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Travestiti da finanzieri per estorcere denaro: otto arresti – Video

Complessa operazione condotta dai carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo, coadiuvati dai militari dei comandi provinciali di Brescia, Palermo, e Lucca, denominata “Blackmail” e culminata all'alba di venerdì 16 gennaio con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare che ha portato 7 persone in carcere, una agli arresti domiciliari e a due ha vietato la dimora nelle province di Bergamo e Brescia.

In un’occasione si erano travestiti da finanzieri, e con un finto mandato avevano perquisito l’abitazione di un uomo per poi cercare di estorcergli denaro.

E’ uno dei particolari emersi dalla complessa operazione condotta dai carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo, coadiuvati dai militari dei comandi provinciali di Brescia, Palermo, e Lucca, denominata “Blackmail” e culminata all’alba di venerdì 16 gennaio con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare che ha portato 7 persone in carcere, una agli arresti domiciliari e a due ha vietato la dimora nelle province di Bergamo e Brescia. 

L’ordinanza, emessa dal Gip Alberto Viti, su richiesta del Pm Maria Cristina Rota, ha coinvolto dieci cittadini italiani ritenuti responsabili di estorsione, truffa e usura nei confronti di imprenditori bergamaschi e bresciani.

L’illecita attività avveniva tra le province di Bergamo e Brescia. L’indagine, iniziata nell’ottobre del 2013 in seguito alla denuncia presentata da una delle vittime relativamente ad un tentativo d’estorsione, ha consentito inizialmente di individuare un sodalizio criminoso composto da cinque soggetti dei quali due imprenditori (uno bergamasco ed uno lucchese), quali mandanti, e tre pregiudicati (uno calabrese e due siciliani), quali “esattori”, impegnati nel tentativo di estorcere a un imprenditore bresciano, operante nel settore edile, la somma di 500.000 euro, poi ridotta a 159.000 euro.

Nel corso dell’attività, durata complessivamente un anno, sono emerse ulteriori responsabilità. I due imprenditori sono ora indagati indagati anche per usura nei confronti di altri imprenditori edili bresciani, mentre due dei tre pregiudicati avrebbero commissionato(con altri due indagati siciliani) un tentativo di truffa ai danni di un allevatore di cavalli bergamasco, fingendosi militari della Guardia di Finanza hanno cercato di estorcergli 50.000 euro. I sei indagati di origine siciliana invece hanno cercato di estorcere 500.000 euro a un consulente finanziario bresciano inviandogli una lettera minatoria contenente un proiettile calibro 7,65.

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