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Vanessa libera, la gioia di Salvatore Marzullo “E’ un giorno speciale”

Il padre della cooperante bergamasca rapita in Siria lo scorso 31 luglio fa festa nel proprio locale di Verdello: "Non ho mai smesso di sperare, sapevo che sarebbe andato tutto bene".

E’ festa grande alla trattoria Cascina Bolsa di Verdello: è qui che Salvatore Marzullo, padre di Vanessa, la cooperante bergamasca rapita in Siria lo scorso 31 luglio e liberata nel pomeriggio di giovedì 15 gennaio, ha voluto condividere con gli amici la gioia per la notizia che da quasi sei mesi aspettava. "E’ un giorno speciale, è come se fossi rinato" ripete più e più volte, con il viso illuminato da un sorriso radiante e sincero che coinvolge tutti, anche chi Vanessa e Greta non le ha mai neppure conosciute.

La notizia ufficiale del rilascio delle due giovani lombarde è stata comunicata ai parenti delle ragazze non prima delle 18: "I segnali per sperare in una buona soluzione della vicenda c’erano da qualche giorno – spiega il signor Marzullo -. Poi, nel pomeriggio mi sono arrivate le prime chiamate dalla Farnesina che mi hanno comunicato il probabile rilascio di Vanessa e Greta. Ma finché la notizia non è diventata ufficiale, sicura, non ho voluto parlarne con nessuno. Questione di scaramanzia. In questi sei mesi ho vissuto nella più grande preoccupazione – continua il padre di Vanessa -, ma mai ho disperato o pensato che tutto sarebbe finito come nessuno sperava. Un grande grazie, per questo, va alla Farnesina, al ministro degli Esteri, al sindaco di Verdello: nessuno ci ha mai fatto sentire abbandonati, anche nei momenti più difficili".


Ora l’attesa è tutta per il ritorno di Vanessa, che sarà in Italia nelle prossime ore: "Quale sarà la prima cosa che le dirò? Sicuramente la abbraccerò forte – conclude Salvatore Marzullo -, poi sentirò il battito del cuore e vedrò cosa riuscirò a dirle".

Raggiunta telefonicamente, la madre di Vanessa non riesce a trattenere il pianto e ha solo parole di felicità: "Sono piena di gioia – è il brevissimo commento tra le lacrime di commozione -, adesso voglio solo abbracciare mia figlia".

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