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Carolina squalificata per amore non s’arrende Chi ha ragione?

Dopo la decisione del Tribunale Nazionale Antidoping di venerdì 16 gennaio 2015, Carolina Kostner non si arrende. Una squalifica che divide: sono in molti a pensare che l'amore non può essere punito mentre tanti altri sostengono che la legge è legge per tutti. Chi ha ragione? Di' la tua.

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Dopo la decisione del Tribunale Nazionale Antidoping di venerdì 16 gennaio 2015, Carolina Kostner non si arrende. La stella del pattinaggio mondiale è totalmente estranea al doping ed è convinta che questo anche i giudici lo hanno capito. Ma questo per lei non è sufficiente. Anche un solo giorno di squalifica sarebbe stato inaccettabile.

«Ho visto che il Tribunale mi ha assolto dalla contestazione di omessa denuncia e credo che i giudici hanno capito che io con il doping non c’entro niente, ma questo non mi basta. Mi sento ferita e quello che mi infastidisce maggiormente è che il mio nome possa essere in qualche modo associato al doping, sapendo quanto io sia distante da questa pratica scorretta e sleale, pericolosa per la salute e, soprattutto, contraria allo spirito sportivo» dichiara Carolina Kostner.

Le normative sul doping puniscono non solo chi fa uso di sostanze proibite, ma anche coloro che coprono queste pratiche. Ma la stella del pattinaggio mondiale, medaglia di bronzo alle Olimpiadi Invernali di Soči 2014, campionessa mondiale 2012, vincitrice della Finale del Grand Prix di pattinaggio di figura 2011, 5 volte campionessa europea, non avrebbe avuto alcuna possibilità di sapere che l’allora fidanzato facesse uso di sostanze dopanti e, ad ogni modo, da sportiva pura come è, non avrebbe mai accettato di coprirlo qualora lo avesse saputo, lei che ha lavorato così duramente per raggiungere i risultati che ha conseguito con un intenso allenamento e con un impegno costante.

«Non ho parole per descrivere la delusione, l’umiliazione e il dolore che provo come atleta e come persona. Ma ringrazio anche tutte le persone che mi sono state e mi sono vicine ed in particolare la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio e il suo presidente Andrea Gios, per l’affetto di cui sento di avere tanto bisogno e che mi darà la forza per continuare a combattere. Avere tante persone che mi credono mi conforta» aggiunge Carolina Kostner. Numerosi infatti i messaggi di solidarietà ricevuti, in particolare dagli atleti e dal pubblico che le è sempre stato molto vicino, con tanti messaggi trasmessi anche via web attraverso i quali le persone hanno espresso la loro vicinanza alla campionessa.

«Questa volta è veramente dura, ma mi rialzerò come ho fatto in tante altre occasioni» conclude Carolina Kostner.

Una squalifica che divide: sono in molti a pensare che l’amore non può essere punito mentre tanti altri sostengono che la legge è legge per tutti. Chi ha ragione? Di’ la tua.

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Commenti

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  1. Scritto da Federico

    Se Carolina dovrà aspettare fino al 2017 per gareggiare di nuovo ( e sono certo che lo farà ) allora forse la vedremo anche alle prossime olimpiadi ! ( spero )

  2. Scritto da BATTISTA BELLONI

    Mi sembra che Carolina e il suo ex oltre ad essere atleti siano anche militari e questo la dice tutta

  3. Scritto da sfrisù

    La vita spesso ti mette a dura prova; lo sport che hai scelto, costellato da gioie e delusioni ma sempre onorato con tanta dedizione e fatica ha reso gli italiani orgogliosi di te! Mola mia

  4. Scritto da Paolo

    Un anno e 4 mesi di squalifica per “doping altrui” a Carolina Kostner; un anno e 6 mesi per il velocista Asafa Powell, che il doping lo praticava su sè stesso.
    Strana giustizia !!!!

  5. Scritto da roberta

    La Kostner ha ammesso di aver visto Schwazer dormire con un macchinario, e di essere stata costretta a dormire con i tappi. Se davvero avesse amato quell’uomo gliel’avrebbe impedito, non avrebbe coperto i suoi illeciti.

  6. Scritto da il polemico

    la kostner condannata perchè non poteva non sapere che il suo ex si dopava,vale rossi assolto perchè non poteva sapere cosa faceva il suo ex commercialista,anche se firmava lui stesso la dichiarazione dei redditi,perchè la federazione non l’ha squalificato per truffa e comportamento scorretto?giusto per dare un esempio ai suoi colleghi,peraltro quasi tutti con le stesse accuse?

    1. Scritto da pablo

      quindi? siccome è stato fatto un errore (in realtà un numero infinito di errori) è giusto continuare a perpetrarne? ogni volta che, a fronte di un reato, si minimizza con la motivazione “l’ha fatto anche qualcun altro”, si fa un passo indietro anzichè in avanti. questa è la mia modesta opinione.

    2. Scritto da Piero

      Il detto “l’amore è cieco” non è stato coniato da Carolina…. sono decenni che esiste. Ci sarà un motivo, no? Di Rossi e di altri non parlo, hanno cavalcato alla perfezione l’Italia in cui sono immersi: un mare di…. me..lassa……