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Richiesta di cittadinanza Da Telgate no al prefetto Comune, niente pratiche

Una presa di posizione netta, quella che per mano del primo cittadino, Fabrizio Sala, rimanda al mittente la richiesta di sobbarcarsi la gestione di parte della trafila burocratica inerente alla procedura di richiesta di cittadinanza.

È una delibera di giunta del 21 gennaio che segna un passo importante nel rapporto tra l’amministrazione comunale del comune di Telgate e la Prefettura di Bergamo. Una presa di posizione netta, quella che per mano del primo cittadino di Telgate, Fabrizio Sala, rimanda al mittente la richiesta di sobbarcarsi “l’onore” di gestire parte della trafila burocratica inerente alla procedura di richiesta di cittadinanza.

Adempimenti questi che da sempre sono stati presi in carico dalla gestione prefettizia e che ora, per motivi legati ad una difficoltà dettata da mancanza di personale, ricadrebbero sull’ufficio civile del comune. A tal proposito si legge nella delibera di giunta che l’art 23 della legge 91/1992, stabilisce che le dichiarazioni di acquisto, la conservazione, il riacquisto e la rinuncia di cittadinanza italiana e la prestazione di giuramento , sono rese all’ufficiale dello stato civile del Comune dove il richiedente risiede o intende stabilire la propria residenza. Invece nei casi di concessione della cittadinanza italiana con decreto, ai sensi dell’art 5 o 0 della suddetta normativa all’ufficiale dello stato civile viene attribuita unicamente la competenza a ricevere il giuramento prescritto dall’art 10. ….“Per quanto attiene alla notifica all’interessato del decreto di concessione della cittadinanza … è attribuita la competenza alla autorità che ha ricevuto la domanda, autorità che, a norma dell art 1 del DPR 362/1994, è stata individuata nel prefetto …”.

Sala tiene a precisare sin da subito che questa scelta da parte della sua amministrazione non vuole in alcun modo essere uno schiaffo nei confronti della Prefettura, alla quale riconosce la disponibilità al confronto e al dialogo sin qui dimostrati con la propria persona.

È piuttosto una scelta dovuta a tutela del lavoro dei dipendenti comunali, che non diversamente da quelli della Prefettura soffrono di una carenza strutturale, alla quale e per la quale, il Sindaco, non ritiene di dover ulteriormente appesantire l’ufficio.

Il vero problema sta ancora una volta nella incapacità dello stato centrale di supportare la macchina statale, permettendogli di operare al meglio, vale questo per la Prefettura, come per le risorse umane del Comune.

Sala non si è sottratto dal tutelare il proprio Comune e l’efficienza del suo operato. Ora non resta che aspettare e vedere come prenderà questa delibera la Prefettura.

Chiara Copler

Commenti

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  1. Scritto da paluschi

    E bravo il sindaco SALA
    è riuscito, ancora una volta, a copiare iniziative di altri comuni spacciandole per proprie…..
    LA LETTERA DI CUI SOPRA E’ IN PREFETTURA IN QUANTO INVIATA DA ALMENO ALTRI 10 COMUNI DA DUE MESI!!!!!
    L’unica vera iniziativa del sig. Sala è stato l’acquisto di tre i-phone…….
    meditate

  2. Scritto da pasquale

    possibile che ogni settimana il sindaco di telgate riesca, in qualche modo, a far parlare di se?

  3. Scritto da antonio

    come disse l’ex sindaco di seriate Seita, cosa si fa pur di apparire e far parlare di sè.