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Tsipras vince in Grecia L’Altra Europa Bergamo festeggia lunedì

I bergamaschi de L'Altra Europa con Tsipras annunciano che sosterranno Syriza dopo il 25 gennaio, "affinché il futuro governo greco non venga lasciato solo nel contrastare le politiche di austerità dell’Unione Europea e della troika".

Già alle 18.05 di domenica la certezza: Alexis Tsipras vince nettamente le elezioni anticipate in Grecia.

Confermati dunque i sondaggi che prevedevano una affermazione di Syriza.

Il risultato di Syriza e Tsipras alle elezioni greche non riguarda solo Atene, ma può aprire una nuova fase in Europa.

Per questo i bergamaschi de L’Altra Europa con Tsipras annunciano che sosterranno Syriza dopo il 25 gennaio, "affinché il futuro governo greco non venga lasciato solo nel contrastare le politiche di austerità dell’Unione Europea e della troika".

La vittoria di Syriza in Grecia, proseguono i sostenitori di Bergamo "contribuirà inoltre a cambiare il dibattito politico in ogni paese. Oggi l’Europa appare divisa tra i governi social-popolari e le diverse destre nazionaliste, razziste, xenofobe. Questa divisione è falsa e deformante: social-popolari e nazionalisti sono le due facce della stessa medaglia, quella del neoliberismo che tutti condividono. La vittoria di Syriza renderà evidente che l’alternativa in Europa è tra le politiche liberiste – nazionaliste o europeiste poco importa – e le politiche di alternativa, di uscita dall’austerità e di costruzione di un New Deal europeo".

Il Comitato dell’AltraEuropa di Bergamo organizza un collegamento via Skipe con interviste e commenti il giorno delle votazioni dalle ore 17 alle ore 21 con la sede centrale di Syriza ad Atene dove si troverà il bergamasco Ezio Locatelli. Alla fine della serata commenterà il risultato delle elezioni greche presso la sede del Comitato dell’AltraEuropa provinciale Bergamasco a Bergamo presso l’ARCI di via Rampinelli n° 10 nel quartiere di Colognola.

E per lunedì pomeriggio in piazza Vittorio Veneto dalle 17.30 presidio di festeggiamento.

Commenti

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  1. Scritto da Jima

    ora piano piano demoliamo questa Europa che con ste euro ci ha solo impoverito, e ingrassato quelli che erano già ricchi, FUORI subito da questo inganno

    1. Scritto da Carlo

      Uffa, il tuo commeto rivela il solito pressapochismo e cialtroneria italiana.
      Tsipras NON vuole uscire dall’Europa, la vuole radicalmente cambiare. Il problema non è l’Europa in se, ma le politiche liberiste che le impongono speculatori e banche. Quelli li sono il nemico e se pensi di affrontarlo proponendo di tornare al nazionalismo, e come se pretendessi di rimettere il dentifrificio dentro il tubetto dopo che lo hai spremuto, Proponi un’idiozia che non si può fare.

  2. Scritto da Rota Bruno

    attendo di vedere all’opera il renzino greco, già dice di restare in europa, quindi vedrete come gli faranno abbassare la testa se vuole i soldi, oppure gli toglieranno la terra sotto i piedi.
    comunque per i greci nulla cambierà!

    1. Scritto da Fabio Locatelli

      Ti sbagli se pensi che i comunisti Greci siano come Renzi o come la Lega, ti sbagli di grosso. Quelli li se leggi il loro programma (Programma di Salonico) hanno le palle quadre e le idee chiare. E soprattutto hanno i greci con loro.

  3. Scritto da rifiutiamo

    Che Europa non significhi più diritti umani e solidarietà. Che qualcuno stia male e non ci sia un ospedale per curarlo. Restare nell’euro, per Tsipras, vuol dire restare in una cornice di valori che comprende la democrazia, la sanità pubblica, l’educazione e anche le pari opportunità. Non può solo voler dire 2,5 di avanzo primario e spread sostenibile. O così o fuori x costruire l’Europa dei popoli.

  4. Scritto da Olivo Leonino

    Questa è la Termopoli di oggi, il primo degli sbaragli per questi barbari satrapi calati al saccheggio dell’Europa, bella di Civiltà, grande di Storia. “Oh passeggero, annuncia al mondo che qui oggi, noi combattemmo e vincemmo per te, per i popoli, la Libertà e la Democrazia!”

  5. Scritto da greatguy

    tutto inutile! la casta porterà a termine il suo disegno di “ordine mondiale” e per chi si ribella…troverà il modo annientarli! il club bilderberg realizzerà il suo piano!

    1. Scritto da Gufy

      Infatti il cambiamento non può essere traumatico, deve essere sempre progressivo.
      Guardate che anche nell’attuale itaGlia piduista ha funzionato così: quanti anni ci ha messo gelli a realizzare i propri disegni?
      Di botto non si può mai fare nulla di eclatante, ci vuole il proprio tempo…

    2. Scritto da Rosso

      Loro ci proveranno sta ai cittadini fermarli chiedendo lavoro, casa, pensioni e servizi pubblici. Avanti Tsipras lo ha dimostrato bisogna cacciare a casa Renzi-Berlusconi e Alfano. Le ricette di Salvini sono un rammendo peggiore dello strappo.
      Siryza ci indica la strada, avanti!

  6. Scritto da No euro

    Finalmente. Speriamo sia l’inizio della fine dell’euro.
    La sovranitá monetaria torni alla nazione.
    Basta farci dettare i compiti dagli stranieri. Ognuno per la sua strada, e vinca il migliore. Noi italiani non abbiamo paura. H abbiamo dato al mondo bellezza e civiltá
    Abbiamo tutto, bellezze, ingegno, arte e cultura. Possiamo vivere senza gli stranieri

    1. Scritto da Patrizio

      Dillo agli Italiani che hanno trovato lavoro all’estero.Quando le sparate prevalgono sui ragionamenti, non c’è da sperare. Quando si da colpa agli altri senza mai affrontare i propri sbagli non c’è da fidarsi. Quando gli stranieri sono l’unico problema è evidente che si è razzisti. Quando quelli che hai votato parlano di federalismo, roma ladrona e poi portano i soldi in africa c’è da dire: “sono dei delinquenti”. 25 anni di sparate fatti ZERO. Le monete non hanno colpe, le persone SI.

    2. Scritto da Sandro

      Syriza non è per ucsire dall’Euro. Quella è la stupidaggine che propone la destra di Le Pen, Salvini e Alba Dorata. Ipotesi uscita sconfitta dalle elezioni greche. Tzipras dice che il problema non è l’Euro ma le politiche liberiste che affamano i popoli. La Le Pen, Salvini e Alba Dorata non lo possono dire: loro sono alla radice liberisti! Liberisti autarchici e nazionalisti, ma liberisti.

  7. Scritto da Sergio

    Loro hanno il coraggio di ribellarsi ai poteri forti e rischiare. Noi poveri conigli preferiamo la tana sicura e puzzolente data da una casta di collusi e corrotti, che ci lasciano galleggiare e sopravvivere ai limiti minimi della dignità e della povertà. Persino la dignità di un posto di lavoro ci hanno tolto, rendendo antieconomico e illogico fare impresa in Italia, con tassazione e burocrazia disumana. Bravi Greci!

  8. Scritto da ....cambiamento

    “SYRIZA non è più soltanto una speranza per la Grecia e per i greci. Rappresenta anche l’attesa di un cambiamento di rotta per tutta Europa. Perché a meno che non cambi la propria politica, l’Europa non uscirà dalla crisi, e la vittoria di SYRIZA alle elezioni del 25 gennaio non farà che rinvigorire le forze del cambiamento.” Questo è il ….

  9. Scritto da auxarmescitoyens

    “Oggi si fa la storia, riconquistiamo la democrazia”, la culla della civiltà occidentale ha scelto, i cittadini si sono messi in marcia, il comunismo reale ha fallito, il capitalismo ha fallito, la maggioranza del 99%, che ha interessi comuni, ha espresso la sua volontà di prendere nelle proprie mani il suo futuro.

  10. Scritto da leo cat

    Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2015 sarà un anno strepitoso. A riveder le stelle.

  11. Scritto da il polemico

    il pericolo è che ora ci sarà un aumento ingiustificato dello spread,che pare l’unica arma di qualcuno per comandare sugli altri,cosa gia riuscita in italia,spagna,portogallo,malta,cipro,la stessa grecia.e pensare che la ue affermava pochi giorni fa che la grecia ama l’unione e non si distaccherà mai.se unione sia,che almeno tutti siano sullo stesso piedistallo,non come ora dove c’è chi sta sopra e chi sta sotto gli piace rimanere sotto,italia compresa

    1. Scritto da No euro

      E chi se ne frega dello spread. Quello interessa solo ai finanzieri, ai capitalisti, ai banchieri, agli strozzini usurai e a tutti quelli che vivono sul lavoro degli altri prestando carta denaro.
      Che la moneta la stampi lo stato, riappropriandosi della sua sovranitá monetaria, e non lasciandola a soeculatori privati.
      Si stampi moneta e la si renda a chi ce l’ha prestata.
      Il popolo ha bisogno di economia reale, non finanziaria

      1. Scritto da Patrizio

        Leggendo che la moneta la stampi lo stato mi sembra proprio semplice se si può far così. Credo che ti piacciono le barzellette.
        Le monete non hanno nessuna colpa, non respirano. Bisogna decapitare la corruzione, gli sprechi, tutti privilegi, …
        Basta BALLE. Poi si cammina in base alle proprie gambe. Non si vogliono pagare interessi? Non si chiedano prestiti !!!

        1. Scritto da il polemico

          ma perchè in una europa unita il prestito italiano o greco vale il doppio di interessi di un preastito tedesco?

    2. Scritto da Gufy

      A chi piace stare sotto è perché conviene stare sotto, specialmente a paesi come l’itaGlia…