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Nibali in ospedale incontra i bimbi e dona la maglia gialla fotogallery

Martedì 27 gennaio all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il ciclista Vincenzo Nibali è tornato a trovare i bambini ricoverati nei reparti pediatrici, donando la propria maglia gialla, autografata alla Direzione dell'ospedale.

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Vincenzo Nibali, campione vero, è uno dei sei ciclisti ad aver conquistato almeno un’edizione di tutti i tre Grandi Giri, avendo vinto la Vuelta a España 2010, il Giro d’Italia 2013 e il Tour de France 2014.

Dopo la vittoria al Giro d’Italia, Nibali era stato a incontrare i bimbi ricoverati all’ospedale di Bergamo. Martedì è tornato per donare la maglia gialla al Papa Giovanni XXIII: il cimelio entrerà a far parte dei doni lasciati dai tanti benefattori e campioni sportivi amici dell’ospedale.

Il campione si impegna da sempre a raccogliere fondi per varie associazioni come “Amici di Edy” per la lotta contro la distrofia muscolare di Duchenne e il progetto di solidarietà del dottor Antonino Cassisi, “Cycling for Armenia” per la chirurgia maxillofacciale infantile, con l’obbiettivo di costruire una sala operatoria nell’ospedale di Yerevan.

In questa occasione, all’ospedale di Bergamo, Nibali è stato accolto dai bambini con un cartellone giallo “Benvenuto Vincenzo” e un saluto di uno di questi, che l’ha informato di aver appena imparato ad andare in bicicletta senza rotelle.

Il ciclista, assieme al compagno di squadra bergamasco, Alessandro Vanotti, si è intrattenuto con i bambini per firmare autografi sui poster, far foto e soddisfare tutte le loro curiosità.

Dopo ciò, lo sportivo è stato accompagnato nel reparto di Patologia Neonatale, dove ha avuto la possibilità di vedere con i suoi occhi il lavoro e l’impegno quotidiano dei medici ed infermieri.

“Quando sono arrivato qui lo scorso anno – ha raccontato – non c’era questo reparto. Questa è una grande novità per l’ospedale, una cosa di cui andarne fieri in tutta l’Italia. Difficilmente, come mi ha spiegato il Dottor Cassisi, troviamo una sala del genere anche in America. Questo è un passo avanti. Ci sono dei bambini veramente molto piccoli in terapia intensiva e questo da una speranza in più a quelle famiglie desiderose di aspettare che il proprio piccolo cresca”.

Il direttore generale dell’ospedale, Carlo Nicora ha invece spiegato: “La fatica che fa Vincenzo, la dedizione, l’allenamento, la voglia di raggiungere i risultati da lui poi conseguiti… ecco, è lo stesso per i nostri medici ed infermieri, accanto ai genitori di questi bambini. Quindi lo sport a questo livello, la capacità di raggiungere risultati notevoli, sono dentro in un altro settore, in un’attività di tutti i giorni che è quella dei medici e degli infermieri”.

Anche il compagno di squadra del Team Astana Vanotti ha voluto salutare e ringraziare: “E’ sempre un’ emozione essere qua, siamo riusciti a portare Vincenzo che è uno sportivo affermato e accoglierlo in questo ospedale rappresenta motivo d’orgoglio per me bergamasco”.

Stefania Boschini

Marco Sigismondi

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