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Palafrizzoni, parte la revisione dei compensi nelle società comunali

Revisione completa dei compensi di presidenti e consiglieri delle società partecipate: il dibattito è aperto. Nei prossimi giorni i consiglieri comunali si riuniranno per concordare una linea strategica da formalizzare in un ordine del giorno con l'obbiettivo di chiedere alla Giunta un intervento.

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Revisione completa dei compensi di presidenti e consiglieri delle società partecipate: il dibattito è aperto. Nei prossimi giorni i consiglieri comunali si riuniranno per concordare una linea strategica da formalizzare in un ordine del giorno con l’obbiettivo di chiedere alla Giunta un intervento. La riorganizzazione è stata chiesta in primis da Stefano Benigni, consigliere di Forza Italia, che otto mesi fa ha presentato un documento per chiedere il taglio del 50% netto di stipendi e gettoni di presenza. L’esponente di centrodestra ha accantonato la proposta solo dopo aver ricevuto rassicurazioni dalla maggioranza sulla necessità di affrontare il tema in modo condiviso. A dire il vero il dibattito si è protratto a lungo a causa dell’annuncio, da parte di Massimiliano Serra (Pd), di un nuovo ordine del giorno studiato e proposto dal suo gruppo. Solo dopo l’intervento del sindaco Giorgio Gori e del presidente di commissione Ezio Deligios Serra ha fatto un passo indietro scegliendo la strada del dialogo. “Da parte nostra c’è la volontà di dimostrare vicinanza alla cittadinanza – spiega Benigni -. Va rivisto l’assetto delle società. Un esempio chiaro: mi ha stupito vedere che l’attuale presidente di Cobe GianPietro Bonaldi si è aumentato l’indennità rispetto al suo predecessore. Ritengo opportuno che questo Consiglio comunale possa mettersi d’impegno per rivedere tutto il sistema delle società partecipate”.

Per il sindaco Giorgio Gori “L’ordine del giorno di Benigni è uno spunto utile. Siamo obbligati a fare una ricognizione del campo. Abbiamo cercato di fare confronto con altre città: i nostri amministratori guadagno meno rispetto da altre realtà. Chi ha amministrato prima di noi non ha favorito sprechi in questo senso. E’ giusto rendere omogenea la situazione, anche perché la legge ci obbliga a farlo con un taglio del 20% complessivo”.

D’accordo anche l’ex primo cittadino Franco Tentorio: “La proposta del sindaco di fare un ordine del giorno condiviso è auspicabile. E’ bene che venga anche chiarito il futuro strategico delle società partecipate”. “Parlare di costi della politica in una città come Bergamo può risultare demagogico – commenta Massimiliano Serra, Pd -. Il decreto legge appena convertito impone alle società controllare dagli enti locali una riduzione del 20%, quindi è giusto pensare a una riorganizzazioni”.

Il capogruppo del Carroccio Alberto Ribolla propone perfino un passo in più. “Io valuterei anche il compenso dei direttori generali delle società. Il mio pallino sono gli stipendi dei dirigenti pubblici, che non possono mai essere toccati. Un giusto compenso a chi lavora, ma ci sono disparità da rivedere”.

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Commenti

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  1. Scritto da Franca Rota

    Ritengo la richiesta di Benigni strumentale (perché non chiede la riduzione dell’enorme compenso del suo capo assessore regionale Sorte). Spesso essere amministratore in una società partecipata è un onere e se uno ha capacità e professionalità non penso che sia minimizzando i compensi che si migliora la gestione della società. Giusto evitare di nominare pensionati, persone senza una minima preparazione, o con troppi incarichi…

  2. Scritto da RS

    Guardiamo quanto guadagnano i super dirigenti del Comune appena promossi da Gori: con un dirigente comunale si pagano 3-4 consigli di amministrazione!

    1. Scritto da ta tata

      ASSOLUTAMENTE VERO. E visto quel che fanno inaccettabile. E censura impedisce di dir altro (che pure sarebbe da dire!))

  3. Scritto da Davide De Rosa

    Ritengo che sia giusto rivedere i compensi nelle società partecipate ma penso che il ragionamento debba essere esteso anche al processo di selezione dei consiglieri che vengono nominati in questi CdA.
    L’introduzione di requisiti più elevati e specifici aiuterebbe ad individuare persone più meritevoli e competenti.

    1. Scritto da per la precisione

      Mi spieghi bene sig. De Rosa: per cinque anni avete governato voi (Lei era capogruppo della lista Tentorio o sbaglio?) e avete nominato chi volevate. Ora siete in minoranza e chiedete l’introduzione di requisiti più elevati ? Comodo. Idea giusta ma francamente chiesta da voi fa ridere…

      1. Scritto da Mauro

        Me lo chiedevo anche io.
        De Rosa, Benigni e Tentorio per 5 anni sono stati al governo del Comune, quando i problemi di stipendi, moschee abusive, Cascina Ponchia occupata, movida di S.Caterina ecc ecc erano già tutti presenti, ma non hanno mosso un dito.
        Ora son tutti eroi da quando stanno all’opposizione, e tra l’altro ogni soluzione proposta e attuata viene demolita da chi per 5 anni non ha fatto NULLA.

        Forse perchè all’epoca nelle partecipate c’erano quelli scelti da LORO?

      2. Scritto da Luigi

        E’ l’effetto poltrona, a seconda di chi ci siede e del ruolo assunto cambiano gli atteggiamenti, alla faccia della coerenza e degli impegni assunti con i cittadini…

  4. Scritto da dark

    fate bene, sono indicazioni elettorali anche queste…