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Romano, auto in villa con 6 kg di cocaina e 200mila €: 3 arresti

Il Nucleo Investigativo ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo di una villa con annessa un’autorimessa situate a Romano di Lombardia disposto dal GIP del Tribunale di Bergamo, dottor Alberto Viti, a carico di Ammerti Mohamed, di nazionalità marocchina, classe ’67, residente a Romano di Lombardia, arrestato all'interno della sua abitazione

Vasta operazione dei carabinieri di Bergamo. Il Nucleo Investigativo ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo di una villa con annessa un’autorimessa situate a Romano di Lombardia disposto dal GIP del Tribunale di Bergamo, dottor Alberto Viti, a carico di Ammerti Mohamed, di nazionalità marocchina, classe ’67, residente a Romano di Lombardia.

L’uomo è stato arrestato all’interno della sua abitazione dai militari della Stazione Carabinieri di Romano di Lombardia l’08 ottobre 2014 unitamente ad altri due maghrebini: Bouaicha Bouabdellah, di nazionalità algerina, classe ’78, residente Montepellier (Francia), incensurato, ed El Biad Mohamed, di nazionalità marocchina, classe ’86, residente a Rotterdam (Olanda), pregiudicato.

I due sono stati trovati in possesso di oltre 6 kg di cocaina occultati a bordo di una Ford Focus di proprietà del Bouicha, parcheggiata dentro l’autorimessa annessa all’abitazione di Ammerti, e circa 200.000,00 euro in contanti nascosti all’interno di un divano all’interno dell’abitazione.

Successivamente all’arresto, su delega del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Bergamo, dottor Gianluigi Dettori, il Nucleo Investigativo avviava un’accurata indagine patrimoniale nei confronti dell’Ammerti che consentiva di individuare i suddetti beni mobili e immobili, tutti nella disponibilità e riconducibili all’indagato, ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati e di provenienza non giustificabile.

Inoltre, alla luce dell’arresto operato in flagranza con il contestuale sequestro di un ingente quantitativo di cocaina, il cui valore e stimabile in non meno di 240.000,00 euro, è stato appurato che i citati beni sequestrati erano stati acquistati con proventi dell’attività illecita in materia di stupefacenti, ottenendo le condizioni per l’applicazione della misura cautelare reale.

La villa sequestrata è un immobile su due livelli di 8 vani categoria catastale (A7) con annessa un’autorimessa categoria (C6) di x 26 mq. Agli immobili si aggiungono i 201.000,00 euro già sequestrati durante l’arresto e dei quali ovviamente l’Ammerti non ha potuto giustificare la provenienza. Il valore complessivo del patrimonio posto sotto sequestro è stimato in circa 500.000,00 euro.

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