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Atalanta, fatal Verona Domenica con il Cagliari serve prova d’orgoglio

Perdere a fuori casa a Verona contro l'Hellas in cerca di riscatto ci può stare. Non ci sta perdere con così poca lucidità a centrocampo e in attacco dopo la splendida prova offerta contro il Milan. Denis e Pinilla hanno un potenziale di gol da far invidia a tutte le squadre in lotta per non retrocedere, peccato che non sia mai sfruttato.

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Perdere a fuori casa a Verona contro l’Hellas in cerca di riscatto ci può stare. Non ci sta perdere con così poca lucidità a centrocampo e in attacco dopo la splendida prova offerta contro il Milan. Denis e Pinilla hanno un potenziale di gol da far invidia a tutte le squadre in lotta per non retrocedere, peccato che non sia mai sfruttato. Il dialogo tra i due è ancora troppo lento per sorprendere gli avversari, Cigarini non è quello dei tempi migliori (non solo per colpa sua), Moralez corre come un matto senza però fare la differenza. Manca il gioco, l’armonia tra tutti i reparti. Non è una novità, anzi, dall’inizio dell’anno si sono viste poche belle partite dei nerazzurri, però è giunto il momento di invertire la rotta.

Domenica a Bergamo arriva il Cagliari. Non è una sfida qualsiasi per l’Atalanta. Da quei novanta minuti si potrà davvero capire se la squadra è pronta per un girone di ritorno all’altezza e se merita davvero di rimanere nella massima serie. I tre punti sono obbligatori perché il Cagliari è lì a un passo, a 19 punti, appena sopra la zona retrocessione.

Serve una prova d’orgoglio, una vittoria netta per scacciare i fantasmi di una stagione iniziata male. Colantuono è ottimo motivatore, soprattutto quando è sotto pressione. Ne sanno qualcosa le big tornate da Bergamo con le ossa rotte. L’Atalanta dovrà giocare come se di fronte ci fosse la Roma o la Juventus. E’ “solo” il Cagliari, ma vale un’intera annata.

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Questo allenatore ci porta alla salvezza, sicuro.
    Però fa sempre qualche errore, anche vistoso.
    Meglio giocare ad una punta.
    I buoni giocatori sempre dentro, Cigarini e Baselli in contemporanea e, per la prossima, Benalouane al posto di Stendardo e Masiello al posto di Bellini.

  2. Scritto da giulio

    Era una sconfitta evitabile e la dimostrazione è che l’ultimo quarto d’ora aumentando i ritmi si è messo alle corde il Verona. Buono Pinilia, molto meno Denis.
    Certo che l’arbitraggio contro il Chievo lo pagheremo sino alla fine del campionato, con la speranza che non sia fatale.

  3. Scritto da plinio

    la prova del fatto che aveva ragione chi, dopo la vittoria col milan, suggeriva di frenare gli entusiasmi. quest’anno non siamo all’altezza della serie A.

  4. Scritto da Francesco

    Ma come ci si può sorprendere ancora dopo un intero girone d’andata giocato alla “viva il parroco”? L’exploit di Milano è stata una cosa a sé, vedere le condizioni del Milan attuale per giudicare quella vittoria. Di base ieri si sono visti i soliti problemi, fatica assurda a concludere un’azione d’attacco, portiere avversario sempre mai impegnato, difesa che prende gol con tutti gli effettivi schierati. Mi domando anche io se ai vertici della Società qualcuno se la stia facendo sotto.

  5. Scritto da Jeanpaul

    Sconfortante veder giocare (giocare?) così male questa squadra.
    Ma in società si rendono conto che così andiamo in B? E Colantuono ha visto una buona partita…Mah!!