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Ecco i deputati fedeli al patto del Nazareno I bergamaschi in lista

Inizia la conta dei voti. Dopo le turbolenze degli ultimi giorni, nel gruppo parlamentare del Partito democratico si torna a pesare la forza delle correnti interne, soprattutto in vista del voto per eleggere il nuovo capo dello Stato. Chi sono deputati e senatori pronti a sostenere le decisioni di Renzi? Chi remerà contro?

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Inizia la conta dei voti. Dopo le turbolenze degli ultimi giorni, nel gruppo parlamentare del Partito democratico si torna a pesare la forza delle correnti interne, soprattutto in vista del voto per eleggere il nuovo capo dello Stato.

Chi sono deputati e senatori pronti a sostenere le decisioni di Renzi? Chi remerà contro? A Palazzo Chigi, come riporta un articolo de Il Foglio scritto da Fabio Cerasa, stanno circolando tre liste. Si tratta di appunti, calcoli, grafici che rappresentano la geografia del Pd tra sostenitori della “ditta”, ora guidata dal premier, e politici che non riescono ancora a digerire il patto del Nazareno.

“I numeri ci dicono questo – si legge nell’articolo de Il Foglio -. Ci dicono che alla Camera i voti con l’ok, quelli che con ogni probabilità dovrebbero votare a favore di ciò che verrà deciso da Renzi, sono 204 su 307 totali. Di questi 307, quelli a rischio sono 84, quelli che voteranno sicuramente no saranno 19. Ci dicono che al Senato la proporzione è più o meno identica: 71 voti sicuri, 15 a rischio, 22 quasi certamente contrari. Sommando questi numeri, è il calcolo di Palazzo Chigi ed è anche il calcolo delle correnti alleate ai renziani, si arriva a 275 voti sicuri, 99 a rischio (alcuni dei quali forse recuperabili), 41 già persi in partenza. In linea di massima i parlamentari sicuri sono quelli che fanno parte di tre correnti che hanno un peso importante nel patto del Nazareno: i renziani (50 alla Camera, 21 al Senato, sono aumentati rispetto all’inizio della legislatura, quando erano soltanto 51); i giovani turchi (45 alla Camera, 14 al Senato, anche loro aumentati rispetto all’inizio della legislatura, quando erano una cinquantina); area dem (37 alla Camera, 17 al Senato)”.

I parlamentari bergamaschi sono ok, no o in forse? La lista dice così: Elena Carnevali (area riformista, a rischio), Antonio Misiani (area riformista, ok), Giovanni Sanga (fioroniano, a rischio), Giuseppe Guerini (civatiano, no).

L’orientamento degli altri deputati lo trovate qui. 

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Martedì 4 Febbraio gazebo M5* ad Arcene dalle 10 alle 12 (giorno di mercato) per ridiventare padroni della nostra libertà, via Renzi, via Berlusconi, via i corrotti in Europa.
    Il problema non è l’euro ma liberarsi di tutti i corrotti e di tutti i loro portaborse.
    Sono abusivi e tutti insieme meschini e pericolosi per la salute pubblica.

    1. Scritto da Patrizio

      Condivido, i corrotti da mandare via al più presto. Tutti quelli che hanno messo in ginocchio l’Italia per fare i loro interessi. Chi è stato condannato o ha procedimenti in corso non può fare nemmeno il consigliere, non può entrare in politica. Su 60 milioni di Italiani troveremo persone pulite che ci possono rappresentare in Italia, Europa e Mondo senza doverci vergognare per loro che hanno la faccia di …..

    2. Scritto da dark

      Finalmente, sono d’accordo: il problema NON E’ una MONETA, ma come viene gestita. Che sia Euro o dollaro….

  2. Scritto da Fratelli

    Che solerzia dei nostri politici ad affrontare la disoccupazione giovanile, si vede proprio che il problema li interessa e li appassiona…….. Sono tutti attivissimi per Le insulse e inutili elezioni di un personaggio di rappresentanza e senza sostanza strapagato e stracostoso per i cittadini. Vergogna!

  3. Scritto da INCIUCIO no grazie

    Meno male, il “patto” è una porcheria. Diciamo più correttamente: è un INCIUCIO.