BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Vigili, i sindacati attaccano Gandi: “Forte con i deboli, debole con i forti”

Continua l'aspro confronto tra amministrazione comunale e i sindacati del corpo di Polizia locale. Enrico Togni, della Cgil, coordinatore delle rsu comunali, scrive una lettera aperta all'assessore alla Sicurezza e vicesindaco Sergio Gandi in merito ai turni festivi oggetto di una causa al tribunale del lavoro.

Più informazioni su

Continua l’aspro confronto tra amministrazione comunale e i sindacati del corpo di Polizia locale. Enrico Togni, della Cgil, coordinatore delle rsu comunali, scrive una lettera aperta all’assessore alla Sicurezza e vicesindaco Sergio Gandi in merito ai turni festivi oggetto di una causa al tribunale del lavoro.

Egregio Assessore Gandi

Siamo rimasti stupiti, amareggiati e indispettiti per le sue affermazioni sui giornali dei giorni scorsi. Lei afferma testualmente: “Ma credo anche che il dialogo vada chiesto prima di andare in tribunale e anche prima di proclamare lo stato di agitazione. Ora c’è un giudice che deve decidere: discutere tra noi della stessa questione rischia di essere inutile» Le sarà noto che le Rappresentanze Sindacali debbono confrontarsi con l’Istituzione Amministrazione Comunale a prescindere dal possibile cambio di guardia nella rappresentanza politica Amministrativa. Chi, subentrando nella guida dell’amministrazione, viene a conoscenza delle situazioni in essere e non agisce in modo discontinuo rispetto al predecessore, implicitamente ne approva l’operato. Nel tempo la nostra posizione è sempre stata molto precisa, come quella dell’Amministrazione del resto, questo nonostante l’avvicendamento politico intervenuto. Anche la cronologia di alcuni fatti assume quindi una rilevanza importante per valutare e capire:

13/6/2013 Il Comandante del Corpo di Polizia Locale comunica che, in base ad una sentenza della Cassazione, l’applicazione dell’articolo 24 del CCNL 2000 riguardante le turnazioni deve essere applicato in modo preciso, ed in particolare deve bloccare i recuperi per le festività lavorate.

3/10/2013 Si tiene un incontro in Delegazione Trattante per scongiurare il blocco degli straordinari del 6 ottobre. L’incontro si risolve con un nulla di fatto.

4/10/2013 Viene convocata l’assemblea dei lavoratori del Corpo di Polizia Locale, che approva l’odg e lo sciopero delle straordinarie.

6/10/2013 Giornata di sciopero degli straordinari.

11/12/2013 L’Amministrazione Comunale invia un quesito alla Funzione Pubblica chiedendo, in buona sostanza, se il personale del Corpo di Polizia Locale che lavora in un servizio operante per 365 giorni annui, abbia diritto alla fruizione della festività infrasettimanale, come avviene per il personale, turnista e non turnista, che presta attività lavorativa in servizi non operanti durante le festività infrasettimanali.

6/2/2014 Viene inviata al Prefetto la lettera per procedura di raffreddamento.

11/4/2014 Nuova lettera a Prefetto per procedura di raffreddamento.

25/4/2014 In risposta ai dubbi sul personale della P.L., l’Amministrazione obbliga anche il personale turnista dei servizi che non operano nelle festività infrasettimanali (autisti del sindaco, uscieri di Palazzo Frizzoni) a lavorare nelle festività infrasettimanali.

14/5/2014 Viene presentato al Tribunale di Bergamo ricorso ex articolo 414 c.p.c. 9/10/2014 Richiesta di delegazione trattante per la vertenza turnisti

4/11/2014 Dopo quasi un mese si tiene una delegazione trattante nella quale viene presentata dal parte della RSU una proposta di accordo.

13/11/2014 Viene depositata avanti al Tribunale di Bergamo la memoria con domanda riconvenzionale da parte del Comune di Bergamo.

02/12/2014 Incontro in Prefettura per un tentativo di conciliazione

21/12/2014 Blocco degli straordinari

21/12/2014 Viene richiesto un incontro e la RSU presenta una proposta di CCDI.

Alla luce di quanto sopra, è chiaro che la RSU e non certo l’Amministrazione, è il soggetto che si è trovato di fronte al fatto compiuto. A meno che si intenda legittimo solamente l’immobilismo, il consociativismo e la partigianeria… Lei sa, ed è consapevole, che la vostra posizione espressa nella vostra “riconvenzionale” contiene palesi contraddizioni, forzature e travisamenti dei fatti, negate disdicevolmente con impudicizia.

Le rinfreschiamo la memoria:

pag. 18: “ Non trova pertanto riscontro il loro assunto cui essi finirebbero per osservare un orario complessivo nell’anno, maggiore rispetto a quello prestato dagli altri dipendenti”;

pag. 20: “…Ovvero per la prestazione svolta oltre e in esubero rispetto all’orario della turnazione programmata (situazione, quest’ultima, mai verificatasi nel Comune di Bergamo)…”

pag. 29:” Ciò significa che, comunque, il presupposto del riposo compensativo è rappresentato da un’eccedenza rispetto al normale orario di lavoro: presupposto che – si ribadisce – non sussiste nell’ipotesi sottoposta dai ricorrenti …”

Voi tutti (Amministratori e Dirigenti) sapete benissimo che, per esempio, nella settimana da lunedì 21 a domenica 27 aprile 2014, i dipendenti appartenenti al corpo della Polizia Locale (ma non solo loro) di Bergamo, con orario di lavoro posto su turnazioni, sono stati obbligati a lavorare 5 giorni (per un complessivo debito di 35 ore). Nella stessa settimana, i dipendenti appartenenti allo stesso corpo della Polizia Locale di Bergamo, con orario di lavoro a giornata, hanno dovuto lavorare per soli 3 giorni, per un complessivo debito di 21.36 ore, dato che hanno (giustamente) goduto delle festività della Liberazione (25 aprile) e della Pasquetta (21 aprile). Siete altresì perfettamente a conoscenza del fatto che i lavoratori turnisti del Corpo della Polizia Locale, nell’anno 2014, hanno avuto l’obbligo lavorativo convenzionale pari a 261 giorni, ben 11 giorni in più dei lavoratori non turnisti, ovvero hanno avuto l’obbligo lavorativo convenzionale pari a 1827 ore, a fronte di 1800 ore dovute dal personale non turnista. Non Le è venuto in mente, solo per un attimo, che così facendo l’Amministrazione viola palesemente l’articolo 22 del CCNL 1/4/1999 per quanto attiene la riduzione dell’orario di lavoro?

Affermare candidamente che viene applicata la normativa contrattuale, laddove i lavoratori turnisti, dati alla mano, hanno l’obbligo di lavorare 27 ore in più dei colleghi non turnisti, non le sembra un po’ azzardato? Fino a prova contraria, almeno stando a tutti i dizionari della lingua italiana, ridurre significa diminuire quantitativamente, non aumentare. E poi, obbligare i colleghi turnisti di Palazzo Frizzoni a lavorare nelle festività infrasettimanali quando il palazzo è chiuso, non sembra il massimo della funzionalità. Ci permetta un’ultima considerazione. Nella domanda di riconvenzionale presentata dal Comune di Bergamo si afferma che i lavoratori non avevano diritto al cumulo delle indennità ecc. ecc. e quindi si richiede la restituzione delle somme “indebitamente” versate al personale.

Se davvero fosse legittima questa richiesta, perché tali somme (circa due mensilità piene!!!!) vengono chieste solo a chi ha comunque svolto la propria attività lavorativa con dedizione, e non a chi aveva responsabilità operative, gestionali e amministrative? Oltre al danno la beffa. Se si permette ad un guidatore cieco di condurre una automobile, non è cambiando il tipo di macchina che si ottengono prestazioni migliori…anche se l’automobilista conosce a memoria tutto il codice della strada e la meccanica. Come si suol dire: deboli con i forti, forti con i deboli. L’occasione per cambiare c’è stata, e noi contavamo davvero in questa opportunità andata, purtroppo, sprecata. Peccato.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da sempre questi sindacati

    la rovina del mondo lavorativo, sempre e soltanto guardano alle ore e ai minuti che lavorano ma mai alla qualità del servizio offerto,in città non se ne vedono più da anni, agiscono sempre nelle solite vie e mai in altre (a quando una mappa dettagliata delle multe?) e dopo il calar della sera…puff. e lo dimostra bene bene il grado di inciviltà che si respira in città. Coordinati male, basta pensare quando ci sono le manifestazioni lo scarso interesse verso una segnalazione adeguata

  2. Scritto da paolot

    Non ve l’ha ordinato il medico di fare i dipendenti pubblici!!!
    Non vi piacciono queste condizioni? Andate nel privato dove vi attendono a braccia aperte, e lasciate il comodo stipendio pubblico a quelle migliaia di giovani laureati disoccupati che sarebbero felici di lavorare anche nelle festività pur di avere uno stipendio.
    Vergogna! Vergognatevi!!!

    1. Scritto da pighes

      Per avere uno stipendio, lavora le festività e perché no rinuncia anche alle ferie . Mettiti a 90 gradi vedrai come farai felice il padrone.

  3. Scritto da hans

    a lavorare!!!