BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Investire per prevenire Così si tutela l’impresa dal rischio sismico fotogallery

Dal prossimo 15 ottobre entrerà in vigore la nuova classificazione sismica decisa da Regione Lombardia. Un convegno in Confindustria riservato ai professionisti del settore costruzioni ha permesso di conoscere le nuove norme in materia di prevenzione, di progettazione, fiscale e assicurativa.

Nei Comuni che saranno riclassificati dalla Zona 4 alla Zona 3 e dalla Zona 3 alla Zona 2, tutti i progetti delle strutture riguardanti nuove costruzioni – pubbliche e private – dovranno essere redatti in linea con le norme tecniche vigenti, rispettivamente, nelle Zone 3 e 2. In particolare, le strutture in corso di realizzazione, ossia con denuncia depositata prima del 14 ottobre scorso, potranno essere completate utilizzando le norme tecniche coerenti con la zonazione sismica vigente all’epoca del deposito, mentre gli edifici oggetto di denuncia successiva al 14 ottobre 2014 dovranno essere progettate e realizzate utilizzando la classificazione sismica di cui alla DGR 2129. Un convegno in Confindustria riservato ai professionisti del settore costruzioni ha permesso di conoscere le nuove norme in materia di prevenzione, di progettazione, fiscale e assicurativa.

“Il terremoto nel maggio 2012 in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, in una zona ad alto tasso di industrializzazione, ha mostrato quanto anche gli edifici produttivi siano fragili o non adeguati in caso di un sisma – afferma Matteo Assolari, Vice-presidente Gruppo Tecnologie e materiali per l’edilizia di Confindustria Bergamo –. Quando abbiamo proposto questo convegno ci siamo accorti dell’attenzione su questo tema da parte di imprenditori e costruttori. Tra gli aspetti che sono stati affrontati da questo incontro c’è l’aspetto tecnico e progettuale, l’assicurativo e il fiscale”.

 

L’esperienza derivata dagli interventi realizzati su un numero rilevante di edifici produttivi coinvolti dagli eventi sismici recenti dimostra che è possibile migliorare la risposta strutturale con costi sostenibili e senza pregiudicare la continuità dell’attività in essere. All’incontro sono intervenuti Claudio Merati, direttore della sede territoriale Regione Lombardia (Ster) di Bergamo che ha illustrato "La pericolosità sismica in provincia di Bergamo". Se nel 1974 risultavano quattro i comuni bergamaschi più sensibili ai terremoti (Calcio, Fontanella, Pumenengo e Torre Pallavicina). Mentre Paolo Riva, Università degli Studi di Bergamo su "Valutazione della vulnerabilità sismica ed interventi di miglioramento sismico del patrimonio edilizio industriale esistente" e Stefano Lania, responsabile del l’Area Fiscale-Societaria di Confindustria Bergamo si è concentrato sugli "Incentivi fiscali all’adeguamento sismico". Infine, Marco Piasini, amministrativo di Unico K Brokers Srl ( Società di consulenza in materia assicurativa convenzionata con Confindustria Bergamo) su "Rischio sismico: capacità e limiti delle coperture assicurative".

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.