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“Al di qua e al di là del morire”, Barachetti/Ruggeri interpretano Celan

Performance sulle parole di PAUL CELAN all'interno dell'installazione sonora FIUME VERTICALE (otto chitarre elettriche suonate da ventilatori). Evento inserito nella serata "MEMORIA E ALTRE MEMORIE" in occasione della Giornata della Memoria. Organizzato e prodotto da Associazione Traiettorie Instabili, Solidarietà1991, Biblioteca di Villa di Serio, Comune di Villa di Serio e Parrocchia di Villa di Serio.

Performance sulle parole di PAUL CELAN all’interno dell’installazione sonora FIUME VERTICALE (otto chitarre elettriche suonate da ventilatori). Evento inserito nella serata "MEMORIA E ALTRE MEMORIE" in occasione della Giornata della Memoria. Organizzato e prodotto da Associazione Traiettorie Instabili, Solidarietà1991, Biblioteca di Villa di Serio, Comune di Villa di Serio e Parrocchia di Villa di Serio.

Luca Barachetti: voce Enrico Ruggeri: chitarre + ventilatori, controlli Gionata Giardina: batteria e percussioni

“là dove la colomba, la grigia, / beccuzza i nomi / al di qua e al di là del morire:” scriveva così nel 1955 Paul Celan in una delle tante poesie dedicate alla madre Fritzi Schrager uccisa dai nazisti con un colpo di pistola nel campo di concentramento di Michajlovka, in Ucraina, nel 1942. E al di qua e al di là della morte, per vari e molteplici significati, si situa tutta la produzione poetica del grande poeta ebreo-rumeno ma di lingua tedesca, spesso dimenticato in occasione della Giornata della Memoria. Lui che non finì nella sistematica carneficina del Reich ma pagò comunque con la vita lo sconfinato dolore e il senso di colpa per la perdita di entrambi i genitori nei campi di concentramento – morirà suicida gettandosi nella Senna nel 1970 – è oggi una delle voci più potenti e immaginifiche di tutta la letteratura europea del ‘900. E la sua poesia è anche un punto di vista fermamente antiretorico sulla Shoah.

Celan per tutta la vita la chiamerà semplicemente l’Accaduto e dinanzi ad essa non smetterà mai di costruire una possibilità di salvezza densa di riferimenti esistenziali, simbolici e culturali attraversati da una vibrazione emotiva unica. Una vibrazione che, pur morendo egli suicida, lo fece in realtà vivere ancora fino ad oggi e lo farà vivere sempre. Il prossimo 27 gennaio alla Biblioteca di Villa di Serio il progetto Barachetti / Ruggeri, formato da Luca Barachetti (ex Bancale) e dal musicista sperimentale Enrico Ruggeri, darà accoglienza alle parole di Celan all’interno dell’installazione Fiume verticale, una struttura di otto chitarre elettriche suonate da altrettanti ventilatori in grado di generare un flusso sonoro di grande suggestione e possibilità meditativa, nel quale note profondissime si alternano a silenzi non meno abissali. Con loro il batterista jazz Gionata Giardina ad interagire percussivamente con le chitarre. Dentro questo spazio acustico le parole di Celan risuoneranno in tutto il loro lascito memoriale e in tutta la loro capacità di scovare anche nell’inferno quella luce delle cose essenziali per cui vale la pena vivere. Perché la tragedia dell’Olocausto fu tale anche per chi non la visse direttamente ma venne dopo, portandosi dietro un ricordo irricordabile che appartiene a tutti gli uomini e che qualcuno, come Celan, provò a trasformare in un qualcosa che appartiene invece alla Bellezza.

"Al di qua e al di là del morire" è uno degli eventi di "Memoria e altre memorie", serata organizzata a Villa di Serio per il 27 gennaio 2015 in occasione della Giornata della Memoria e nata dalla collaborazione fra Associazione Traiettorie Instabili, Solidarietà1991, Biblioteca Villa di Serio, Comune di Villa di Serio e Parrocchia di Villa di Serio. Inizio ore 20.45, ingresso gratuito.

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