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Dipendenti delle Province Rimane l’incognita sulla riduzione del 50%

Dove verranno trasferiti i dipendenti della Provincia di Bergamo? Il governo obbliga gli enti a “liberarsi” del 50% del personale, ma non ha ancora chiarito le modalità di riorganizzazione. Per 299 bergamaschi il futuro è un'incognita così come per gli altri 2382 lombardi. I presidenti di tutte le Province si sono ritrovati a Milano per studiare una linea comune

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Dove verranno trasferiti i dipendenti della Provincia di Bergamo? Il governo obbliga gli enti a “liberarsi” del 50% del personale, ma non ha ancora chiarito le modalità di riorganizzazione. Per 299 bergamaschi il futuro è un’incognita così come per gli altri 2382 lombardi. I presidenti di tutte le Province si sono ritrovati a Milano per studiare una linea comune. Il ministro Marianna Madia ha annunciato lo sblocco della mobilità verso gli uffici giudiziari con priorità a quelli delle Province. Non per tutti ovviamente, ma solo per 1071 persone.

«Da un lato – riferisce al Giorno il presidente della Provincia di Lodi, Mauro Soldati – la legge di stabilità appena approvata dice che per gli esuberi non ci devono essere più oneri a carico nostro e che la priorità degli altri organi dello Stato per coprire eventuali mobilità interne deve essere data ai nostri dipendenti in surplus. Dall’altra il bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 20 gennaio per la copertura di 1.031 posti nei tribunali e che è stato accompagnato dall’annuncio via twitter del ministro Madia recita che la priorità viene data alle persone già in comando ai tribunali (magari persone spostate in modo temporaneo e in carico a Comuni). Le due cose sono evidentemente in contraddizione”.

Il presidente dell’Unione delle Province Italiane (Upi) Alessandro Pastacci (presidente della Provincia di Mantova) ha anche scritto al ministro Madia. “Siamo tutti impegnati in una intensa attività di collaborazione per consentire alle pubbliche amministrazioni di assorbire i circa 20.000 dipendenti delle Province che, secondo quanto stabilito dalle di Stabilità, dovranno essere dichiarati in soprannumero nei nostri enti – sostiene Pastacci –. È un obiettivo impegnativo, che ha bisogno di indicazioni certe da parte del Governo. Per questo chiediamo al Ministro Madia di ribadire, anche attraverso una circolare a tutte le amministrazioni pubbliche, la previsione della non onerosità del processo di mobilità per le Province e le Città metropolitane e l’obbligo a dare priorità nei bandi di mobilità al personale in uscita delle Province e delle Città metropolitane”. 

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Commenti

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  1. Scritto da Pierluigi

    Avete votato Renzi, adesso arrangiatevi (come quasiasi altro disoccupato). Anche se non vi lasceranno sulla strada, va’……. state tranquilli, che il pubblico dipendente è sempre privilegiato. Si vede che si merita di avere privilegi!!!

  2. Scritto da pierangelo

    Oggettivamente, aldilà delle valutazioni che ognuno può avere sulle province, una confusione ed una gestione pasticciatissima e confusa.