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La Caloni Agnelli ospita la capolista Mondovì “Sarà come una finale”

La formazione orobica vuole sgambettare, come accaduto lo scorso anno, la corazzata piemontese per chiudere nel migliore dei modi il girone d'andata. L'ad Angelo Agnelli: "Le possibilità di fare risultato ci sono tutte".

"La nostra politica è quella dei piccoli passi facendo crescere i giovani. Nessuno ha mai fatto proclami perciò pensiamo a raccogliere qualche punto in più nel ritorno, poi la classifica si guarderà a maggio". Tradotto: voli pindarici? No, grazie. Angelo Agnelli, amministratore delegato dell’Olimpia, traccia un bilancio della stagione rossoblù, alla vigilia dell’attesissimo match con la capolista Mondovì. "E’ il secondo anno consecutivo – spiega – che stentiamo in avvio di stagione e facciamo fatica a chiudere le partite. Detto ciò, la rosa è qualitativamente migliorata e all’altezza per disputare un buon campionato. Le difficoltà indubbiamente ci sono, ma lo staff tecnico e i ragazzi stanno lavorando per eliminarle una dopo l’altra tuttavia l’aspetto che più soddisfa è la valorizzazione della linea verde: mi riferisco ad esempio a Cioffi, impiegato costantemente al centro, o ad Erati che anche contro Santa Croce è stato protagonista di un impatto positivo capace di portare benefici sia sul piano del gioco che su quello dell’entusiasmo".

I play-off sono distanti solamente due lunghezze, ma Agnelli getta acqua sul fuoco dettando la linea: "L’obiettivo è quello di fare bene – sottolinea – perché non si è mai parlato di primi tre posti e tantomeno di promozione diretta perciò dormiamo sonni tranquilli. E’ normale che i tifosi, dopo aver sfiorato due volte il salto di categoria, si siano creati delle aspettative e noi cercheremo di rispettarle prestando massima attenzione al medio-lungo periodo. Questa squadra è nata per intraprendere un percorso, non pensiamo alla posizione in graduatoria bensì a far crescere i baby e consolidare i cosiddetti senatori. La A2 del resto porterebbe sì partite di prestigio, ma contestualmente uno stravolgimento della programmazione sportiva rispetto alla B1".

La lente d’ingrandimento poi non può tralasciare un punto cardine come quello del pubblico: "Al PalaNorda – osserva Agnelli – arriva sempre più gente e soprattutto le famiglie, ovvero qualcosa che ci sta particolarmente a cuore e che cerchiamo di tenere vivo rinnovando sempre la proposta (sabato dalle 19,30 si parte con il live della rock band Evengers ndr), al fine di garantire il miglior spettacolo possibile fuori dal parquet. Ovvio che lo scivolone con Cagliari avesse deluso tutti, però è arrivato subito il colpo in casa di Santa Croce che ha fatto capire nuovamente quanto il gruppo sia compatto e riesca a superare quei blackout che talvolta sopraggiungono. Tutto ciò perché in settimana si lavora nel modo giusto in palestra, alla ricerca costante di gioco e risultati. E la nostra gente deve starci vicina, nei momenti positivi e in quelli meno brillanti".

Sabato (ore 20.30 al PalaNorda) sarà la grande sfida con Mondovì a mettere i titoli di coda al girone d’andata: "Sappiamo – rileva l’a.d. – che sarà probabilmente il match più duro. Troveremo un’avversaria che conosciamo bene, che lo scorso anno ci ha battuto 3-0 in Piemonte e che poi abbiamo sconfitto 3-2 a Bergamo per una vittoria che ci aveva rilanciato. Le possibilità di fare risultato ci sono tutte, ciò che conta però è che anche in caso di battuta d’arresto si metabolizzi pensando che c’è tutto un intero girone per progredire ulteriormente. Vale a dire raccogliendo più punti contro squadre come Saronno, S.Antioco e tutte le altre alla nostra portata contro cui non abbiamo ottenuto il massimo. Dobbiamo renderci conto che ogni confronto è una finale e che, escludendo i giovani di Iglesias, ogni antagonista va affrontata al massimo sia in termini di concentrazione che di preparazione, la stessa che passa necessariamente dal lavoro quotidiano e soprattutto dalla maturazione, sia individuale che collettiva".

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