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Studio Ipsos – I grafici “Fiducia nelle istituzioni mai così bassa”

Pessimismo è la parola più citata nello studio Ipsos promosso da Anci sulle "opinioni dei cittadini e dei sindaci lombardi". Un contesto sempre più preoccupante, nel quale si salvano soltanto i Comuni: stato, regioni e istituzioni in generale hanno una credibilità ai minimi storici. Colpa della crisi, ma anche delle scelte operate negli ultimi anni dai governi che si sono succeduti.

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Pessimismo è la parola più citata nello studio Ipsos promosso da Anci sulle "opinioni dei cittadini e dei sindaci lombardi". Un contesto sempre più preoccupante, nel quale si salvano soltanto i Comuni: stato, regioni e istituzioni in generale hanno una credibilità ai minimi storici. Colpa della crisi, ma anche delle scelte operate negli ultimi anni dai governi che si sono succeduti.

Il 2014 è un anno emblematico. Nei primi sei mesi Ipsos ha registrato un sentimento di attesa e "non pessimismo", mentre l’autunno segna una brusca inversione di tendenza. La percezione di aggravamento delle difficoltà torna a diventare molte consistente tanto da avvicinarsi al dato peggiore registrato nella prima parte del 2012. Tutto tende a peggiorare: qualità della vita, mobilità, reddito, sicurezza e ambiente e ovviamente occupazione. Le richieste ai sindaci continuano ad aumentare, ma gran parte dei Comuni non riescono a far fronte ai problemi posti dalla cittadinanza.

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Le uniche istituzioni a salvarsi sono le amministrazioni comunali: nonostante le difficoltà la maggioranza assoluta dei cittadini continua a reputare positiva la qualità dei servizi forniti dal proprio Comune. "Solo" il 34% dei cittadini pensa che il proprio sindaco faccia parte della casta. Lo Stato centrale è considerato sprecone, tallonato però da Regioni e Province. "La fiducia che i cittadini ancora una volta dimostrano verso i comuni – spiega il sindaco di Bergamo Giorgio Gori – non esime il sindaco dall’assumere tutte le responsabilità di cui è incaricato e che, senza difese corporative, richiede al primo cittadino una migliore capacità di dialogo e di coinvolgimento della cittadinanza, unica via per uscire da questo momento difficile".

Per il Presidente Anci Lombardia, il sindaco di Monza Roberto Scanagatti, " dal rapporto emerge un trend emerso negli ultimi anni che vede le istituzioni perdere credibilità nei confronti dei cittadini. Questo fenomeno è più marcato nei confronti di quei soggetti più lontani, come il governo e le Regioni, mentre si attenua nel caso dei Comuni e dei sindaci, sentite come istituzioni più prossime. Il lavoro del governo per allentare il patto di stabilità è positivo ma nella legge di stabilità rimangono tagli per 1,2 miliardi di euro, un peso insostenibile. Di più non si può chiedere ai comuni”.

ECCO ALCUNE TABELLE SIGNIFICATIVE DELLO STUDIO IPSOS

Il pessimismo torna a crescere. Se la prima parte del 2014 ha diffuso un sentimento di attesa, ora la percezione di aggravamento delle difficoltà torna a diventare molto consistente. 

Tutto tende a peggiorare: la qualità della vita in generale, ma anche i suoi aspetti costitutivi, dalla mobilità al reddito, dalla sicurezza alla situazione dell’ambiente. Fino alla precezione di un andamento drammatico del costo della vita e della situazione dell’occupazione.

Sui sindaci ricadono le sempre più rilevanti richieste di protezione sociale da parte dei cittadini, cui oramai la quasi totalità dei Comuni non è ingrado di far fronte. 

I tagli sono una necessità? No, sono ritenuti insopportabili, rendendo impossibile ai sindaci di combattere la crisi. E questi tagli sono nettamente percepiti dai cittadini. 

LA PERCEZIONE DEGLI SPRECHI

IL SINDACO E’ CASTA?

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Commenti

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  1. Scritto da Matteo

    È il risultato della quotidiana e sistematica presa per i fondelli e vessazione operata dalle istituzioni e dai politici a danno dei cittadini onesti e contribuenti.

  2. Scritto da = corruzione

    E’ molto grave. Ma penso sia assolutamente veritiero e verisimile. I primi a svalutare e screditare le istituzioni sono gli stessi che dovrebbero da loro valore e senso a partire dai politici.