BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Immigrazione e inclusione, l’ex ministro Kyenge a Ponte San Pietro

Il Partito Democratico dell’Isola Bergamasca annuncia l’evento pubblico aperto a cittadini ed amministratori sul tema dell’immigrazione ed integrazione che si terrà venerdi 23 Gennaio 2015, alle ore 20.45, presso la sala civica Lydia Cattaneo (meglio nota come UFO) di Ponte San Pietro in via Legionari di Polonia.

Il Partito Democratico dell’Isola Bergamasca annuncia l’evento pubblico aperto a cittadini ed amministratori sul tema dell’immigrazione ed integrazione che si terrà venerdi 23 Gennaio 2015, alle ore 20.45, presso la sala civica Lydia Cattaneo (meglio nota come UFO) di Ponte San Pietro in via Legionari di Polonia. Interverranno Cècile Kyenge, ex ministro dell’Integrazione, Antonio Panzeri, parlamentare Europeo, Giuseppe Guerini, deputato, Raul Daoli, già Sindaco di Novellara. L’obiettivo dell’incontro – si legge nella nota inviata dal Pd dell’Isola – è portare all’attenzione della cittadinanza e degli amministratori locali alcuni dati concreti del nostro territorio per aiutare a scoprire e comprendere la realtà in cui viviamo, troppo spesso raccontata con slogan e “falsi miti” da alcune forze politiche, con proposte vuote di contenuto e sempre più avvezze a cavalcare l’onda del consenso, senza tradurle mai in risposte concrete utili alle persone. Il processo di immigrazione è nato insieme all’uomo, ed è un processo inarrestabile fin che esisterà l’uomo.

“Come tutti i processi complessi, va capito per essere governato e per farlo è necessario studiare ed analizzare la realtà e i diversi aspetti che la caratterizzano. In un mondo che globalizza a velocità crescente, dove le tecnologie permettono alle informazioni, alle cose ed alle persone di spostarsi in tempi impensabili solo fino a qualche anno fa, è naturale che si vada sempre più nella direzione di una comunità multietnica e che ci si definisca cittadini del Mondo! Sì, perché il mondo è “Casa nostra”! Basti pensare agli 80 milioni di italiani sparsi nel mondo, di cui poco meno della metà distribuiti in 3 Stati! Siamo stati e siamo ancora (lo dimostrano le 80.000 partenze del 2014) un popolo di migranti e sognatori! Oggi rappresentiamo una meta di speranza per chi vive in Paesi difficili e nemmeno ci rendiamo conto di questa nostra fortuna. Alimentare la paura del diverso è un atto irresponsabile, che fomenta l’odio ed il disprezzo! Non si può trascurare che oggi l’Europa ha una grande responsabilità in questo processo e tutti noi ne siamo parte attiva e non solo perché geograficamente più vicini di altri alle basi di partenza dei Paesi devastati dalla guerra e dalla fame. Ritengo che il confronto con chi ha culture e tradizioni di origine diversa dalla mia possa solo che aiutarci a crescere scambiando quello che di buono portiamo con Noi! Spesso nei miei viaggi ho provato il fastidio di subire etichette negative sulla mia provenienza e così non fatico a capire quando una persona con provenienza diversa dalla mia viene discriminata per il colore della sua pelle o per il suo credo religioso. Questa si chiama discriminazione e la nostra Costituzione non lo permette! Una convivenza anche tra persone di simile provenienza è governata da regole, da tradizioni e per questo ritengo che con il confronto e con il dialogo, rendendo partecipi le responsabilità degli individui, si possa solo migliorare la nostra società e quella futura in cui vivranno i nostri Figli! “

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.