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Fondazione Carrara, via libera dalla Giunta Ci sono anche i privati

La Giunta comunale di Bergamo ha espresso parere favorevole alla creazione delle Fondazione che avrà il compito di valorizzare il patrimonio artistico e culturale dell'accademia Carrara. L'amministrazione comunale sarà il principale socio fondatore, ma ci sarà spazio anche per realtà private che potranno contribuire e decidere la governance della pinacoteca.

La Giunta comunale di Bergamo ha espresso parere favorevole alla creazione delle Fondazione che avrà il compito di valorizzare il patrimonio artistico e culturale dell’accademia Carrara. L’amministrazione comunale sarà il principale socio fondatore, ma ci sarà spazio anche per realtà private che potranno contribuire, discutere e decidere la governance della pinacoteca.

Durante il mandato Tentorio il Consiglio comunale aveva votato la costituzione di una fondazione esclusivamente privata, poi grazie anche a una modifica della legge e a un ordine del giorno presentato dall’allora opposizione, si è tornati ad un assetto con il Comune protagonista. I due strumenti su cui il Consiglio sarà chiamato ad esprimersi sono lo statuto e la convenzione. “la necessità di una nuova gestione c’era ed era evidente – spiega l’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti -. Questo tipo di fondazione era la strada più adatta. Chiariamo fin da subito che il progetto culturale resterà in tema con le politiche culturali cittadine e che il patrimonio rimarrà di proprietà comunale. E’ una prerogativa a cui teniamo”.

Gli organi della fondazione saranno il comitato dei garanti, il consiglio di amministrazione formato da 5 membri e presieduto dal sindaco, l’advisory board e il comitato scientifico. “Abbiamo già verificato la disponibilità di circa 8 membri fondatori (sicuramente la Fondazione Credito Bergamasco avrà un ruolo centrale, ndr) – spiega il primo cittadino Giorgio Gori – che si impegneranno a versare 100 mila euro per tre anni. I co fondatori dai 40 mila per tre anni, i partner un contributo una tantum e i sostenitori. Si tratta di risorse fondamentali per poter affrontare la riapertura con nuovi criteri di gestione. Il Comune contribuirò con 650 mila euro all’anno al netto della programmazione straordinaria come mostre ed altri eventi.

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