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Ultimo concerto al MaiVisto: Danilo Sacco, poi si chiude

Il concerto di venerdì 30 gennaio del cantante e chitarrista Danilo Sacco al MaiVisto di Botta di Sedrina sarà una delle ultime serate proposte dal famoso pub­birreria che Domenica chiuderà i batenti.

Il concerto di venerdì 30 gennaio del cantante e chitarrista Danilo Sacco al MaiVisto di Botta di Sedrina sarà una delle ultime serate proposte dal famoso pub­birreria che Domenica chiuderà i batenti.

Con l’ultimo album ‘‘Minoranza rumorosa”, il secondo da solista, Danilo continua il suo percorso da cantautore rock ‘storyteller’ e porta il nuovo disco in tour durante l’inverno con il ”Minoranza rumorosa Tour” che tocca da nord a sud le principali città. Uno spettacolo trascinante in cui, oltre agli emozionanti brani del nuovo lavoro, trovano spazio anche le canzoni che rappresentano i vari passaggi della ventennale carriera del cantautore.

Sul palco lo accompagnano: Valerio Giambelli (chitarre e cori) e Andrea Mei (tastiere, hammond, fisarmonica).

Intanto la radio passa il nuovo singolo ”Novembre mattina”. La popolarità di Danilo Sacco, che ha un passato artistico di rilievo con i Nomadi, con i quali ha girato il mondo, la stima di Francesco Guccini e il riconoscimento per i 20 anni di carriera, conferitogli al M.e.I. lo scorso anno, è confermata dalla sua presenza sui social networks, dove con le sue pagine ha superato i 35.000 fan nel giro di pochi mesi.

Il live con Danilo Sacco dichiara la Fine dei concerti, delle serate e soprattutto della produzione di birra di cui il MaiVisto andava fiero.

La produzione risale al 1848 (nascita della prima fabbrica di birra bergamasca) per opera di Giorgio Ghisalberti ma in seguito l’antica tradizione venne ripresa da Gianfranco Mazzoleni che trasformò un piccolo capannone a Sedrina nel primo birrificio artigianale della provincia e in un pub­ristorante famoso.

Grazie all’aiuto di un birraio tedesco Mazzoleni riuscì a produrre le birre Arlecchini, Brembo, Paciana e Berghem che ottennero il marchio di prodotto ”made in Bergamo”, autorizzato dalla Camera di Commercio.

Nel 2013 la gestione pasa nelle mani della ”Marchesi original Beer’‘ dei fratelli Marchesi che con l’aiuto del birraio Andrea Semiglia cominciano a produrre birre con etichette legate al territorio come la Brembo, Pizzo del Diavolo e molte altre. 

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