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Provocazione di Feltri: “Caro Papa, orgoglioso di essere un coniglio”

Dopo la dichiarazione di Papa Francesco sulla paternità responsabile ("Tre è un buon numero, serve una responsabilità responsabile"), il giornalista bergamasco Vittorio Feltri scrive al pontefice: "Sono orgoglioso di essere un coniglio".

Dopo la dichiarazione di Papa Francesco sulla paternità responsabile ("Tre è un buon numero, serve una responsabilità responsabile"), il giornalista bergamasco Vittorio Feltri scrive al pontefice: "Sono orgoglioso di essere un coniglio".

 

di Vittorio Feltri

Sono un coniglio, avendo fatto quattro figli con la volontaria collaborazione di mia moglie, e mi rivolgo a Papa Francesco con l’umiltà di un peccatore, benché non mi senta tale, per dirgli che il suo monito mi ha sconcertato.

Pertanto, mettendomi nei panni di un fedele, mi domando: come mai da tutti i pulpiti cattolici, per decenni e decenni, i preti hanno tuonato in favore della procreazione illimitata, in osservanza delle norme celesti, e ora, all’improvviso, il supremo capo della cristianità fa macchina indietro e predica, col suo linguaggio piano e diretto, il controllo delle nascite? Questa non era forse roba per laici incalliti che, inascoltati o addirittura vituperati, scrivevano tomi su tomi per avvertire l’umanità dei pericoli connessi all’esplosione demografica?

Essi dicevano: se l’aumento costante e sfrenato della popolazione continuerà, il mondo sarà destinato a morire di fame per l’impossibilità della terra a produrre cibo sufficiente per tutti. Mi pareva che avessero ragione e stavo dalla loro parte, litigando con coloro i quali, viceversa, sostenevano il contrario: la provvidenza assicurerà a chiunque il necessario per campare.

Se chiedevi loro come si sarebbe sfamata tanta gente su un globo relativamente piccolo, quale il nostro, la risposta che fornivano non era scientifica, bensì illuminata dalla fiducia nelle lettere pontificie.

Le quali all’incirca recitavano: no alla regolamentazione demografica, sì alla legge naturale secondo cui l’atto sessuale è finalizzato al concepimento. L’insegnamento è stato valido per lustri.

Ora, invece, è stato abrogato da Bergoglio, quantomeno corretto: la maternità e la paternità siano responsabili; marito e moglie non sono conigli, si limitino a dare alla luce tre figli (al massimo) in modo che essi siano all’altezza di mantenerli ed educarli come Dio comanda.

Si vede che Dio ha cambiato idea. Forse è meglio così.

Il cattolicesimo si abituerà al nuovo corso. D’altronde, da coniglio, sono autorizzato a raccontare la mia esperienza di padre, di nonno e addirittura di bisnonno. Favorevole al controllo delle nascite, confesso di non aver affatto controllato quelle che avvenivano in casa mia. Quattro figli, pur con l’attenuante di due gemelle, sono un bel numero. Non è stato facile crescerli, ma neppure troppo difficile. Ce l’abbiamo fatta e non ho un ricordo brutto dell’epoca in cui i pargoli erano monelli.

Qualche problemino c’era, ma è stato risolto.

Per fortuna in famiglia non mancavano i mezzi per soddisfare esigenze alimentari, scolastiche eccetera. Spesso, rammentando il casino che c’era in famiglia, mi interrogo: come facevo a sopportare quattro diavoli scatenati? Non lo so. Sta di fatto che mi piaceva assai caricare tutta la brigata in auto e portarmela a spasso. Mia moglie e io avevamo un ruolo e lo ricoprivamo con allegria anche nei momenti peggiori, quelli delle malattie, delle topiche negli studi, del terrore suscitato dalla diffusione nella società giovanile delle droghe. La vita dei genitori è dura. Ma se anche non fosse un dono di Dio, è sopportabile qualora vi siano soldi abbastanza per tappare ogni buco. Mia moglie e io non siamo stati eroi, eppure non riusciamo a trattenere il riso se pensiamo che Francesco ci considera avvolti nelle pellicce di conigli.

Abbiamo affrontato ogni avversità senza perderci d’animo e le abbiamo superate.

Se mi guardo in giro, poi, scopro che la maggior parte delle mamme e dei papà si è comportata secondo le proprie capacità materiali e spirituali.

Già, si fa quel che si può, il più delle volte commettendo gli stessi errori che, da bambini, attribuivamo ai nostri vecchi. Non esiste una scuola per genitori. Si diventa saggi quando non occorre più esserlo: i figli sono diventati grandi e non hanno bisogno della nostra assistenza. Per quel poco che ho imparato, consiglio alle coppie giovani di agire secondo i suggerimenti che vengono dal cuore: è vero, meno bebè, meno grane, in linea di massima.

Ma è anche vero che una prole numerosa si autogestisce. I ragazzini si aiutano tra loro, formano una sorta di clan, e la famiglia va avanti.

Le rotture di balle, per chi la governa, sono all’ordine del giorno, tuttavia non impediscono di vivere sereni. Perché la serenità dipende da noi, non dagli altri.

A Papa Francesco, che non ha avuto marmocchi, dico con stima: non sa che cosa si è perso.

Commenti

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  1. Scritto da Geppo

    Io per Feltri provo gran pena. Strumentalizza per apparire…..tuttologo passa dal calcio, alla religione, alla politica…..poveretto

  2. Scritto da Gigi

    pulisciti bene le orecchie e ascolta bene cosa ha detto il Santo Padre poi chiedi scusa

  3. Scritto da pablo

    la cosa più bizzarra è che altri giornali e altri media riprendano le opinioni di un giornalista come Feltri, con il gusto della provocazione ad ogni costo, che spesso ha tracimato in grossolane falsità (caso boffo!) e in bieco servilismo..

  4. Scritto da angelo f.

    In che mani siamo ridotti! Il giornalista Feltri (quello del caso Boffo) per il potere che purtroppo possiede (quello di scrivere su giornali) non sà che 50 anni fa il concilio aveva trattato di paternità responsabile (e generosa). Certe affermazioni di papa Bergoglio non fanno altro che richiamare situazioni abbastanza note, almeno per chi non frequenta la chiesa così per caso.

  5. Scritto da dino

    Sono perfettamente d’accordo con quanto scrive Luca Lazzaretti.
    Io, quinto di nove fratelli, purtroppo e per queste ragioni.

  6. Scritto da Groucho

    Con la sua paga mensile ne avrei fatti anche 6 o 7. E comunque i l Papa non ce l’aveva certo con la media degli italiani che non arriva neanche a 2.

  7. Scritto da Sacre confusioni

    Certo che la Chiesa, per sopravvivere, continua ad adeguarsi ai tempi rivedendo ogni tanto i suoi principi cardine.
    Che confusione per sopravvivere.il tutto e il contrario di tutto.
    Aveva ragione il filosofo Gesù: fuori i mercanti dal tempio

  8. Scritto da Luigi

    Feltri hai perso un’altra occasione per stare zitto. Non ci vuole un genio per capire che si stesse rivolgendo ai paesi del terzo mondo, dove fare figli vuol dire fondamentalmente avere forza lavoro per la famiglia.

  9. Scritto da Luca Lazzaretti

    E’chiaro che Feltri non ha capito un tubo, o meglio, ha capito benissimo quel che voleva dire il papa…ma siccome scrive un tanto al chilo, non gli è parso vero poter polemizzare con un papa…

  10. Scritto da giorgio

    Sempre taglienti le parole di Feltri, che condivido!!
    Sopratutto per il coraggio di andare controcorrente alla truppa che da quasi 2 anni -esaltata da cotanta benedizione dei mass media- continua incessantemente a lodare, venerare, osannare, idolatrare ogni respiro del Papa, oltre a giustificarne pure qualche uscita poco felice. Un Papa che sembrerebbe ben convinto a ripulire il secolare marcio Vaticano, pur amando molto microfoni, telecamere e protagonismo…

  11. Scritto da Cris

    Forse ho ragione e’ il peggior papa degli ultimi anni. E feltri il miglior coniglio degli ultimi anni ……ahhhhhhahhhh

  12. Scritto da giggi

    adesso questo si spaccia per cattolico? mavalà.

  13. Scritto da Sére

    Mi (dis)piace il giornalistone orobico: lui ne ha sempre per tutti.
    La Sua cifra giornalistica è fare il bastian-contrario. Anche sui pochi argomenti su cui il buon senso riesce a raccogliere l’adesione di tutti, lui no, ti tira fuori l’articolino che trova un perché anche alla tesi contraria. Se lo facesse perché ci crede: lo stimerei. Lo fa solo per riempire d’inchiostro lo spazio per cui è pagato. Non riesco ad apprezzarlo, rimane gradevole, ma resta come un bravo saltimbanco.

  14. Scritto da arpaleni

    vien proprio da pensare che il vaticano abbia rilevato la quota di maggioranza di qualche fabbrica di goldoni (e Bergoglio si è affrettato a mettere le mani avanti) sic et simpliciter !!!!!!!!

  15. Scritto da gigi

    sul noto quotidiano locale non si dice nulla ? Eppure un giorno si e l’ altro anche si parla con entusiasmo delle famiglie numerose. Detto questo comunque il consiglio del Papa andava formulato per i paesi sottosviluppati, non certo per il ricco occidente