origine rumena per i reati di ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali nel Comune di Trezzo d’Adda (MI), dopo un inseguimento lungo l’Autostrada A4 iniziato nei pressi del casello di Dalmine (BG).

La Polizia di Stato di Bergamo ha fermato e arrestato due cittadini comunitari di origine rumena per i reati di ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali nel Comune di Trezzo d’Adda (MI), dopo un inseguimento lungo l’Autostrada A4 iniziato nei pressi del casello di Dalmine.

In particolare, una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Seriate, il giorno 2 febbraio 2015, durante il normale servizio, al fine di procedere a un controllo di Polizia, ha intimato l’ALT ad una autovettura BMW con a bordo 5 persone, ma il conducente anziché fermarsi si dava alla fuga.

Al casello di Trezzo sull’Adda il mezzo usciva dall’autostrada abbattendo la barra del casetllo e proseguiva la fuga lungo la viabilità ordinaria verso Busnago. Poi giunti nel Comune di Trezzo i 5 fuggitivi abbandonavano il veicolo scappando nei campi, prontamente inseguiti a piedi dai poliziotti.

Dopo una violenta colluttazione due dei fuggitivi venivano bloccati dagli agenti, nello specifico il conducente H.V.R.e uno dei passeggeri T.P., entrambi nati in Romania e pluripregiudicati per reati contro il patrimonio. I due poliziotti riportavano numerose contusioni tali da ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.

A bordo del mezzo abbandonato venivano rinvenuti numerosi oggetti, provento di furto presumibilmente in danno di alcune ditte aventi sede in Cavernago. Nello specifico tra la sera del 01/02/2015 e la notte del 02/02/2015 venivano perpetrati tre furti all’interno di altrettanti stabilimenti di Cavernago, durante i quali venivano causati ingenti danni alle strutture e venivano asportati diversi attrezzi da lavoro, come: elettrosaldatori, idropulitrici, elettroseghe, trapani portatili, rame sfuso.

Dell’arresto dei due cittadini rumeni veniva data comunicazione all’Autorità Giudiziaria che ne disponeva la traduzione presso il carcere di San Vittore a Milano.

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