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Primo soccorso in aeroporto: accordo Sacbo-Humanitas

Il Servizio garantisce 24 ore su 24 la presenza in aeroporto di un medico, responsabile del servizio di primo soccorso, sia per urgenze legate alle emergenze aeroportuali sia per visite mediche a passeggeri, accompagnatori, personale dipendente di Sacbo e degli altri Enti e organismi aeroportuali.

La Sacbo, società di gestione dell’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, e l’Humanitas Gavazzeni hanno sottoscritto una convenzione per la gestione del servizio di Primo soccorso aeroportuale, a partire dall’ 1 gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2016.

Il Servizio garantisce 24 ore su 24 la presenza in aeroporto di un medico, responsabile del servizio di primo soccorso, sia per urgenze legate alle emergenze aeroportuali sia per visite mediche a passeggeri, accompagnatori, personale dipendente di Sacbo e degli altri Enti e organismi aeroportuali.

Il Primo soccorso aeroportuale dispone di un presidio ambulatoriale posizionato nell’area pubblica del terminal, oltre che di un auto medica dotata delle apparecchiature necessarie al primo intervento sanitario per consentire gli spostamenti del medico di turno in tutte le aree dell’aeroporto.

L’ospedale Humanitas Gavazzeni garantirà la consulenza e il supporto per tutte le problematiche sanitarie che potranno evidenziarsi nel corso dell’assistenza medica ai pazienti.

I corsi di aggiornamento e la formazione dei medici, per quanto attiene all’emergenza, saranno gestiti da Sacbo in ordine alle normative e alle procedure di intervento in ambito aeroportuale.

“Siamo orgogliosi di questa collaborazione con Sacbo perché ci permette di rafforzare la nostra presenza in un luogo strategico per il territorio e motore di innovazione e relazioni internazionali – dichiara Giuseppe Fraizzoli, amministratore delegato e direttore generale di Humanitas Gavazzeni – Alla gestione di un importante servizio di Primo soccorso per tutti i passeggeri dell’aeroporto, aggiungeremo anche iniziative legate in senso più ampio alla salute e alla prevenzione. La sfida sarà quella di provare a integrare le nostre competenze clinico-sanitarie con le necessità legate al transito di circa 9 milioni di passeggeri all’anno. Un flusso di persone importante per le quali pensare di essere non solo una presenza costante a tutela della salute in caso di necessità ma, anche, una vetrina visibile che comunichi attivamente la salute stessa. Assumiamo quindi con entusiasmo la gestione di questo presidio di Primo soccorso che diventa per Humanitas Gavazzeni un altro importante tassello del processo di internazionalizzazione che il gruppo Humanitas sta sempre più alimentando, e segnato fortemente alla fine dello scorso anno dall’avvio di Humanitas University, un progetto di formazione internazionale dei medici di domani”.

“L’assegnazione del servizio di Primo soccorso aeroportuale a una organizzazione clinico- ospedaliera di primo livello, qual è Humanitas Gavazzeni, è garanzia di continuità in un ambito di grande responsabilità che richiede alta professionalità, capacità di intervento in ogni tipo di situazione, gestione rapide delle emergenze piccole e grandi che possono manifestarsi in ambito aeroportuale – afferma Andrea Mentasti, direttore generale di Sacbo – La nuova convenzione stipulata con Humanitas Gavazzeni prevede che al medico turno si affianchi, nelle ore diurne, anche un infermiere professionale. Un supporto che contribuisce ad elevare la qualità della prestazione. Il presidio medico permanente rientra nelle competenze del gestore aeroportuale, chiamato a provvedere alla migliore organizzazione del servizio anche dal punto di vista logistico. Il posizionamento del punto di Primo Soccorso nella zona centrale dell’aerostazione, nel lato pubblico, è stato studiato proprio in ragione della necessità di consentire al medico di turno di raggiungere nel tempo più breve le aree partenze e arrivi e il piazzale aeromobili e ovunque ne sia richiesto l’intervento.”

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