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“Le parole della filosofia” Al Mascheroni incontro con Pier Aldo Rovatti

Martedì 27 gennaio all’auditorium del liceo scientifico “Mascheroni” di Bergamo è in programma “Le parole della filosofia”, incontro con Pier Aldo Rovatti, docente di filosofia teoretica all’Università degli Studi di Trieste. L’iniziativa rientra tra le proposte del corso di filosofia promosso da Noesis – libera associazione epr la diffusione e lo studio delle discipline filosofiche.

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All’auditorium del liceo scientifico “Mascheroni” di Bergamo è in programma “Le parole della filosofia”, incontro con Pier Aldo Rovatti, docente di filosofia teoretica e filosofia contemporanea all’Università degli Studi di Trieste. L’appuntamento è martedì 27 gennaio alle 20.

Nato a Modena il 19 aprile 1942, Pier Aldo Rovatti ha studiato fenomenologia a Milano con Enzo Paci iniziando fin dagli anni sessanta a collaborare con la rivista di filosofia e cultura “Aut aut”, di cui è direttore dal 1976. Collabora con i quotidiani "Il Piccolo" (su cui scrive una rubrica settimanale dal titolo “Etica minima”) e "la Repubblica". Coordina il Laboratorio di filosofia contemporanea e l’Osservatorio sulle pratiche filosofiche a Trieste. È membro del comitato scientifico di Vicino/lontano (Udine).

Nel 2010 è uscito il primo volume a lui interamente dedicato (René Scheu, Il soggetto debole. Sul pensiero di Pier Aldo Rovatti , Milano: Mimesis, 2010) che contiene anche la prima storia dettagliata della ricezione del pensiero debole. Nel 1969 pubblica una monografia su Whitehead. Successivamente si occupa dei rapporti tra fenomenologia e marxismo pubblicando nel 1973 “Critica e scientificità in Marx” (Feltrinelli), e poi focalizzando in vari saggi il tema dei bisogni con riferimento anche alla psicoanalisi. Successivamente cura per Mondadori un’edizione delle “Opere” (1889-1896) di Bergson. Nel 1983 (da Feltrinelli) fa uscire con Gianni Vattimo il reading “Il pensiero debole” che sarà ristampato molte volte e tradotto in varie lingue, e da cui è nato un ampio dibattito, all’inizio sulle pagine di “Alfabeta” (di cui era redattore), poi in diverse altre sedi non solo italiane, e che continua tuttora. Le questioni concernenti tale forma nuova di pensiero (che hanno a che fare soprattutto con Nietzsche e Heidegger) diventano il centro teorico della sua successiva produzione con una serie di volumi (quali “La posta in gioco”, “Abitare la distanza”, “Il paiolo bucato”, “La follia in poche parole”, “Guardare ascoltando”, “L’esercizio del silenzio”, “Possiamo addomesticare l’altro?”). Queste questioni riguardano soprattutto la possibilità di una “logica paradossale” e si articolano intorno ai tem i del linguaggio, dell’ascolto, dell’alterità e della follia, tutti collegati alla questione attu ale della soggettività. Altro nucleo del suo pensiero sono il gioco e l’esperienza ludica, da cui nascono i libri “Per gioco” (con Alessandro Dal Lago) e “La scuola dei giochi” (con Davide Zoletto).

Più recentemente si è anche interessato alla consulenza filosofica, con “La filosofia può curare?”. Soprattutto negli ultimi anni, accanto a una sensibile sintonia con le riflessioni di Derrida, si è manifestata nella sua ricerca una particolare attenzione per il pensiero di Jacques Lacan e di Michel Foucault (in particolare sul rapporto tra potere e sapere).

L’incontro rientra tra le proposte del corso di filosofia promosso da Noesis – libera associazione epr la diffusione e lo studio delle discipline filosofiche. Per avere ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet www.noesis-bg.it oppure inviare un’e-mail a: info@noesis-bg.it

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