BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Santini: “Alle imprese servono meno vincoli e sempre più formazione” fotogallery

Monica Santini, vicepresidente di Confindustria Bergamo, a margine della "Serata per l'Imprenditore", iniziativa organizzata da Servizi Confindustria Bergamo, che ha avuto ospite Dario Di Vico, ha evidenziate le necessità degli imprenditori: "Il mercato ha tempi velocissimi, servono meno briglie alle imprese e più formazione per affrontare le nuove sfide dell'export".

"Le aziende lo hanno nel Dna quello di doversi adattare ad un continuo cambiamento. Sicuramente Bergamo ha vissuto in questi anni molte difficoltà, che non è da nascondere, ma per certe realtà è riuscita a competere sull’export. Per il futuro io auspico un’attenzione più forte e particolare alla formazione dei nostri imprenditori".

Monica Santini, vicepresidente di Confindustria Bergamo, a margine della "Serata per l’Imprenditore", iniziativa organizzata da Servizi Confindustria Bergamo, che ha avuto ospite Dario Di Vico.

"Di Vico interpreta in modo diverso la politica industriale che è più on-the-road, crescita e adattabilità a secondo delle esigenze che si incontrano. Da industriale propenderei per la visione di Di Vico. Gli interventi del passato in politica industriale, strutturati dalla Stato, non hanno ai risultati sperati. Sarebbe meglio a questo punto che lo Stato ci lasciasse elaborare politiche industriali, intervenendo poi aiutando con delle politiche più mirate. Oggi il mercato ha una velocità frenetica, i processi mutano così rapidamente che politiche industriali troppo strutturate rischiano di ingessare la crescita e lo sviluppo”.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da andrea

    Invece le scelte di macro politica economica spetterebbero agli stati. In Italia nessuno ha mai deciso su cosa puntare e cosa valorizzare: manifatturiero? made in italy di qualita? Turismo? ecc. Gli industriali sono pertanto sempre stati liberi di muoversi con risultati direi deludenti, anche se la colpa non è tutta loro.