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Nomine e accordi: Rossi lancia Federici, ma nel 2010 lo stroncò

“Bergamo e i bergamaschi meritano di più”. Così scriveva l'allora consigliere d'opposizione Matteo Rossi commentando la nomina di Gianluigi Federici nel cda della Cittadella dello sport. Ora lo stesso Rossi, divenuto presidente, ha nominato Federici nel cda di Abf, società di via Tasso che gestisce le scuole di formazione professionale.

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“Bergamo e i bergamaschi meritano di più”. Così scriveva l’allora consigliere d’opposizione Matteo Rossi commentando la nomina di Gianluigi Federici nel cda della Cittadella dello sport. Ora lo stesso Rossi, divenuto presidente, ha nominato Federici nel cda di Abf, società di via Tasso che gestisce le scuole di formazione professionale. Il patto del Nazareno in salsa orobica, l’accordo tra Pd e Forza Italia per governare la Provincia, si arricchisce di una puntata politicamente controversa.

Chi è Gianluigi Federici? Esponente di Forza Italia, è stato presidente della società di Palafrizzoni Bergamo Sport dal 2001 al 2005, scelto dall’ex sindaco Cesare Veneziani: era stato poi revocato dal successore Bruni dopo una verifica commissionata dall’amministrazione alla società di revisione Kpmg sui conti della spa. L’analisi è stata confermata anche da un arbitrato chiesto dallo stesso Federici. L’arbitro ha accertato infatti che il Cda, a maggioranza, aveva approvato un progetto di bilancio 2004 in cui appariva una perdita di 529.163 euro senza accogliere, come dovuto, i rilievi della Kpmg, che avevano evidenziato una ulteriore perdita di 302.340 euro. Il buco di bilancio è stato chiuso negli anni successivi grazie alla nuova gestione.

La nomina di Federici in Abf, chiesta da Forza Italia e convalidata da Rossi, ha fatto storcere il naso a molti. Soprattutto dalle parti di Palafrizzoni. Le accuse rivolte da Rossi all’allora presidente Pirovano, nel 2010, calzano a pennello anche ora. Però contro se stesso. Ecco cosa scriveva: “Se questo è il curriculum e queste sono le credenziali di Gianluigi Federici, per quel che ci è dato conoscere, ci chiediamo a cosa sia ispirato l’appoggio politico fornito da PDL e Lega Nord. Pensiamo che il nostro territorio sia pieno di uomini di sport con capacità manageriale che possono essere coinvolti nel governo locale al di là dei soliti noti. Da parte nostra resta la più netta contrarietà nei confronti di questa scelta. Bergamo e gli sportivi bergamaschi meritano di più, e saprebbero dare sicuramente di più, basterebbe chiederglielo, uscendo dalle stanze della politica e facendo nomine che parlino più alla società e meno ai partiti”.

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Commenti

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  1. Scritto da Federici chi ?

    Matteo Rossi che delusione. Pdl che faccia tosta. Federici chi te lo fa fare?

  2. Scritto da Riccardo

    Che pena, sono un elettore del PD, ma questa non me l’aspettavo proprio! La prossima volta ci penserò molto bene e se ci sarà Rossi in lista, sicuramente questo partito non avrà il mio voto.

  3. Scritto da Rather perplexed

    La cosa ancor più buffa è che Rossi è un insegnante di scuole professionali, per cui dovrebbe essere ferrato sull’argomento. Il buco in materia di bilancio lasciato da Federici ha richiesto 10 anni di lavoro per essere messo in ordine (e in questo articolo non si menziona la questione derivati che attanagliò Bergamo Infrastrutture e Bergamo Sport per tutta la durata in carica delle giunte Bruni e Tentorio). Il vero presidente della provincia è un signore ignoto ai più, si chiama Cencelli.