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Gori su Orio: possibile più traffico e minor impatto ambientale

Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha inviato una lettera ai sindaci che compongno il tavolo aeroportuale. Poche ore prima i sindaci leghisti dell'hinterland bergamasco avevano chiesto formamlemente attraverso una mozione che il presidente della Provincia, Matteo Rossi, democratico come il sindaco Gori, prendesse posizione chiara contro i voli notturni dall'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio

Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha inviato una lettera ai sindaci che compongno il tavolo aeroportuale. Poche ore prima i sindaci leghisti dell’hinterland bergamasco avevano chiesto formamlemente attraverso una mozione che il presidente della Provincia, Matteo Rossi, democratico come il sindaco Gori, prendesse posizione chiara contro i voli notturni dall’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio (leggi).

Cari colleghi, scelgo la via della lettera aperta per chiarire con voi – e pubblicamente – alcuni punti che qualificano la posizione del Comune di Bergamo rispetto all’aeroporto, con l’intento di trovare con voi la convergenza che ritengo necessaria nell’interesse tanto dei nostri cittadini che della stessa impresa aeroportuale.

Partendo proprio da qui: dall’importanza dello scalo di Orio come impresa – la prima del nostro territorio per addetti diretti ed indotti -, chiaramente indicata anche nell’ultimo rapporto OCSE come fondamentale fattore di sviluppo e di internazionalizzazione della nostra provincia.

Il Comune di Bergamo considera la salute dei cittadini una priorità, è impegnato per una concreta riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico sugli abitati oggi più colpiti, ma non perde di vista che l’aeroporto è un fattore assolutamente decisivo per lo sviluppo economico (quindi per la creazione di posti di lavoro, in tutti i settori) della nostra provincia.

A volte ho l’impressione che qualcuno lo dimentichi o lo consideri un fatto di secondaria importanza.

Se la notizia del giorno è che Ryanair ha rinnovato per altri 5 anni il proprio contratto con Sacbo, e nel frattempo progetta per il 2020 di raggiungere e forse superare ad Orio i 9 milioni di passeggeri, ho l’impressione che qualcuno (anche tra noi) se ne dispiaccia, quando dovremmo invece essere i primi a rallegrarcene.

Questa è in fondo, aldilà dei tecnicismi, la ragione per cui la scorsa settimana il Comune di Bergamo – a malincuore, dopo aver inutilmente cercato un punto di mediazione – ha ritenuto di non poter firmare la lettera del Tavolo dei Sindaci: concordavamo su tutto, non sull’idea che l’aeroporto debba bloccarsi di fronte ad un "tetto" tanto infondato (a più riprese i ministeri interpellati hanno chiarito che il numero di movimenti indicato nel decreto VIA non può essere letto come un limite) quanto inattuale (sappiamo tutti che l’aeroporto ha già ampiamente varcato quella soglia).

Un maggior numero di passeggeri del resto non comporta necessariamente un incremento dei movimenti (nel 2014 i primi sono aumentati e i secondi diminuiti) e anche all’aumento dei movimenti la popolazione esposta al rumore può diminuire in ragione dell’utilizzo di aeromobili più moderni e capienti (come quelli già ordinati da Ryanair).

Abbiamo detto: cerchiamo un punto di equilibrio tra l’attenuazione dell’impatto ambientale e il sostegno dell’impresa aeroportuale. Bene, questo punto di equilibrio NON è l’auspicio che il trasferimento dei voli notturni a Montichiari (che tutti invochiamo) "non sia sostituito con maggiori voli" – com’era scritto nella prima versione della lettera che abbiamo scelto di non firmare – poiché questo significherebbe tagliare le gambe ad Orio al Serio – e nemmeno resuscitare il limite dei 68.570 movimenti annui.

L’eventuale migrazione di voli merci e courier a Montichiari consentirebbe invece, liberando gli abitati ad est dal gravoso carico acustico dei voli notturni, di modificare sensibilmente la suddivisione tra est ed ovest dei decolli, con la possibilità di immaginare una crescita (ragionevole) del traffico a fronte di un contenimento dell’impatto ambientale.

Ci siamo visti accusare di conflitto di interessi, quindi sostanzialmente d’essere in malafede, perché azionisti di Sacbo.

E’ un’insinuazione ingiusta ed offensiva.

Pensare che la salute dei cittadini possa essere barattata con qualche centinaio di migliaia di euro di dividendi è offensivo.

Nel nostro ruolo di amministratori rivendichiamo invece il diritto di promuovere il lavoro e lo sviluppo del territorio, ricercando tutte le soluzioni per rendere compatibili la tutela dei cittadini residenti nell’intorno aeroportuale e la crescita di un’industria decisiva come lo scalo di Orio.

Vanno in questa direzione tutte le proposte che il Comune di Bergamo ha portato al Tavolo dei Sindaci e in Commissione aeroportuale: il ripristino delle misure di attenuazione del rumore che erano state inopinatamente sospese dopo la bocciatura del piano di zonizzazione (tra cui l’arretramento del punto di partenza degli aeromobili); l’incremento del rateo di decollo degli aerei; e infine la ripartizione dei decolli ad ovest su diverse rotte, così da distribuire in modo più equo i disagi e ridurre il più possibile la popolazione esposta alle soglie di rumore più elevate (> 60 decibel).

E’ una strada difficile.

Probabilmente è più facile alzare la bandiera dello "stop ai voli notturni" e insieme la voce (tanto poi, si sa, i voli notturni vanno avanti e in fondo non si è mai costretti a fare i conti con le conseguenze di ciò che si invoca).

Ma questo condanna i sindaci all’irrilevanza, e non credo sia quello che la maggior parte di voi desidera. Noi vorremmo contribuire insieme a voi a governare lo sviluppo dell’aeroporto e a migliorare il suo rapporto col territorio.

Il Comune di Bergamo è al tavolo del Cda di Sacbo e al Tavolo dei Sindaci. Una condizione può essere funzionale all’altra, nell’interesse di tutti i nostri Comuni.

Ma al tavolo di Sacbo si fa sul serio, e coerenza vuole che anche il Tavolo dei Sindaci sia affrontato con la stessa responsabilità, senza ricorrere a slogan o a scorciatoie. E’ quello che forse non siamo riusciti fin qui a spiegare e che può aver determinato qualche incomprensione.

Se però condividete la strada del "pragmatismo positivo", la ricerca di soluzioni percorribili, la volontà di trovare un equilibrio tra tutele e sviluppo, allora è certamente possibile ricostruire una sintonia e rendere molto più forte e incisiva, perché compatta, l’azione del nostro Tavolo.

Questo è il nostro auspicio, che accompagniamo con la disponibilità a farci carico di una rappresentanza comune anche all’interno del board di Sacbo.

Commenti

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  1. Scritto da Lulu

    L’aereoporto in una citta é importantissimo per il lavoro e per l’apertura delle persone verso il mondo!!migliorerei le tratte preferendo i voli interni e non verso la Russia e la Polonia…non darei il monopolio a Rayneir. Assolutamente bisogna intervenire migliorando la viabilita e costruendo aree di sosta gratuite in aeroporto! Scandaloso quello che succede solo ad Orio per park

  2. Scritto da CHESTER

    Dato che la questione verte sul profitto : di quanto si sono deprezzati gli immobili presenti nel raggio di 5 km dall’aeroporto?

  3. Scritto da Enrico

    Stavolta sono proprio fiero di te. Bravo sindaco!

  4. Scritto da benito

    signor GORI l’inquinamento arriva anche in citta’alta

  5. Scritto da dumbo

    “Bergamo considera la salute dei cittadini una priorità, ma”…………………………………………

  6. Scritto da Stefano Magnone

    C’è molta confusione sull’argomento da parte delle frange più estremiste. Anche la matematica trova difficoltà ad essere compresa se non si capisce che aerei più capienti e/o più pieni significano più passeggeri e non più voli. La lettera di Gori fa chiarezza, spazzando il campo dalla propaganda, arte in cui sola eccelle la Lega.

  7. Scritto da Andrea

    ……2/3 milioni di passeggeri in più come ci arrivano in aeroporto? Anche questo fa parte dell’impatto ambientale che un aeroporto comporta, ma di parcheggi nel territorio di bergamo Città non ce ne sono molti, sono tutti nei paesi limitrofi ( Orio al Serio, Azzano, Grassobbio).

  8. Scritto da Tuditanus

    Non si capisce cosa dovrebbe significare “minor impatto ambientale”. Tra parcheggi a raso, svincoli, aumento dei voli e simili l’impatto di quell’aeroporto va al massimo. Può spiegarcelo meglio in dettaglio e con esempi concreti, signor Sindaco?

  9. Scritto da usiamo il cervello

    All’aeroporto di Ciampino i Sindaci (compresi il Comune e la Provincia di Roma) hanno chiesto e ottenuto la drastica diminuzione dei voli per tutelare la salute delle persone. Questo fanno le amministrazioni serie, anzichè raccontare palle sulla spalmatura delle rotte, i ratei di decollo etc. per finire con la perla della botte piena e moglie ubriaca…

  10. Scritto da hans

    via i cargo, sarebbe un buon inizio.

  11. Scritto da tex

    bravo sindaco ! tutto il resto avanza !

  12. Scritto da GL76

    Beh, almeno il comune è uscito allo scoperto e chiarisce la sua posizione, che da la precedenza all’economia. Il conflitto di interessi, qui negato, per me esiste eccome, e continua a esistere. Ma parlare di aumentare di 2/3 milioni i passeggeri senza andare ad aumentare anche il numero dei voli mi sembra un po’ utopistico. Comunque si inizi a spostare altrove i voli cargo, e poi si vedrà.

    1. Scritto da ru

      Già….molta utopia e, buonsensismo a piene mani. Tanto i cocci sono sempre dei soliti: i cittadini INERMI.

      1. Scritto da hans

        oh, dopo il buonismo abbiamo il buonsensismo, ci mancava! senza aeroporto ci saranno cittadini inermi nel senso di disoccupati. a questo non si pensa, almeno fino a quando si sta all’opposizione eh lega?

        1. Scritto da ru

          Ah beh, certo, anche i reparti di oncologia avranno da piangere per le riduzioni dei voli…ma la pianti di teorizzare partitismo stolto. Non sono certo un leghista, tanto per capire.

    2. Scritto da andrea

      i voli cargo sono già in fase di trasferimento, aerologic si è trasferita a malpensa e anche dhl ha già spostato qualche aereo a malpensa