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Malvestiti pronto al bis: Camera di commercio come agenzia di sviluppo

Impresa & Territorio - che riunisce 10 associazioni di categoria in rappresentanza di oltre 80mila imprese del Bergamasco e 310mila addetti - lancia Giovanni Paolo Malvestiti al secondo mandato per la presidenza della Camera di Commercio di Bergamo, i 22 candidati designati dalla organizzazioni di categoria e presenta il programma.

"Bergamo Venti-Venti: traguardi e orizzonti" è il programma proposto da Imprese & Territorio ricandidando Giovanni Paolo Malvestiti alla presidenza della Camera di Commercio di Bergamo. Presentati anche i 22 candidati delle associazioni. Nel corso della presentazione, non sono mancate stoccate al posto in giunta nell’ente camerale per il sindacato e il credito: "una consuetudine, ma non c’è una regola" afferma Giuseppe Guerini, presidente di Imprese & Territorio e Confocooperative Bergamo.

“Imprese & Territorio – Comitato Unitario delle Associazioni d’impresa” è nato nel 2007 e riunisce dieci Associazioni di categoria (Associazione Artigiani, Ascom, Apindustria, Cia, Coldiretti, Confcooperative, Confesercenti, CNA, FAI e LIA) in rappresentanza di circa 80.000 imprese del territorio e 310.000 addetti.

"Per affrontare le sfide attese, il sistema Bergamo dovrà essere ancora più incisivo sul piano dell’azione e della compattezza nel riuscire a fare “lobby” territoriale su alcuni grandi progetti – afferma Guerini -. Cambiamenti che riguardano aspetti strutturali e profondi (dalla demografia alla natura stessa del tessuto imprenditoriale), ma anche assetti di carattere politico istituzionale: la riforma delle Province, quella della Camera di Commercio, i primi processi di aggregazione tra Comuni, i possibili effetti dell’eventuale implementazione dell’area “metropolitana” a Milano, il governo e la proiezione sugli scenari internazionali delle infrastrutture che sono occasione di sviluppo del territorio, ma se non adeguatamente governati, potrebbero anche condizionare la direzione dello sviluppo in termini negativi o verso altri territori più reattivi. Serve per questo una capacità di fare sistema e soprattutto avere un luogo di sintesi delle funzioni di “governance” dei processi economici, imprenditoriali e di sviluppo che deve trovare nell’Ente Camerale il principale luogo di propulsione".

AEROPORTO DI ORIO AL SERIO

La Camera di Commercio deve essere il punto aggregatore per la promozione e la tutela dello sviluppo dell’Aeroporto in una logica di politica di sistema territoriale. Nell’Ente Camerale deve consolidarsi una leadership e un’autorevolezza di relazione con il sistema regionale delle istituzioni pubbliche e private per evitare che le sorti di questa fondamentale infrastruttura si decidano altrove. Difatti, la sua collocazione in un quadro di sistema aeroportuale potrebbe cambiarne le sorti a seconda delle piegature che la sua “governance” dovesse assumere in direzione dell’area Milanese o in altre direzioni, sia nella politica di crescita del trasporto passeggeri “low cost”, piuttosto che nelle rotte del movimento merci.

BREBEMI

E’ necessario investire sullo sviluppo della logistica e delle infrastrutture ad essa collegate. L’apertura di questo tratto autostradale mette ovviamente in discussione tutta la viabilità a sud della nostra provincia con la necessità di infrastrutture di completamento sia stradali che ferroviarie. Il miglioramento o la riqualificazione dell’asse viario Bergamo – Treviglio diventa di fondamentale importanza per non isolare la parte nord della nostra provincia dalle principali direttrici di collegamento per la mobilità delle merci. L’importanza dello spostamento dello scalo merci dalla stazione di Bergamo è di tutta urgenza, come l’ipotesi di un impianto intermodale sull’asse della BREBEMI, senza necessariamente arrivare ad ipotizzare un interporto, di difficile realizzazione e di ancor più insostenibilità economica finanziaria e di impatto ambientale.

SCALO FERROVIARIO

Scalo Ferroviario e collegamenti ferroviari: gli irrisolti problemi della riqualificazione della stazione e dello sviluppo dei collegamenti fra la città, l’aeroporto di Orio al Serio, la Fiera e, in particolare, il capoluogo della regione hanno cristallizzato la situazione di carenza nel trasporto ferroviario anche ai fini di un’attrattività turistica del territorio. E’ necessario correggere un ritardo che perdura da anni attraverso la convergenza di tutti gli attori coinvolti verso un nuovo progetto di collegamento anche intermodale da realizzare in tempi rapidi e certi.

ENERGIA, ACQUA E SUOLO

Sono beni fondamentali per i quali una gestione orientata all’interesse comune e alla promozione di un’economia mirata alla crescita e allo sviluppo equo del territorio diventa sempre più importante. La pressione sulle risorse naturali esercitata dallo sviluppo economico è sicuramente stata molto elevata, tuttavia oggi nuove tecnologie e un’aumentata consapevolezza circa il valore della “sostenibilità” rendono molto più compatibile sviluppo e rispetto del territorio. Aziende pubbliche e private nei settori dell’energia, delle reti idriche e dell’ambiente sono oggi “asset” importanti sui quali le istituzioni di governo dell’economia e dell’impresa locale devono sapere e potere esprimere visioni, orientamenti e capacità di incidere.

BUROCRAZIA

L’eccessiva invadenza di un livello normativo e burocratico sovradimensionato, che allontana l’azione dal risultato e ne diminuisce l’efficacia (e l’efficienza), è un freno allo sviluppo sempre meno tollerabile. Servirebbe invece una burocrazia orientata alla razionale utilità concreta e non al moltiplicarsi delle barriere di accesso. Sul piano più locale e per quanto di competenza della Camera di Commercio, l’obiettivo è di semplificare i processi amministrativi e burocratici.

ATTRATTIVITA’

Competitività e attrattività del territorio: è evidente la necessità di fare crescere la competitività del sistema territoriale e la sua attrattività verso investitori e capitale umano. Tuttavia questi due fattori non si possono incrementare solo per azioni locali. Serve una capacità di intraprendere strategie di alleanza territoriali ampie e generative, cercando partner nei territori limitrofi, ma anche nei territori meglio collegati in altre regioni in Italia e all’estero. Per muoversi su questo scenario occorre immaginare una Camera di Commercio con una referenza territoriale di primo piano a Bergamo che sappia diventare una vera e propria “Agenzia di sviluppo locale” – un vero e proprio organo di governo delle politiche economiche e di sviluppo del territorio, ma anche un centro di elaborazione e di promozione per le Imprese.

LA RIFORMA DELLE CAMERE DI COMMERCIO

"La riforma degli enti camerali in corso non deve preoccuparci tanto per la riduzione delle disponibilità economiche, ma piuttosto per eventuali accorpamenti con altre aree territoriali – afferma Guerini -. Per certi versi questa riforma deve essere trasformata da noi in un’opportunità per mettere in gioco le migliori energie e le più alte capacità affinché si possa agire sui temi e sui contenuti che rilancino la funzione di un organismo di governance delle attività economiche di un territorio. Per questo è importante che i soggetti che rappresentano le imprese promuovano una progettualità e una missione ambiziosa da consegnare ad un nuovo gruppo dirigente della Camera di Commercio che le sappia interpretare, proiettandosi con un respiro sovra locale, capace di strategie, di alleanze e di progettualità per dare alle imprese del territorio le giuste opportunità di sviluppo".

 

Quale “governance” della Camera di Commercio per interpretare questo mandato? Una “governance” protagonista di una proposta innovativa orientata da quattro priorità: semplificazione; riduzione delle sovrastrutture; velocità dei processi di decisione; orientamento alla progettualità e ai contenuti.

Designati nel consiglio della Camera di Commercio di Bergamo in rappresentanza delle organizzazioni aderenti a Imprese & Territorio.

Agricoltura: Alberto Brivio – Coldiretti;

Artigianato: Angelo Carrara, Floriano Amidoni, Nadia Palazzi, Valentina Trevaini di Associazione Artigiani – Confartigianato Bergamo; e Franco Nicefori CNA – Federazione Artigiani e Marco Amigoni di Liberi Imprenditori.

Commercio: Giovanni Paolo Malvestiti, Giorgio Beltrami; Petronilla Frosio e Diego Pedrali di Ascom Associazione Commercianti ed Elena Fontana di Confesercenti;

Cooperazione: Giuseppe Guerini di Confcooperative – Unione Provinciale di Bergamo;

Industria: Maria Luisa – Confimi – Apindustria; Sonia Lia Bonesi di Liberi Imprenditori;

Servizi alle imprese: Giorgio Ambrosioni di Confesercenti Bergamo; Riccardo Martinelli di Ascom; Irene Paccani di Lia Liberi Imprenditori Associati; Emanuele Zinesi di Associazione Artigiani – Confartigianato Bergamo;

Trasporti: Doriano Bendotti di FAI – Federazione Autotrasportatori Italiani;

Turismo: Luigi Trigona di Ascom e Giovanni Zambonelli di Ascom; 

Commenti

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  1. Scritto da Un imprenditore

    Ma allora Malvestiti è il presidente della Camera di Commercio o non lo avete ancora deciso? Siete ridicoli uniti di facciata per accaparrarvi la poltrona e poi ad uno ad uno in pellegrinaggio in via Camozzi, presidente e direttore di impresa e territorio per conto loro in distonia con la maggioranza delle associazioni, peso spropositato ad associazioni che non rappresentano + nulla e non hanno più alcuna rappresentatività se non quello di bilanciare gli equilibri interni,meglio delocalizzare

  2. Scritto da gio

    a casa tutti bastaa tasse e tasse occulte
    in gran bretagna si apre una srl
    in 5 inuti su internet totale costo 18 euro perche non esistono tutti questi enti inutili via tutti siamo stufi