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Allarme terrorismo, il Comune chiede aiuto alla questura

Palafrizzoni non cede sulla moschea, ma corre ai ripari dopo la strage di Parigi e l'allerta internazionale lanciata per evitare altri attacchi terroristici. In una lettera firmata dal vicesindaco Sergio Gandi e dall'assessore all'Innovazione Giacomo Angeloni l'amministrazione chiede di attivare un canale diretto con la questura per monitorare il territorio.

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Palafrizzoni non cede sulla moschea, ma corre ai ripari dopo la strage di Parigi e l’allerta internazionale lanciata per evitare altri attacchi terroristici. In una lettera firmata dal vicesindaco Sergio Gandi e dall’assessore all’Innovazione Giacomo Angeloni l’amministrazione chiede di attivare un canale diretto con la questura per monitorare il territorio e verificare la presenza di fondamentalisti come Musa Cerantonio, imam inserito nella lista dei più ricercati al mondo, ospite del centro islamico via Cenisio nell’estate 2012. Nonostante i paletti imposti dalla legge che sta per essere discussa (e probabilmente approvata) in Regione, Palafrizzoni è intenzionato a realizzare un luogo di culto per i fedeli di religione islamica. Il sindaco Giorgio Gori l’ha ribadito anche durante la manifestazione di solidarietà dopo la strage di Charlie Hebdo (leggi qui).

Ecco la lettera inviata dall’amministrazione al questore:

Egr. Sig. Questore, l’amministrazione comunale di Bergamo ha istituito, in data 28/08/2014, il gruppo di lavoro interassessorile per il coordinamento delle azioni volte a garantire l’esercizio del diritto di culto. L’intento era ed è quello di mettere in campo azioni volte a garantire il rispetto del pluralismo religioso evitando disparità di trattamento tra le diverse realtà religiose presenti sul territorio di Bergamo. Alla luce soprattutto degli ultimi fatti di cronaca e dell’allerta terrorismo, con l’operato della Polizia locale, stiamo monitorando il territorio per verificare se vi sia la presenza di individui sospetti che frequentino i luoghi adibiti al culto.

Proprio nell’ambito del gruppo di lavoro, è emersa l’importanza della realizzazione di un canale diretto con codesta Spettabile Questura a proposito di indagini e controlli su eventuali presenze di elementi fondamentalisti islamici. Rimarchiamo la necessità di individuare un referente specializzato in Questura che ci aggiorni costantemente su questo tipo di accertamenti da voi operati, in aggiunta al già cospicuo scambio di dati che risulta in essere tra Questura e Polizia locale. In attesa di cortese riscontro, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.

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Commenti

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  1. Scritto da sascha

    Mi sembra che la foto della moschea sia inopportuna. Per rendere l’idea, a mio avviso, sarebbe stata meglio la foto di un jaidista armato. Sto seguendo il corso sull’Islam a Bergamo e vi assicuro che non vi è nulla di terrorismo nelle parole del relatore musulmano.

  2. Scritto da GAFFE

    Perchè parlano di pluralismo religioso e poi si preoccupano solo di “Fondamentalisti islamici”? Anche questa è discriminazione!
    I fondamentalisti sono pericolosi in tutte le religioni, mica solo se islamici!