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Allevamento di visoni Gli animalisti ad Arzago: “Il lager non deve aprire”

Nuova protesta degli animalisti ad Arzago contro cascina Santinelli dove dovrebbe aprire un allevamento di visoni da 2.500 esemplari: domenica 15 febbraio il Fronte Animalista sarà in presidio per manifestare nuovamente il proprio dissenso.

Il Fronte Animalista non molla la presa ad Arzago d’Adda dove, domenica 15 febbraio, tornerà a protestare davanti a cascina Santinelli: qui il proprietario vorrebbe aprire un allevamento di visoni capace di ospitare 2.500 esemplari.

L’appuntamento, da poco lanciato “ufficialmente” su Facebook, è per le 14 alla rotonda della provinciale 185 davanti a cascina Santinelli: “Torniamo ad Arzago per continuare la battaglia – scrivono gli organizzatori della manifestazione – e viste le dichiarazioni degli aguzzini, che non vogliono retrocedere nei loro intenti, questo presidio sarà seguito da molti altri. Siamo determinati a vincere, con ogni mezzo possibile. Chiediamo il supporto di tutti gli attivisti d’Italia. Non lasciamo nulla di intentato. Il lager non deve aprire…la tua presenza farà la differenza”.

La storia dell’allevamento di visoni di Arzago è sempre stata travagliata, sin dai primi passi mossi dal proprietario per ottenere l’autorizzazione. Il sindaco Gabriele Riva aveva infatti inserito nel Pgt una clausola per la quale le uniche strutture di allevamento consentite sul suolo comunale sarebbero state quelle di animali a scopo alimentare: una decisione contro la quale si è pronunciato il Tar che, sottolineando la mancanza di una norma nazionale in materia, ha annullato la delibera municipale dando di fatto l’ok all’avvio di un allevamento di visoni alla cascina Santinelli. Sulla vicenda, per una sentenza definitiva, il Tribunale Amministrativo si pronuncerà nuovamente ad aprile.

Il Fronte Animalista ha già dato vita a più di una protesta ad Arzago: nella notte tra il 26 e il 27 novembre scorso il paese era stato tappezzato di volantini per sensibilizzare i cittadini ad unirsi alla loro battaglia e alla manifestazione che, una decina di giorni dopo, si è svolta dal piazzale della chiesa parrocchiale fino alla cascina Santinelli.

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