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Borgo Santa Caterina, opposizioni all’attacco: “Schiaffo alla Giunta”

Il tribunale amministrativo di Brescia ha confermato lo stop all'ordinanza anti movida decisa dalla Giunta Gori. Prima di Natale il documento era già stato sospeso, con addirittura un aumento degli orari di apertura rispetto al previsto. Nella camera di consiglio che si è tenuta mercoledì 14 gennaio i giudici hanno confermato la sospensione. L'opposizione attacca a testa bassa.

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Il tribunale amministrativo di Brescia ha confermato lo stop all’ordinanza anti movida decisa dalla Giunta Gori. Prima di Natale il documento era già stato sospeso, con addirittura un aumento degli orari di apertura rispetto al previsto. Nella camera di consiglio che si è tenuta mercoledì 14 gennaio i giudici hanno confermato la sospensione.

L’opposizione attacca a testa bassa: “Che scoppola che si è presa la maggioranza – commenta il consigliere del Movimento 5 Stelle Marcello Zenoni -. Come andiamo sostenendo da mesi, sulla questione movida non ci sono soluzioni facili e scontate a portata di mano. L’idea di far chiudere un’ora prima lasciando comunque migliaia di persone per strada sotto le case dei residenti non è stata brillante. Ha solo indispettito gli uni e gli altri: gli esercenti perdendo un’ora di incasso e i residenti non vedendo nessun sensibile miglioramento. L’atteggiamento del Sindaco a nostro avviso dovrebbe essere maggiormente inclusivo, soprattutto nei confronti della popolazione residente. Ma, ancor più di quanto fatto nel passato, siamo disponibili a ritornare a incontrare le parti e discutere, anche in Consiglio. Se la maggioranza ha bisogno di una mano per cercare di risolvere questa difficile soluzione, noi ci siamo. Il Movimento 5 stelle non farà opposizione a prescindere: quando ci saranno nuove e migliori proposte saremo ben disposti a dare il nostro assenso. Solo così è possibile dare un contributo utile alla cittadinanza".

Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord, considera il pronunciamento del Tar “un altro schiaffo alla Giunta Gori. "Ordinanza anti movida illegittima". Noi avevamo subito detto che non serviva a niente limitare gli orari di apertura di mezz’ora. Anche il tribunale la pensa come noi”.

Per Davide De Rosa della lista Tentorio si tratta di un’altra “iniziativa fallimentare della giunta Gori. La sospensione dell’ordinanza emessa nei confronti dei commercianti di Borgo Santa Caterina è stata confermata. Una gestione del problema fatta in questo modo disincentiva le parti interessate nel cercare una vera soluzione attraverso la collaborazione e l’autoregolamentazione”. Ora si attende la replica dell’amministrazione, che prima di commentare ufficialmente attende l’ordinanza nero su bianco, non ancora pubblicata dal tribunale amministrativo bresciano.

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Commenti

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  1. Scritto da gia

    Che figura..

  2. Scritto da Giggi

    La soluzione è semplice: presidiare per un po’ di tempo la zona è punire gli esercenti che non rispettano le regole. Tutti sanno quali sono!!

  3. Scritto da Giggi

    Ahhh… tutte le opposizioni a cantare vittoria. Proponete una soluzione invece di ridere delle “disgrazie” altrui

    1. Scritto da Jacopo

      c’è scritto, autoregolamentazione!

  4. Scritto da Franco

    Tentorio&co per 3 anni alla maggioranza non hanno mosso un dito su questo tema portando la situazione a peggiorare sempre di più, nonostante i proclami.
    Anche quando si era parlato di soluzioni, l’unica proposta era stata quella di limitare gli orari di chiusura. (come ha fatto Gori)
    Solo che non hanno avuto il coraggio di farlo perchè avevano paura di inimicarsi l’elettorato giovane (che comunque non li ha votati).

    1. Scritto da Precisiamo...

      Ricostruzione parziale: Tentorio&co ottennero, con l’accordo degli esercenti, una autolimitazione degli orari. Cosa ben diversa rispetto all’ordinanza che è un provvedimento dell’amministrazione pubblica. Questa differenza comporta che mentre l’autolimitazione è legittima, il provvedimento contrasta con la liberalizzazione degli orari degli esercenti, voluta proprio da Monti & co con il consenso del PD.

  5. Scritto da carlo

    Spiegate a Ribolla la differenza tra illegittimità e utilità.