BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La Provincia scrive a Renzi: “Riaprite il casinò di San Pellegrino”

Lunedì 12 gennaio il consigliere provinciale Demis Todeschini - si legge in una nota inviata dalla Provincia di Bergamo - ha presentato una mozione a sostegno del progetto di riapertura del casinò municipale di San Pellegrino Terme.

Lunedì 12 gennaio il consigliere provinciale Demis Todeschini – si legge in una nota inviata dalla Provincia di Bergamo – ha presentato una mozione a sostegno del progetto di riapertura del casinò municipale di San Pellegrino Terme, affinché il consiglio provinciale solleciti il Governo e il Parlamento a prendere provvedimenti a favore di tale progetto che rappresenterebbe un formidabile elemento di spinta e di fiducia per San Pellegrino Terme e per la Valle Brembana in un momento particolarmente drammatico per l’emergenza occupazionale e sociale che interessa il territorio dell’intera Valle.

Considerata l’importanza dell’istanza e la volontà della Provincia di Bergamo di manifestare tempestivamente sostegno all’iniziativa del comune di San Pellegrino Terme, il presidente Matteo Rossi, lo stesso consigliere Demis Todeschini congiuntamente al consigliere Jonathan Lobati, invieranno una lettera all’attenzione al presidente del Consiglio Matteo Renzi e ai presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati Piero Grasso e Laura Boldrini che, ripercorrendo le motivazioni esposte nella mozione, chiede che all’istituzione di una Casa da gioco nel comune di San Pellegrino Terme, si proceda con una autorizzazione di natura amministrativa, al pari di quanto avviene per la concessione per l’esercizio dei giochi di sorte a quota fissa a distanza; e in subordine, qualora questa ipotesi si dimostrasse di difficile percorribilità, che il parlamento approvi una legge che, regolamentando la materia delle case da gioco, consenta la riapertura del Casinò di San Pellegrino Terme. In tal modo, in attesa della discussione in Consiglio della mozione del consigliere Todeschini, la Provincia di Bergamo ha inteso dar subito concretezza al suo ruolo di sostegno alle iniziative dei sui Comuni, tese allo sviluppo socio-economico del territorio.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da samanta

    partendo dal presupposto che la gente che abita entro circa 40 km dal casinò non può giocare, penso che ogni maggiorenne debba essere in grado di gestirsi e qualora non lo fosse è un problema suo, allora non vendiamo più gratta e vinci, alcol e sigarette.

  2. Scritto da GL76

    Ma puntare sulle terme e su tutte le specificità della Val Brembana, invece che sui soldi di pochi abbienti e gioco d’azzardo?

  3. Scritto da Magister

    La Provincia? Ma non è quell’Ente semi-morto ucciso da Renzi? E Rossi continua come se contasse qualcosa? A S:Pellegrino conviene rivolgersi altrove e lasciar perdere chi non conta più nulla, una recita buona per giornali e per gli elettori.

  4. Scritto da Tom

    “sviluppo socio economico del territorio”e per questi il gioco d’azzardo con tutto quello che sta dietro,sarebbe socio economico…?! Si si socio economico,sempre e solo per i soliti noti!

  5. Scritto da luna

    purtroppo con il perdurare della crisi, e con i Governanti del Paese che ci ritroviamo, incapaci e menefreghisti e pensanti solo d’accaparrarsi solo mega stipendi e pensioni d’oro la sola speranza è d’attaccarsi alla fortuna, il Paese è allo sfascio, questo PD con a capo il chiacchierone toscano , fà solo acqua

    1. Scritto da hugh

      che nostalgia dell’efficienza padana al governo! mavalààà

  6. Scritto da calore

    se lo sviluppo socio-economico di una valle passa dal gioco d’azzardo (autorizzato o meno) penso che ci sia poca inventiva e poca lungimiranza. Tanto vale aprire una casa di tolleranza o altro. Ma non vedete alla mattina casalinghe e non solo davanti alla slot machine???? Tutti alla ricerca del colpo della vita ma, purtroppo o forse meno male, le statistiche e la matematica, dicono che vi sono pochissime possibilità di vincita. Povera Valle

    1. Scritto da samanta

      non è permesso giocare alla gente che abita a 40 km dal casinò, comunque penso che ogni maggiorenne debba essere in grado di gestirsi e qualora non lo fosse sono problemi suoi. Allora non vendiamo più gratta e vinci, sigarette e alcol