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Sicurezza in Valseriana 430mila euro per “Thor” Serve il sì di 30 comuni

La Comunità Montana della Valseriana è al lavoro per dare il via definitivo al progetto di videosorveglianza che presidierà i varchi di accesso e uscita dal territorio con una quarantina di telecamere: si attende l’approvazione dei consigli comunali tra la fine di gennaio e i primi 10 giorni di febbraio.

Gli occhi della Valseriana saranno una quarantina e prenderanno il nome di Thor: fervono i lavori in Comunità Montana per dare il via libera ad un progetto unico nel panorama nazionale e che innalzerà il livello di sicurezza e controllo su tutto il territorio seriano con un presidio sul perimetro esterno e i varchi d’ingresso e uscita, oltre che in alcuni punti strategici.

Gli occhi elettronici di Thor registreranno targhe e immagini dei mezzi in transito in Valseriana: dati che poi verranno inviati al Sistema di Controllo Nazionale Targhe e Transiti gestito dalla questura di Napoli, dando la possibilità alle forze dell’ordine presenti sul territorio di accedere al più grande database dei veicoli sospetti o rubati. In ogni istante, tramite un’applicazione, polizia locale, carabinieri e guardia di finanza saranno aggiornati sugli spostamenti di questi veicoli e sulla loro posizione.

Per Thor, al quale si lavora da circa 5 anni, la Comunità Montana ha stanziato 430mila euro: una somma che copre i costi di realizzazione dell’opera e di mantenimento per i primi 12 mesi. Saranno poi 30 comuni a prendersi in carico i costi di gestione, circa 85mila euro l’anno.

Il 22 dicembre 2014 la questione è arrivata in assemblea, sotto la decisa spinta del presidente della Comunità Montana Valseriana e sindaco di Ardesio Alberto Bigoni: “Quella sera erano presenti 31 comuni su 38 e il progetto è stato approvato all’unanimità, con l’astensione di Gandellino. Era importante definire finalmente i confini e i paletti del servizio, principalmente andava affrontata la questione del costo di manutenzione e del fatto che, se anche solo un comune si dovesse opporre alla realizzazione, il progetto si blocca”.

Un costo di gestione che andrà diviso per 30 comuni visto che i restanti 8 che compongono la Comunità Montana, l’Unione dei comuni della Presolana, Aviatico e Selvino si sono già dotati di un sistema di sorveglianza.

La palla, in questo primo mese dell’anno e nei primi 10 giorni di febbraio, passa ai Comuni che dovranno approvare nei rispettivi consigli comunali la convenzione: un passaggio che potrebbe apparire scontato ma che scontato non è considerata la “clausola” della sospensione in presenza anche solo di una bocciatura.

Una volta che i comuni avranno deliberato toccherà poi alla Prefettura raccogliere i pareri della questura, dove verrà piazzato il server, dei carabinieri e della guardia di finanza: solo allora si potrà procedere al progetto esecutivo e successivamente al bando di gara.

Ma che fine faranno quei 430mila euro nel caso in cui il progetto dovesse subire uno stop? Bigoni ha già messo le cose in chiaro: “Se manca anche solo uno dei punti fondamentale per il proseguo del progetto la somma verrà destinata alla prevenzione del dissesto idrogeologico per la quale sono già stati stanziati 980mila euro. Se dovesse passare è un progetto importante e che sta perfettamente in piedi ma anche in caso contrario siamo tranquilli perchè l’alternativa non è un ripiego ma un obiettivo che mi sono prefisso sin dai primi giorni dal mio insediamento”.

Commenti

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  1. Scritto da baz

    senza una infrastruttura in fibra ottica, che in Italia e in questa zona in particolare non ci sono (a differenza del resto d’Europa e buona parte del mondo), sono solo inutile propaganda.

  2. Scritto da Alberto

    Se funziona come dicono, credo sia molto utile come iniziativa. Soprattutto con le ormai centinaia di furti in abitazioni e aziende messi a segno negli ultimi anni qui in Valle.

  3. Scritto da hans

    pagherete caro, pagherete tutto. pure la vostra sicurezza percepita cioè la propaganda di alcuni partiti.

  4. Scritto da V

    430mila euro etc(e gli etc penso proprio saranno parecchi di più)per aver dati da inviare a Napoli…
    Buona idea buona idea complimenti!

  5. Scritto da marco

    E allora non sarebbe meglio usarli subito per il dissesto geologico i soldi visto che si è andati avanti lo stesso fino ad adesso senza telecamere? Che poi sono inutili?