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Assopopolari boccia la riforma: faremo di tutto per fermarla

"Ingiustificato". E "Ingiustificabile". Nessuna apertura, anzi, al decreto di riforma delle Popolari da parte dell'associazione delle banche popolari, Assopopolari che giovedì ha riunito i propri vertici. Commenta il presidente del consiglio di sorveglianza di Ubi Banca, il bergamasco Andrea Moltrasio: "In questo Paese è urgente tutto e nulla".

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"Ingiustificato". E "Ingiustificabile". Nessuna apertura, anzi, al decreto di riforma delle Popolari da parte dell’associazione delle banche popolari.

Assopopolari si schiera infatti compatta contro la riforma del sistema presentata dal governo nell’ultimo Consiglio dei ministri.

Il giudizio sul provvedimento (che obbliga dieci istituti popolari alla trasformazione in Spa entro i prossimi 18 mesi) è fortemente critico e viene espresso – attraverso una nota comune – al termine del summit che si è tenuto giovedì a Milano.

Nel comunicato si sottolinea come la misura in questione sia "gravida di conseguenze negative sul risparmio nazionale e sul credito alle famiglie e alle Pmi".

Anche perché l’Italia è priva di investitori di lungo periodo in aziende bancarie.

Asopopolari accusa Matteo Renzi e il Governo di favorire in questo modo i colossi stranieri.

E non ha la minima intenzione di arrendersi. Anzi, l’associazione assicura che farà tutto il possibile per ostacolare la riforma: "Non lasceremo nulla di intentato affinché il decreto legge venga meno e l’ordinamento giuridico continui a consentire a tutte le banche popolari di mantenere la propria identità".

Se tale tentativo andrà a buon fine, l’impegno delle banche è quello di proseguire e di rafforzare sia il processo di ammodernamento dell’ordinamento cooperativo sia il processo di concentrazione "che hanno dimostrato di saper praticare in passato in misura più elevata rispetto al resto del sistema".

In caso contrario, comunque, si cercherà di portare avanti ugualmente «la propria missione di banca territoriale, finalizzata alla raccolta del risparmio, da destinare principalmente al credito verso le famiglie e le imprese». Questi attori del sistema garantiscono che non perderanno mai «il coraggio, la fantasia e la determinazione per proseguire la propria storia, anche in un contesto normativo pregiudizialmente e irragionevolmente avverso». Il fronte comune dell’associazione trova conferma anche nelle dichiarazioni espresse dai vertici delle banche presenti alla riunione.

A giudicare inopportuno lo strumento legislativo utilizzato dal governo per l’occasione è il presidente del consiglio di sorveglianza di Ubi Banca, il bergamasco Andrea Moltrasio: "In questo Paese è urgente tutto e nulla". 

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Commenti

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  1. Scritto da giuseppe

    speriamo che venga approvata

  2. Scritto da Aladin

    UBI ha 8 miliardi di utili. I suoi manager relizzano guadagni colossali. Dal 2008 il valore delle azioni è passato da 20 euro a 6 attuali passando per 2 nel 2011. UBI passa gli stress test della BCE e il titolo crolla, poi si fa annusare il passaggio a spa e il titolo schizza in alto. Che cosa c’entra la dizione “popolare” e la presunta vicinanza al territorio? Andatelo a raccontare ai piccoli azionisti che hanno bruciato i loro risparmi.

  3. Scritto da macerto

    ma naturalmente, a toccargli poltrone e prebende si irritano tutti. A me piacerebbe sapere cos’hanno fatto questi di assopopolari quando i loro associati si sono resi responsabili di perdite gigantesche, condotte illegali, dilapidazione di interi patrimoni accumulati in decenni di ottima amministrazione? Ora che gli dicono che e’ ora di finirla di fare i grandi con i soldi degli altri allora si rivoltano… Io odio Renzi politicamente ma stavolta devo ammettere che sta facendo la cosa giusta

    1. Scritto da + verande x tutti

      renzi con questa operazione ha in mente di far acquisire (leggi “salvare”) mps dalle attuali banche popolari. Lo ha scritto pure il Financial Times. E’ l’ennesima operazione dei poteri forti sulla pelle dei poveracci. Spiace che ci sia gente del popolo che crede ancora al burattino di firenze.

  4. Scritto da Luciano Avogadri

    La rivolta dei Mandarini.

    1. Scritto da ru

      eh si.