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Bike sharing a Bergamo Ogni “pedalata” costa a Palafrizzoni 2 euro fotogallery

Il 2014 della BiGi, il bike sharing made in Bergamo, si chiude con due certezze: la servizio piace e allo stesso tempo è molto costoso. Non per i cittadini che scorrazzano nelle vie della città, ma per Atb e di riflesso per l'amministrazione comunale. I dati parlano chiaro: negli ultimi 12 mesi sono stati registrati 74.789 accessi a fronte di uno stanziamento di 150 mila euro.

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Il 2014 della BiGi, il bike sharing made in Bergamo, si chiude con due certezze: la servizio piace e allo stesso tempo è molto costoso. Non per i cittadini che scorrazzano nelle vie della città, ma per Atb e di riflesso per l’amministrazione comunale. I dati parlano chiaro: negli ultimi 12 mesi sono stati registrati 74.789 accessi a fronte di uno stanziamento di 150 mila euro. Ogni pedalata costa alla collettività più di due euro.

Se si considera che dal giorno dell’attivazione ad oggi le adesioni sono state 3969, paradossalmente il Comune potrebbe regalare una bici nuova fiammante a ogni cittadino iscritto. L’obbiettivo del servizio però non è il semplice trasporto. Con la promozione della BiGi infatti si incentiva la mobilità sostenibile: inquinamento zero, riduzione del traffico, nessun problema di parcheggi. L’investimento è stato confermato da centinaia di città di medie e grandi dimensioni in tutta Italia grazie agli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni. Lo stesso farà Bergamo anche nel 2015 con l’apertura e l’attivazione di tre nuove stazioni in via Carducci (Auchan), San Fermo e Bianzana.

LA MAPPA

L’ASSESSORE – “Il tema fondamentale è che la BiGi è un servizio costoso per Atb e nello stesso tempo molto simbolico – spiega l’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni -. Il bikle sharing ha una forte connotazione “sostenibile” e il tasso di soddisfazione del nostro servizio è molto alto. E’ un segnale positivo, da non sottovalutare. E’ anche per questo motivo che è doveroso stanziare risorse”. Per il futuro si possono immaginare nuove strategie di sostenibilità economica. A Milano, ad esempio, le colonnine e le bici sono sono sponsorizzate. Lo stesso si potrebbe fare a Bergamo. “E’ vero, ci stiamo pensando – conferma Zenoni – però siamo consapevoli che queste strade non riuscirebbero a coprire totalmente i costi. Già ridurli sarebbe un passo avanti”.

Anche il presidente di Atb Alessandro Redondi conferma l’importanza di investire sulla mobilità sostenibile: “I costi aumenteranno di cinquemila euro nel 2015, ma verranno attivate tre nuove stazioni – spiega il presidente -. Ovviamente l’incasso per le ricariche delle tessere è molto limitato, ma dobbiamo tener conto che è un servizio che rientra fra quelli che il Comune ci affida in house. E non dimentichiamo l’impatto sul traffico, sull’ambiente e non solo: anche salute delle persone che utilizzano la BiGi”.

IL REPORT DI DICEMBRE 2014

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Commenti

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  1. Scritto da bergamasc

    in effetti dovrebbero far pagare qualcosa in più ai non residenti…lo dico anche contro il mio interesse.

  2. Scritto da Patrizio

    I costi alti sono un problema da affrontare: miglior organizzazione, verifica delle zone meno usate, taglio degli sprechi, copiare dalle altre città dove è meno costoso anche europee, il servizio va continuato per un futuro meno inquinato.

  3. Scritto da piero

    La solita moda radical chic….. Tanto se non guadagna, integra il comune coi soldi pubblici…..

    1. Scritto da Fausto

      Allora i soldi pubblici dove è meglio metterli? In strade, cantieri infiniti, rotonde inutili? Insomma mai cambiare eh…tutti in coda felici e contenti, e uno per macchina mi raccomando.

    2. Scritto da pablo

      è molto più “radical” andare in giro con un suv di 10 mq per trasportare una persona…

      1. Scritto da Piero

        Guardi che io vado in bici, ma bisogna riconoscere che è assolutamente scomoda per commissioni, accompagnare bimbi a scuola o asilo, spese, e per arrivare in ufficio sudati…. Poi fate voi….

        1. Scritto da Fausto

          Io la uso per andare in stazione e per andare a fare la spesa, ma un po’ per tutto. Estate e inverno, è comodissima, ed è la cosa più veloce per spostarsi in città, quando la si trova…è per questo che dico che bisogna incrementare il servizio.

          1. Scritto da omissione

            “….Estate e inverno, è comodissima ….” invece in primavera ed in autunno ??? non ci tenga col fiato sospeso …. ci spieghi le controindicazioni ….. grazie

  4. Scritto da Fausto

    Il servizio costa al Comune, ma è praticamente gratis per l’utilizzatore. Io lo uso da due anni con grande soddisfazione, anche se a volte trovo la stazione delle Bigi vuota o qualche bici non perfetta. Considerando la gratuità del servizio lo considero eccellente, da estendere, anche facendolo pagare qualcosa in più. La ciclabilità è l’unica soluzione al traffico urbano e non, quindi avanti con l’estensione del servizio, e sopportiamo se non è impeccabile, d’altronde è quasi gratis!

  5. Scritto da Luigi

    Purtroppo fornire le bici non e’ abbastanza. Una pianificazione di strade dedicate (provenienti anche dall’hinterland) amplificherebbe gli accessi.

  6. Scritto da conti

    non mi tornano i conti: se costa alla collettività 150.000 €, e la collettività è di 120.000 abitanti, come fa a risultare due eurini a cranio?

    1. Scritto da nico

      …leggere solo il titolo e non l’articolo è sempre un brutto vizio… 150.000 euro è il contributo per il 2014, 75.000 circa sono gli spostamenti fatti con le Bigi nel 2014, un po’ forzando si può dire (o scrivere) che ogni “pedalata” costa 2 euro. Magari fossero 120.000 gli utilizzatori della Bigi in realtà sono circa 1.000

      1. Scritto da rico

        Letto, e sta scritto: “Ogni pedalata costa alla collettività più di due euro”. Riga sette e riga otto. E lei, Nico l’ha letto, o si è fermato solo alle figure?

        1. Scritto da paolo

          ciao rico. provo a spiegartelo anch’io.
          75.000 utilizzi (diciamo pedalate) sono costati 150.000 mila euro… per un totale di 2 euro a pedalata. chi ha pagato questi 150.000? la collettività. ne consegue che alla collettività (non ad ogni persona) il servizio è costato 2 euro a pedalata. è scritto in italiano corretto, senza errori. la cosa drammatica è che l’hai letto non l’hai capito. e insisti.

        2. Scritto da Stefano Magnone

          Spiace un po’ perdere tempo per spiegare simili cose. Comunque: 150000 euro di stanziamento comunale per 75000 accessi. Uguale circa 2 euro per ogni accesso a carico del comune e quindi della collettività.

          1. Scritto da bergamasc

            Quindi se la collettività è composta, diciamo, da 120000 persone…costa 1,25 euro cranio…chiaro?

  7. Scritto da KAPPA

    Bel servizio non c’è dubbio, sull’inquinamento zero però non son d’accordo, il furgone che sposta ogni giorno le bici non mi sembra vada a pedali ……correggetemi se sbaglio !

  8. Scritto da nico

    Interessante questo report, sarebbe davvero utile vedere e consultare anche quello degli anni precedenti e capire perchè in tutti questi anni la BIGI è stata supportata più a parole che nei fatti sia da ATB che dal Comune: basti pensare a ordini del giorno disattesi, norme del PGT non applicate (e cambiate ad hoc per peggiorare le cose) e ripetuti consigli e segnalazioni disattesi. L l’idea di creare eventi speciali promozionali per favorire nuovi abbonamenti mai valutata…

  9. Scritto da Simona

    Mi piacerebbe conoscere il profilo di chi utilizza il servizio. Se sono persone che abitano già in città, magari vicino al centro, il servizio diventa un costoso giocattolo che non risolve i problemi di mobilità di chi invece abita nelle periferie o fuori città. In un situazione di risorse limitate bisogna pensare bene a come spendere ogni euro dei cittadini, non limitarsi alle “buone intenzioni” o al valore simbolico e pedagogico delle iniziative.

    1. Scritto da pablo

      qui non si parla di valore simbolico o pedagogico. si parla di parcheggi fuori dal centro e bici a portata di mano per muoversi in centro… a brescia funziona molto meglio che da noi, ci sono moltissime stazioni e tantissime biciclette a disposizione… è evidente che fino ad ora non si è fatto abbastanza, ma si può sempre migliorare…

  10. Scritto da Giovanni

    Servizio intelligente ma male pianificato, credo sia da rivedere la dislocazione delle stazioni che ad oggi è poco funzionale per chi per lavoro parcheggia l’auto fouri per raggiungere il centro, inoltre mancano iniziative di promozione del sevizio, oltre al fatto che non è facile aderire, se per Nolegguare un auto a Milano serve solo un app qui bisogna iscriversi e ritirare una tessera… Disincentivante e scomodo per un servizio che dovrebbe essere Smart!

  11. Scritto da ugo

    servizio mooooolto migliorabile che allontana gli utilizzatori. La stazione nella mia zona (piazza sant’anna) scarseggia sempre di biciclette e molto spesso il servizio è fuori uso…