BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Polizia locale, Gandi replica ai sindacati: “Avete beffato i cittadini”

Il vicesindaco e assessore alla sicurezza Sergio Gandi replica alla dura lettera aperta di Enrio Togni, coordinatore delle rsu comunali, in merito alla causa tra Palafrizzoni e molti agenti della Polizia locale sul riconoscimento economico o il recupero di turni festivi

Più informazioni su

Il vicesindaco e assessore alla sicurezza Sergio Gandi replica alla dura lettera aperta di Enrio Togni, coordinatore delle rsu comunali, in merito alla causa tra Palafrizzoni e molti agenti della Polizia locale sul riconoscimento economico o il recupero di turni festivi (leggi qui la lettera di Togni).

Ecco la risposta, altrettanto dura, di Gandi:

Egregio Direttore,

la lettera aperta, che – come tutti i dipendenti del Comune di Bergamo e la stampa, nonostante l’unico destinatario fossi io – ho ricevuto via e-mail dal coordinatore della RSU in ordine alla vertenza proposta da alcuni agenti della Polizia Locale, ha nei miei riguardi toni e contenuti altamente polemici, benché abbia personalmente scelto, nei giorni scorsi, di contenere le dichiarazioni e di ribadire in ogni occasione il pieno rispetto per le Organizzazioni Sindacali e per i lavoratori interessati. Ripeto per l’ennesima volta che il confronto ed il dialogo costituiscono per il sottoscritto e per l’Amministrazione un valore assoluto.

Al di là delle ragioni degli uni e degli altri, alcuni fatti sono incontestabili:

1) la decisione da cui ha tratto origine la vertenza è stata assunta durante il mandato della precedente Amministrazione, quando stavo all’opposizione. Non ricordo lettere ed articoli dello stesso tenore di quelli odierni verso l’Assessore di allora;

2) la decisione allora assunta (gli agenti turnisti che lavorano in giorni festivi infrasettimanali non possono più cumulare indennità di turno e riposo compensativo, vale a dire un trattamento compensativo doppio) è dipesa dall’interpretazione delle norme del contratto nazionale che è divenuta pressoché unanime, sia nell’ambito della giurisprudenza della Corte di Cassazione, sia in seno all’Aran che al Ministero dell’Economia. Non si vede come un’Amministrazione Pubblica possa a cuor leggero, visto che ne risponde ai cittadini ed alla Corte dei Conti, utilizzare risorse pubbliche per garantire un trattamento oggi reputato non dovuto;

3) ho sempre dichiarato fisiologico e rispondente al legittimo esercizio delle prerogative proprie di ciascun lavoratore il fatto che gli agenti coinvolti abbiano deciso di adire il Giudice del lavoro, ma altrettanto indiscutibile è il diritto dell’Amministrazione di difendersi avanti allo stesso Giudice esponendo le ragioni che, a suo avviso, rendono le richieste inaccoglibili. Non ci vedo nulla di strano o che, come leggo nella lettera, contenga “palesi contraddizioni, forzature e travisamenti dei fatti, negate disdicevolmente con impudicizia“, espressioni che, peraltro, si commentano da sé. Pur lasciando i tecnicismi all’ambito giudiziario, mi permetto di rilevare che, al di là dell’anno 2014, i lavoratori turnisti – come ben sa l’estensore della lettera – osservano un orario settimanale che è di 35 ore, a differenza dei colleghi che di ore ne fanno 36. La domanda riconvenzionale svolta dal Comune, con la quale si è richiesta la restituzione delle somme indebitamente percepite, in forza del doppio trattamento compensativo non più giustificato, è stata proposta, necessariamente, dopo che gli agenti hanno – loro e non il Comune – avviato la causa avanti al Giudice.

Era impossibile non farlo, proprio per le responsabilità che l’Amministrazione ha verso cittadini e Corte dei Conti. Quanto al “danno” ed alla “beffa” con cui la lettera si chiude, mi permetto di rilevare che il danno e la beffa l’hanno subita i nostri concittadini che hanno patito la decisione della Rappresentanza Sindacale di convocare un’assemblea domenica 18 gennaio per impedire all’Amministrazione – come candidamente ammesso alla stampa – di promuovere e gestire una ZTL domenicale, assemblea, tra l’altro, indetta e revocata a ZTL già rinviata per altre ragioni.

Un modo irrispettoso di utilizzare uno strumento, l’assemblea, che è una prerogativa seria che l’ordinamento garantisce alle rappresentanze sindacali e che non può essere sminuita per ragioni strumentali. Mi pare che chi abbia voluto fare il “forte”, il prepotente, non sia stato l’Assessore.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da darioflautista

    il buon Gandi parla bene e razzola male. Dall’insediamento della Giunta non si sono contati gli sgarbi e le gomitate ai rappresentanti dei lavoratori, ignorati e mai consultati. Le lettere senza risposta, le richieste di incontro girate in tribuna, la delega ad un super manager strapagato che non conosce la città. Poi a dicembre organizzano dieci minuti di buon cuore per il saluto ai dipendenti pensionati e il ricordo di quelli mancati, e lì tutti a dire quanto son bravi i dipendenti comunali.

  2. Scritto da Almir

    La migliore scelta per la difesa dei cittadini. Bravissimo Gandi.

  3. Scritto da Maurizio

    Indennità di turno di un giorno festivo , circa 15 euro netti, per cui pagate un lavoratore due euro ogni ora. Complimenti peggio dei cinesi

    1. Scritto da Bèlo

      Non fare confusione , quello eventualmente è il “di più” , non la paga. Raccontala giusta.

    2. Scritto da !

      Qui sta il problema,ma ormai la moda di attaccare gli agenti di PL partita da Roma e firmata Renzi,continua a far proseliti disinformati. Avanti cosi e vedremo poi dove andrete a finire!

  4. Scritto da pierangelo

    Trovo la risposta di Gandi ineccepibile. Sono altresì sconcertato della “furbata” di utilizzare un’assemblea come un’arma per contrastare un’iniziativa dell’amministrazione, avvallando così chi parla male dei sindacati in generale. Infine ho trovato esplicativa una frase sull’Eco (20/01) del coordinatore RSU “A dicembre abbiamo fatto uno sciopero e in molti ci hanno rimesso dei soldi”. Ma va? In fabbrica invece danno dei bonus extra …

  5. Scritto da ru

    Vigili ingiustificabili e inaccettabili per il comportamento. Atteggiamenti da casta giustamente stigmatizzati.

  6. Scritto da dino

    Perfettamente d’accordo con quanto scritto dall’assessore. Devo anche dire che ormai i sindacati in genere e nello specifico sono diventati difensori di una corporazione e seguono pedissequamente i rigurgiti ribellisti che antepongono i personali interessi a quelli, innanzi tutto, del diritto che dovrebbe essere alla base della nostra convivenza civile.

  7. Scritto da enrico

    Più chiaro di così. Bravo Gandi.

  8. Scritto da Groucho

    Come si cambia quando si passa dal’altra parte della barricata…..vero Gandi.

    1. Scritto da Zanzara

      Non capisco il significato del commento ! Mi pare che le posizioni siano “chiare” e rendano superflue forme di speculazione politica. Davanti alla legge rispondono in prima persona gli Amministratori, mi pare ovvio che tutelarsi sia il minimo che possano fare.

    2. Scritto da Vale

      Cosa vuol dire? Un rappresentante delle istituzioni non dovrebbe forse stare dalla parte della legge?

  9. Scritto da roberta

    Avanti così, Gandi!! Se questi non vogliono fare il lavoro per cui sono stati assunti, o peggio ancora vogliono essere pagati due volte nonostante la legge lo vieti, che vadano a cercarsi un lavoro da un’altra parte.

  10. Scritto da egidio

    Bravo ass Gandi. Precisare i termini del problema,al di la delle convenienze, è sempre sintomo di serietà e correttezza.
    Forse qualcuno veramente crede di poter dettare legge. E l’assurdo che lo possa fare senza coinvolgimenti diretti. Si diceva una volta: tirando la pietra e nascondendo la mano, Poi pagheranno, se del caso, i lavoratori rappresentati (?)