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Bergamo, tanti eventi per ricordare la Shoah: “Non è un fatto lontano”

Il sindaco Giorgio Gori, il presidente del consiglio comunale Marzia Marchesi e gli assessori Nadia Ghisalberti, Loredana Poli e Maria Carolina Marchesi hanno presentato le numerose iniziative promosse da Palafrizzoni per celebrare la Giornata della Memoria 2015. L’assessore alla cultura Ghisalberti: “La Shoah non è un orrore lontano, ma un rischio sempre attuale. Per rendersene conto basta pensare che ancora oggi ci sono casi di discriminazione razziale e persone che uccidono in nome della propria religione e delle proprie opinioni politiche”.

“Gli orrori della Shoah non sono avvenimenti lontani, accaduti tanto tempo fa e irripetibili ai nostri giorni, ma un rischio sempre attuale. Per rendersene conto, basta pensare che ancora oggi, e nelle ultime settimane, ci sono casi di discriminazione razziale e persone che uccidono in nome della propria religione o delle proprie opinione politiche”. È con queste parole che l’assessore alla cultura, expo e turismo del Comune di Bergamo, Nadia Ghisalberti, evidenzia l’importanza di coltivare la memoria, dandole una prospettiva che guardi al presente e al futuro.

Lo fa intervenendo alla presentazione delle numerose iniziative promosse dall’amministrazione comunale di Bergamo per celebrare la Giornata della Memoria. Un programma ricco di proposte, organizzate da Palafrizzoni in collaborazione con le tante realtà sociali del territorio impegnate in quest’ambito culturale, come l’Isrec – Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea – di Bergamo, la Biblioteca civica “Angelo Mai”, Lab80, Teatro Donizetti, Fondazione “Bergamo nella storia”, Ufficio Scolastico per la Lombardia, Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Acli, Tavolo contro l’omofobia e Consiglio delle donne del Comune di Bergamo. L’assessore Ghisalberti spiega: “Abbiamo steso un intenso programma di eventi per invitare la cittadinanza a vivere il significato di questa importante ricorrenza. Un calendario frutto del lavoro di diversi assessorati, che coinvolge cultura, istruzione e sociale ma anche numerose associazioni ed enti locali".

Accanto a lei, hanno preso parte alla presentazione del pacchetto di iniziative il sindaco Giorgio Gori, il presidente del consiglio comunale Marzia Marchesi, l’assessore all’istruzione, università, formazione e sport Loredana Poli e l’assessore alla coesione sociale Maria Carolina Marchesi. Il primo cittadino afferma: “Riteniamo che l’impegno delle istituzioni sia fondamentale per coltivare la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni. Il calendario redatto è ampio e si compone di tanti interessanti momenti per riflettere e condividere il significato di quegli orrori, che dobbiamo ricordare non solo in occasione di questo periodo”.

Particolare attenzione è stata riservata al coinvolgimento dei giovani e dei ragazzi, come sottolineato dall’assessore Poli: “Tra gli appuntamenti organizzati, alcuni sono dedicati in modo particolare ai giovani e alle scuole, con percorsi didattici ad-hoc. A spiccare, giovedì 29 gennaio, è l’incontro-testimonianza al teatro Donizetti con il direttore del Museo della Shoah di Roma Marcello Pezzetti, Tatiana e Andra Bucci, deportatate ad Auschwitz rispettivamente all’età di quattro e sei anni, e un pellegrinaggio degli istituti scolastici ad Auschwitz che si terrà nel mese di marzo”.

Altro capitolo su cui si sofferma il programma, infine, è il ruolo delle donne negli anni della tirannide nazifascista. A questo proposito, l’assessore alla coesione sociale Maria Carolina Marchesi dichiara: “Tra i temi affrontati abbiamo posto uno sguardo particolare al ruolo delle figure femminili, che sono state le prime a denunciare gli orrori della Shoah, e sulle discriminazioni razziali perpetrate verso le persone omosessuali”.

A dare il via alle commemorazioni organizzate in città per non dimenticare la Shoah, nella mattinata di venerdì 23 gennaio, è stata l’inaugurazione della mostra "Il ritorno", a cura di Isrec Bergamo – Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea, allesista nell’edificio dell’ex-Ateneo in Bergamo Alta (piazza padre Reginaldo Giuliani). L’esposizione raccoglie fotografie, documenti, parole per meditare il ritorno dei sopravvissuti dai lager. Una mostra documentaria che non pretende l’esaustività del racconto storiografico, ma offre al visitatore spunti, piste, indicazioni di riflessione, pensiero, ricerca e diventa luogo di incontro e dibattito. Si potrà visitare da sabato 24 gennaio a domenica 15 febbraio, tutti i sabati e le domeniche con ingresso libero dalle 11 alle 19, e fuori dagli orari di apertura su prenotazione al numero 035238849.

È possibile consultare il programma dettagliato delle iniziative alla pagina web http://www.comune.bergamo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=16366

Per avere ulteriori informazioni è possibile contattare il Comune di Bergamo chiamando il numero 035 399 014/025.

Alberto Galli e Paolo Ghisleni

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