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Spirano, blitz all’alba 4 espulsi: irregolari in possesso di refurtiva

Quattro cittadini albanesi sono stati colpiti da un decreto di espulsione dopo che nell'abitazione dove stavano in affitto è stato rinvenuto materiale elettronico provento di furto: oltre alla violazione delle norme sull'immigrazione, contestati i reati di ricettazione e possesso di arnesi da scasso. Denunciato proprietario di casa, immobile sotto sequestro.

Quattro cittadini albanesi espulsi per aver violato le norme sull’immigrazione e denunciati per ricettazione e possesso di arnesi atti allo scasso, un cittadino pakistano denunciato per la violazione della Legge Bossi Fini e una richiesta di sequestro di un immobile finalizzato alla confisca.

È questo il risultato di un’operazione condotta dai Carabinieri di Urgnano in servizio coordinato con gli agenti della polizia locale di Pognano, Spirano e Urgnano, all’alba di mercoledì 21 gennaio in pieno centro a Spirano.

Il blitz è scattato in via Locatelli quando le forze dell’ordine hanno sottoposto a controllo un immobile lasciato nell’esclusiva disponibilità di cittadini extracomunitari: l’operazione, terminata nel pomeriggio, ha permesso di rinvenire materiale elettronico provento di un furto in abitazione del 9 gennaio scorso a Bergamo, oltre a numerosi strumenti atti allo scasso.

I quattro occupanti dell’immobile, tutti albanesi, sono stati prima denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di ricettazione, possesso di arnesi da scasso e violazione delle norme sull’immigrazione, e poi colpiti da un decreto di espulsione. I quattro avevano base in una casa di proprietà di un cittadino pakistano residente nella Bassa Bergamasca orientale, denunciato a sua volta per la violazione della Legge Bossi-Fini: per l’immobile è stato richiesto il sequestro finalizzato alla confisca.

L’operazione aveva destato curiosità per le modalità con la quale si era svolta: le voci di paese parlavano di arresti legati in qualche modo al terrorismo internazionale, ipotesi rivelatasi totalmente infondata e lontana dai fatti.

“L’ho ribattezzata Operazione Alba – commenta il sindaco di Spirano Giovanni Malanchini – con un doppio senso voluto. Un encomio particolare da parte mia al comando dei Carabinieri di Urgnano, agli ordini del marescialo Geniale, e agli agenti della Polizia Locale di Spirano, Urgnano e Pognano. Grazie per la professionalità e la dedizione dimostrate: questa è l’Italia sconosciuta, quella di silenziosi eroi che rischiano del loro per pochi euro di stipendio. È giusto evidenziarlo”.

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