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Colognola: basta crescita dell’aeroporto che si mangia la città

L'associazione Colognola per il suo Futuro commenta in modo indignato l'accordo tra Sacbo e Ryanair che prevede nel prossimo quinquennio il graduale e costante aumento di passeggeri in transito dall'aeroporto di Orio al Serio, fino a 9 milioni nel 2020.

L’associazione Colognola per il suo Futuro commenta in modo indignato l’accordo tra Sacbo e Ryanair che prevede nel prossimo quinquennio il graduale e costante aumento di passeggeri in transito dall’aeroporto di Orio al Serio, fino a 9 milioni nel 2020. 

L’accordo stipulato tra Sacbo e Ryanair, per un aumento fino a 10 milioni di passeggeri, ha lasciato esterrefatti noi cittadini, che non possiamo non domandarci se in Italia norme e decreti abbiano dignità di legge o siano solo mere esercitazioni linguistiche.

Il decreto di Valutazione d’Impatto Ambientale del 2003 fissava il limite di 6.174.000 unità di traffico (unità che comprendono sia il numero dei passeggeri che le merci equivalenti): tale numero non è puramente indicativo, ma citato ripetutamente e con precisione nei numerosi documenti che hanno caratterizzato l’iter autorizzativo al Piano di Sviluppo Aeroportuale e che sono poi confluiti nel decreto di VIA e nel Provvedimento autorizzativo finale del Ministero dei Trasporti.

E’ ovvio che tale limite è stato definito in base agli scenari ipotizzati, tenendo conto dell’impatto che il traffico aereo avrebbe avuto sul territorio.

Considerando che “Il Caravaggio” opera in un’area densamente antropizzata, i risvolti ambientali sono stati valutati con estrema attenzione e sono state imposte prescrizioni molto rigide, al fine di non pregiudicare il fragile e delicato equilibrio tra aeroporto e territorio.

Gran parte delle prescrizioni sono state disattese ed oggi purtroppo l’intera Bergamo ed i paesi limitrofi devono sopportate le pesanti ricadute di uno scalo che non è più al servizio della città, ma sta asservendo la città ai suoi esclusivi interessi.

Già ora aree sempre più vaste sono coinvolte dall’inquinamento aereo e migliaia di cittadini vedono quotidianamente la loro vita stravolta dall’incessante sorvolo degli aerei: com’è possibile ipotizzare un’ulteriore crescita che mira a raddoppiare il traffico dei passeggeri?

Com’è possibile che si possano fare accordi tra una compagnia aerea e la società di gestione dello scalo, ignorando le normative vigenti e senza una nuova Valutazione d’Impatto Ambientale (quella attuale scadrà a fine 2015) che definisca i limiti al traffico aereo, indispensabili affinché il territorio e la popolazione siano salvaguardati?

Com’è possibile fare accordi al di sopra delle teste dei cittadini, senza dar loro la possibilità di essere consultati e di partecipare ai progetti che riguardano la loro vita, in violazione di quanto garantito dalle Direttive UE e dalla legislazione italiana che le ha recepite?

Noi cittadini di Bergamo, e soprattutto noi residenti di Colognola che più di tutti stiamo subendo la violenza dell’incessante traffico aereo, esprimiamo la nostra più viva indignazione per l’indifferenza con cui vengono ignorati i nostri diritti e disattese le norme che ci tutelano.

Noi aspettiamo che la nostra amministrazione comunale, insieme ai Sindaci degli altri Comuni limitrofi, levi la sua voce per porre un freno allo sviluppo del Caravaggio e per far rispettare le leggi; aspettiamo che essa si adoperi per garantire la vivibilità di tutti i quartieri di Bergamo, in linea con gli impegni assunti.

Come ampiamente sottolineato dalla stampa, l’accordo Sacbo-Ryanair creerà nuova occupazione: ma tali posti di lavoro quanto costeranno alla nostra comunità, in termini di sovvenzioni alla società irlandese che, notoriamente, riceve cospicui contributi per ogni passeggero imbarcato?

Nelle migliori delle ipotesi, 10 milioni di passeggeri in transito da Orio costeranno dai 50 agli 80 milioni di euro all’anno!

E quanto costeranno alla nostra comunità i profitti dell’accordo, in termini di maggiori spese sanitarie dovute all’inquinamento del traffico aereo e di quello veicolare indotto?

Noi cittadini ci chiediamo che senso abbia adoperarsi per la rivalutazione dei quartieri cittadini, centrali e periferici, che senso abbia parlare di partecipazione della popolazione ai progetti per la rivalutazione del suo territorio, se non si dice “basta” alla crescita di un aeroporto che si sta mangiando la città!

Crediamo che i maggiori vantaggi dati dall’operazione Sacbo-Ryanair non potranno mai giustificare la svendita dei cittadini e l’abdicazione al progetto di costruire una città più vivibile.

Commenti

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  1. Scritto da realista

    Che gli amministaratori locali levino la loro voce nei confronti di SACBO e Ryanair è una pia illusione dei mambri dell’Associazione, o meglioo se anche così fosse le suddette società se ne farebbero un baffo; come al solito, purtroppo sempre più spesso ultimamamente, per vedere rispettati diritti sacrosanti occorrerà ricorrere a Corte Europea o similari.

  2. Scritto da il polemico

    sarebbe interessante sapere quante persone dell’associazione hanno preso almeno una volta l’aereo e se si erano posti problemi di inquinamento o rumore quando sorvolavano delle case in decollo,perchè l’aereo è dannoso solo se non lo si deve prendere…..

    1. Scritto da ru

      Se fa il conto di quanti aerei mi passano ogni giorno sulla testa e quanti ne ho presi….credo che andiamo dallo 0,0000000000001 a 0,0000000000000000000000001 ad libitum meno. Che post ridicolo