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A Sarnico mostra per non dimenticare gli orrori della Shoah

L'associazione @ItaliaRacconta con l'associazione culturale Sebinia, il supporto e patrocinio del club Rotary Sarnico e Valcavallina in collaborazione con la parrocchia di Sarnico, hanno organizzato per le giornate 30-31 gennaio e 1 febbraio, presso la sede dell'associazione culturale Sebinia a Sarnico, la mostra “I quattro sensi della memoria. Per non dimenticare, in ricordo di Emilia Marinelli”.

“I quattro sensi della memoria. Per non dimenticare, in ricordo di Emilia Marinelli”. È questo il titolo della mostra promossa dall’associazione @ItaliaRacconta e l’associazione culturale Sebinia con i rispettivi presidenti Daniele Gensini e Benedetta Dometti con il supporto e patrocinio del club Rotary Sarnico e Valcavallina con il suo presidente Umberto Romano, in collaborazione con la parrocchia di Sarnico in occasione del Giorno della Memoria.

L’esposizione, che rappresenta un percorso legato ai ricordi per non dimenticare gli orrori della Shoah, si può visitare il 30-31 gennaio e 1 febbraio all’associazione culturale Sebinia a Sarnico. L’installazione, nella Chiesetta di Negrignano, oggi sede dell’associazione Sebinia a Sarnico, sarà aperta da venerdì 30 gennaio a domenica 1 febbraio dalle 10.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.

Sabato 31 gennaio alle 20.30 ci sarà una lettura da testi della Shoah da parte degli allievi della scuola di Teatro di Walter Tiraboschi e domenica, sempre alle 20.30, un’ esibizione del corpo musicale LaSbanda su musiche Yddish. La memoria, il ricordo e la testimonianza saranno i fili conduttori dell’evento. Ricordo inteso come azione primordiale e quindi carica di pathos, che accompagna indistintamente grandi e piccini. “Per farlo abbiamo utilizzato 4 percorsi, riconducibili ai quattro sensi: visivo, olfattivo, uditivo, tattile. Sarà quindi possibile utilizzare al meglio ogni nostra facoltà cognitiva ed emotiva e legare questa testimonianza di dolore al nostro cuore. Immergendoci nella sofferenza, nella vergogna, nell’ingiustizia e nel sacrificio di coloro che vennero umiliati, uccisi, torturati diventeremo noi stessi messaggeri di libertà. L’intenzione è quella di “svestire” il visitatore della propria condizione di essere libero, farlo entrare con una stella di David, renderlo partecipe in tutto e per tutto delle 4 forme di dolore e ricordo e, al termine del percorso, davanti al giardino dei giusti, (ovvero coloro che salvarono a rischio della propria vita quella di sconosciuti, come la signora Emilia Marinelli, alla quale dedichiamo il progetto), diventare testimoni di una lotta contro ogni forma di odio razziale”, spiega Benedetta Dometti.

Gensini precisa: “specie in un momento come questo, in cui valori quali libertà e tolleranza vengono rimessi in discussione con una violenza cieca ed indiscriminata da parte di gruppi imbevuti di fondamentalismo, partecipare all’organizzazione di un evento in ricordo della Shoah è quanto mai importante. Con l’ appuntamento di Sarnico, diamo il nostro contributo alla saggia politica del dialogo, con la Memoria della Storia come bussola per il futuro”. Il Presidente Rotary Sarnico e Valcavallina,Umberto Romano, conclude: "abbiamo accolto con piacere l’invito a patrocinare questa iniziativa, della quale abbiamo apprezzato l’ideazione sin dal titolo. Ricorrere all’uso dei 4 sensi stimola un maggiore apertura e soprattutto, pensando ai ragazzi, riesce a catturare l’attenzione dei visitatori in modo trasversale. Ricordare è un dovere di ognuno di noi,ed essere testimoni attivi deve esser un’occasione per migliorare una società, che sempre di più è distante dalla storia, ricorrendo in errori ed orrori, che i nostri occhi non vorrebbero più vedere".

I Presidenti, infine, ringraziano il poeta bergamasco Andrea Marchesi per aver scritto pezzi inediti ideati appositamente per la mostra. Le poesie del giovane Marchesi saranno consultabili all’interno della mostra. L’entrata è gratuita ed aperta a tutti.

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