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“La bicicletta di Bartali”, l’omaggio al campione che sfidò il nazifascsmo

In occasione della Giornata della Memoria è arrivato in libreria "La bicicletta di Bartali", un libro per bambini e ragazzi sull’incredibile storia del campione di ciclismo che nel 1943 utilizzò la sua bici per trasportare in segreto documenti falsi per far espatriare cittadini ebrei. Azioni gli fecero rischiare la fucilazione e che lo portarono nel 2013 a essere proclamato "Giusto fra le Nazioni".

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Una storia vera, un episodio della vita di uno dei più importanti nomi del ciclismo di tutti i tempi, Gino Bartali.

Firenze, 1943-1944. Gino Bartali, giovane e famoso campione, decise di rischiare la propria vita pur di salvare quella di altre persone. E così si prestò a nascondere nella canna della sua bicicletta verde i documenti falsi che servivano a far espatriare cittadini ebrei. Venne arrestato, rischiò la fucilazione ma alla fine riuscì a farcela. Sport, coraggio, eroismo, temerarietà giovanile, eventi tragici, momenti di vita si mescolano in un racconto breve, ricco di verve, ironia e colpi di scena. Per queste imprese Gino Bartali nel 2013 è stato proclamato Giusto fra le Nazioni. Una scrittura piena di ritmo che, pur narrando fatti drammatici, riesce a catturare l’immaginazione, anche grazie alle illustrazioni di Lauciello.

In appendice la testimonianza di Andrea Bartali, figlio di Gino, che narra in prima persona questo e altri momenti di vita del padre e della famiglia. "Il bene si fa ma non si dice" era una frase ricorrente del campione, che non volle essere un eroe e raccontò solo al figlio il suo segreto.

Questo libro, come tutti i volumi di Notes, è "amico delle foreste": stampato in Italia su carta ecocompatibile certificata FSC.

Simone Dini Gandini è nato a Viareggio nel 1986. Dopo la laurea in Lettere ha collaborato con la Fondazione Carnevale di Viareggio e la Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago Puccini. È autore di versi, racconti, testi teatrali e libretti d’opera dedicati ai più giovani. Nel 2014 è stato tra i vincitori del Premio Letteratura Ragazzi di Cento. Roberto Lauciello è nato nel 1971. Vive e lavora in provincia di Genova, dove si occupa di illustrazione e fumetto. Ha disegnato per Topolino e collabora come illustratore con i maggiori editori italiani.

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