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Tagli e rincaro biglietti Atb studia le ipotesi, il ritocco dal 1° marzo

Tre ipotesi sul tavolo, ma nessuna decisione. Prima riunione del consiglio di amministrazione di Atb per valutare come far fronte al 4% di tagli dei contributi regionali. Non ci sono molte alternative: aumentare i biglietti, cancellare chilometri di corse oppure una formula mista tra le due strade, come suggerisce il Pirellone.

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Tre ipotesi sul tavolo, ma nessuna decisione. Prima riunione del consiglio di amministrazione di Atb per valutare come far fronte al 4% di tagli dei contributi regionali. Non ci sono molte alternative: aumentare i biglietti, cancellare chilometri di corse oppure una formula mista tra le due strade, come suggerisce il Pirellone.

I rincari sono inevitabili. I ritocchi riguarderanno probabilmente alcuni abbonamenti e le tratte extra urbane, mentre per il taglio delle corse si guarda soprattutto a quelle festive e serali meno frequentate. Chi utilizza l’autobus in città può tirare un sospiro di sollievo: il biglietto urbano da 1,30 non cambierà prezzo.

L’obiettivo di Atb è limitare i disagi il più possibile. E’ per questo motivo che il presidente Alessandro Redondi insieme al Consiglio e all’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni hanno deciso di prendere tempo per studiare la soluzione migliore. Il provvedimento non entrerà in vigore dal 1 febbraio, come per Trenord, ma ci sarà tempo fino al 1 marzo per ragionare. Non è escluso che nei prossimi giorni vengano coinvolti nella discussione anche i sindaci dell’hinterland a cui, già in passato, è stato chiesto di contribuire economicamente al servizio di trasporto pubblico (senza grandi successi).

“Non abbiamo preso decisioni – spiega il presidente Atb Alessandro Redondi -. Cerchiamo di limitare al massimo l’aumento delle tariffe e di evitare una ulteriore diminuzione dei chilometri di corse, già diminuiti da 7,2 milioni annui a 6,1”. “Sono abbastanza arrabbiato perché siamo costretti a rivedere fasce orarie – commenta l’assessore Stefano Zenoni -, come quelle serali e nei giorni festivi, su cui vorremmo sperimentare. Il taglio regionale purtroppo ci vincola molto. E mi fa arrabbiare ancor di più il fatto che il Pirellone voglia defiscalizzare Brebemi per 300 milioni di euro e allo stesso tempo ne tolga 50 al trasporto pubblico locale. Sono scelte che dovrebbero far riflettere”.

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