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“A tavola con Arlecchino” Al via il nuovo progetto della Casa delle Arti

Si intitolata “A tavola con Arlecchino” il nuovo progetto della Casa delle Arti, una rappresentazione teatrale riguardante l'argomento cibo, gli attori saranno giovani aspiranti che sosterranno un provino.

All’interno del programma di Casa delle Arti – Teatro Sociale 2014-15 verrà realizzato uno spettacolo sul tema dell’alimentazione, da rappresentare in pieno clima Expo durante il mese di luglio a Bergamo alta.

Il progetto, dal titolo significativo “A tavola con Arlecchino”, è stato ideato dal regista Fabio Comana e verrà realizzato coinvolgendo 15-16 giovani attori di età compresa fra i 16 ed i 21 anni. La partecipazione al progetto è totalmente gratuita, ma ai candidati è richiesto di avere una minima esperienza teatrale, ottenuta frequentando corsi di teatro o avendo avuto precedenti esperienze di recitazione. La selezione di ingresso verrà effettuata attraverso alcune sessioni di lavoro, per necessità di una conoscenza più approfondita rispetto al tradizionale provino individuale.

Il primo incontro è fissato per mercoledi 28 gennaio, alle ore 17.30 alla Sala Conferenze del Teatro Donizetti di Bergamo. Sarà presente il regista dello spettacolo che illustrerà agli aspiranti attori le caratteristiche del progetto e l’impegno richiesto. Dopo le positive esperienze del 2013 (Smart Green People) e del 2014 (Il suono della conchiglia) il laboratorio di formazione teatrale per giovani Under 21, diretto da Fabio Comana, affronta il tema del rapporto fra cultura popolare e cibo, raccogliendo gli stimoli culturali offerti da EXPO 2015. E lo fa uscendo dal Teatro Sociale per aprirsi alla città storica, con uno spettacolo itinerante, costruito all’interno dei due chiostri del complesso di San Francesco. A partire dai tempi della Commedia dell’Arte, cioè della società agricola contadina, avendo come guida le due maschere tipiche di Arlecchino e Colombina (interpretati in chiave teatrale e non folcloristica) che rappresentano il maschile ed il femminile, il pubblico verrà invitato ad assistere a diverse situazioni teatrali che raccontano come è cambiato il rapporto con l’alimentazione nel corso degli ultimi quattro secoli: dalla povertà di risorse che impose la polenta come alimento base dei bergamaschi, agli sprechi e sofisticazioni della società post-industriale, fino all’auspicabile rilancio di un’agricoltura moderna e responsabile, attenta alle risorse sostenibili ed a stili di vita sani ed equilibrati.

Un evento di ironica e divertente riflessione sui luoghi comuni legati all’alimentazione, come contributo attivo alle manifestazioni collaterali ad Expo 2015, che non potrà che concludersi con un assaggio guidato ad alcuni prodotti di eccellenza del territorio, in collaborazione con associazioni e produttori locali.

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