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Ore 15: si vota per il Presidente, il Pd su Mattarella

Per i primi tre scrutini il quorum necessario è quello dei due terzi, vale a dire 673 voti su 1009. I parlamentari sono 951, così suddivisi: 630 deputati e 315 senatori eletti, cinque senatori a vita già in carica e un ‘nuovo’, senatore a vita, il sesto, che lo è diventato dal giorno stesso delle dimissioni, Giorgio Napolitano. A loro vanno aggiunti i 58 delegati eletti da ognuna delle venti Regioni, quelli della Lombardia sono Roberto Maroni, Raffaele Cattaneo e Alessandro Alfieri.

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Alle 15 di giovedì scattano le votazioni per il dodicesimo Presidente della Repubblica italiana.

Per i primi tre scrutini il quorum necessario è quello dei due terzi, vale a dire 673 voti su 1009. I parlamentari sono 951, così suddivisi: 630 deputati e 315 senatori eletti, cinque senatori a vita già in carica e un ‘nuovo’, senatore a vita, il sesto, che lo è diventato dal giorno stesso delle dimissioni, Giorgio Napolitano. A loro vanno aggiunti i 58 delegati eletti da ognuna delle venti Regioni, quelli della Lombardia sono Roberto Maroni, Raffaele Cattaneo e Alessandro Alfieri.

Dal quarto scrutinio in poi è richiesta la maggioranza assoluta (505 voti).

Mercoledì il faccia a faccia tra il premier Matteo Renzi e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si è concluso senza accordo sul nome. Renzi pare fermo sul nome di Sergio Mattarella, mentre Berlusconi punta su Giuliano Amato. 

Ma non è escluso che il cavaliere opti all’ultimo momento per l’astensione.

La scelta del giudice costituzionale Mattarella potrebbe essere quella di scardinare il patto del Nazareno ottenendo invece il sostegno della minoranza delo steso Partito democratico: e Renzi mercoledì ha incontrato Pierluigi Bersani e e Romano Prodi.

Intanto la Lega Nord e Fratelli d’Italia hanno già deciso che voteranno per Vittorio Feltri, mentre il Movimento 5 Stelle decide online tra i 9 nomi in pista, tra cui, a sorpresa sono spuntati Prodi e Bersani (leggi).

Ore 12.50

Si riuniscono i grandi elettori del Partito Democratico: Renzi illustrerà la strategia

Ore 12.10

Dopo il sondaggio del Fatto Quotidiano che lo vede nettamente in testa e dopo il suo rifiutio a ritirarsi la grande incognita è: quanti voti avrà Giancarlo Magali?

Ore 11.35

Il Pd propone 5 votazioni tra giovedì e venerdì

Ore 11.30

Matteo Renzi incontra Rafaele Cantone

 

Ecco la composizione dei gruppi dei grandi elettori:

Pd 446 voti: 307 deputati e 108 senatori più 31 delegati regionali

FI 142 voti: 70 deputati e 60 senatori, 12 regionali

Ncd 75 voti: 34 deputati e 36 senatori 5 delegati regionali

Area centrista (Sc+Popolari) 45 voti: 38 deputati e 7 senatori

Autonomie-Estero-Psi-Pli 32 voti.

Gal (Grandi Autonomie e Libertà) 15 voti

M5S 129 voti

Ex grillini fuoriusciti dall’M5S 32 voti: 18 deputati  e 16 senatori

Lega Nord 38 voti: 20 deputati e 15 senatori più 3 delegati regionali

Fratelli d’Italia 10 voti.

SeL 34 voti: 26 deputati e 7 senatori e un delegato regionale

Non ascrivibili a nessuna componente: 11 voti

 

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Commenti

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  1. Scritto da M.M.

    ad essere onesti e visto che non sapevo chi fosse, quando nei giorni scorsi sentivo il nome di questo Mattarella, lo collegavo a sentimento tra quelli “compromessi”, ma ribadisco… non sapevo chi fosse… Oggi invece cominciando a vedere servizi TV e media on-line che dicono che aveva lottato per sminuire il potere di mediaset quando vennero stabilite le nuova suddivisione delle televisioni…..già mi piace di +…… staremo a vedere….informiamoci….

  2. Scritto da stefano

    Proporrei alla Presidenza della Repubblica il Capitano De Falco ormai ex della Capitaneria di Porto di Livorno, diventato noto per la telefonata a Schettino durante il disastro della Costa Concordia

  3. Scritto da ALLA FRANCESE....

    Come sarebbe più trasparente un sistema alla francese, con il presidente eletto direttamente da popolo…..

  4. Scritto da mario59

    Loro sono la che intrallazzano per riuscire ad eleggere un capo dello Stato che gli fa gioco, ma che poi rappresenterà tutti gli Italiani.
    Mentre noi comuni mortali non abbiamo alcuna possibilità di scelta.
    Ci dovremo tenere il presidente che piacerà a pochi o a tanti, ma che di sicuro piacerà a loro.
    Del resto se dovessero coinvolgere i cittadini, cambierebbe poco..poichè l’informazione, dalla tv ai giornali sono quasi completamente nelle loro mani.